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Coronavirus, slitta a martedì la firma del nuovo Dpcm

Il nodo sulle modalità di chiusura regione per regione. Tra le ipotesi: il coprifuoco alle 18, gli anziani over 70 a casa, gli spostamenti.

(Roma) – Slitta a martedì la firma del nuovo dpcm con le misure a contrasto della pandemia. La lunga riunione di questo  pomeriggio a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i capi delegazione della maggioranza e i capigruppo di maggioranza in video conferenza è giunta ad uno stallo. A quanto si apprende da fonti della maggioranza, infatti, la firma vera e propria del testo non arriverà domani, come invece inizialmente previsto. Il motivo potrebbe riguardare i nodi ancora aperti con le regioni che spingerebbero per soluzioni uniche per tutti, linea opposta e contraria a quella dell’esecutivo che invece – dietro il parere del Cts – opterebbe per misure differenti a seconda del fattore di contagio diverso a seconda del territorio. 

Quel che è certo, però, è che domani il premier Giuseppe Conte illustrerà al Parlamento l’orientamento che intende dare al nuovo dpcm. Il premier riferirà alla Camera alle 12 e alle 17 al Senato.​In mattinata l’incontro in video collegamento con il ministro della Salute Roberto Speranza, il ministro per gli affari regionali Francesco  Boccia e i presidenti di Regione, Anci e Province dove erano emerse alcune ipotesi anche drastiche. Le ipotesi sul tavolo Secondo fonti di maggioranza si valutano restrizioni alla mobilità in Regioni come Lombardia Piemonte e Calabria con ‘coprifuoco’ alle 18. Anziani over 70 a casa per proteggerli dal contagio. Dalle 18 chiusura delle attività commerciali e per la cura alla persona, salvo farmacie, parafarmacie e alimentari. Centri commerciali chiusi nel weekend, stop agli sportelli per le scommesse in bar e tabaccherie. Sempre nelle aree a rischio, chiusi anche i musei e stop ai distributori automatici. Smart working nella Pubblica amministrazione, salvo i servizi pubblici essenziali. Previsto il rafforzamento della rete dei cosiddetti ‘Covid Hotel’ per i positivi asintomatici che non possono stare in isolamento in casa per non contagiare i familiari.

 

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