Attualità

DRAGHI: ABBIAMO QUATTRO VACCINI SICURI

Il discorso del presidente del Consiglio in Senato: "Alcune Regioni trascurano gli anziani in favore di altri gruppi sul tema vaccini. Serve unità"

(Roma)- L’aula del Senato ha approvato con 231 voti favorevoli, 25 contrari e 11 astenuti la risoluzione depositata dalle forze di maggioranza sulle comunicazioni del premier Draghi in vista del Consiglio europeo. “Abbiamo quattro vaccini sicuri e efficaci, ad aprile arriva anche Johnson&Johnson“. Lo ha detto il presidente del Consiglio, parlando dell’emergenza Covid. “E’ bene cominciare a pianificare le riaperture: speriamo di riaprire le scuole fino alle primaria dopo Pasqua”, ha aggiunto.

“Errori nell’Ue, ma ora va meglio” – “Sicuramente nell’Ue ci sono stati degli errori, ma ora le cose vanno meglio. Il commissario preposto è bravissimo e i risultati si stanno vedendo. Occorre guardare al futuro”, ha proseguito l’ex numero uno della Bce. “Il coordinamento in Europa va sempre cercato, ci si muove all’unisono,  ma se non funziona in questi momenti dove il tempo è prezioso, occorre anche trovare del risposte da soli. Sul rispetto dei contratti l’Italia è stata la prima”.

“Alcune Regioni trascurano gli anziani, serve unità” – Nell’Aula di Palazzo Madama, il premier si è lasciato andare anche al primo vero affondo nei confronti delle Regioni. “Per quanto riguarda la copertura vaccinale di coloro che hanno più di 80 anni, persistono purtroppo importanti differenze regionali, che sono molto difficili da accettare. Mentre alcune Regioni seguono le disposizioni del ministero della Salute, altre trascurano i loro anziani in favore di gruppi che vantano priorità probabilmente in base a qualche loro forza contrattuale”. E, rincarando la dose: “Le Regioni seguano le priorità indicate dal governo, serve unità”.

Obiettivo: 500mila vaccinazioni al giorno – L’accelerazione della campagna vaccinale “è già visibile nei dati”, ha aggiunto Mario Draghi. Nelle prime tre settimane di marzo, la media giornaliera delle somministrazioni è stata di quasi 170mila dosi al giorno, più del doppio che nei due mesi precedenti. “Questo è avvenuto nonostante il blocco temporaneo delle somministrazioni di AstraZeneca , che sono state in parte compensate con un aumento delle vaccinazioni con Pfizer. Ma il nostro obiettivo è portare presto il ritmo di somministrazioni a mezzo milione al giorno. Se paragonate al resto d’Europa, le cose qui già ora vanno abbastanza bene. Per vaccini fatti, l’Italia è seconda dopo la Spagna, ma per i noti motivi l’Unione Europea si colloca dietro molti altri Paesi”.

 

“Sburocratizzare il processo vaccini” – Sempre sul tema vaccini, il presidente del Consiglio ha ribadito la necessità di “sburocratizzare il processo di amministrazione”. “Dalle esperienze degli atri Paesi impariamo una logistica efficiente può perseguire i propri obiettivi molto più velocemente, se si attua un certo pragmatismo”.

 

Il processo di digitalizzazione in Ue “non sarà facile. In Italia il programma Next Generation Ue offre un’enorme possibilità, il 20% dei fondi riguarda proprio la trasformazione digitale, ma lo sviluppo di questi settori non può prescindere dall’equa distribuzione dei proventi. Riteniamo che il Consiglio Ue debba procedere ad una soluzione globale su una tassazione digitale entro la metà del 2021 e credo sia possibile grazie all’apporto degli Usa con la nuova amministrazione”.

“Un futuro migliore per l’Europa unita passa attraverso un’azione concreta sull’occupazione, soprattutto giovanile, sulle pari opportunità, sui diritti sociali. Vogliamo organizzare e occuparci di questi temi in un “Vertice Sociale” che sarà organizzato il 7-8 maggio dalla Presidenza di turno portoghese del Consiglio dell’Unione europea”. “Ed è il tema che dobbiamo mettere al centro della Conferenza sul Futuro dell’Europa che prenderà il via il 9 maggio. I giovani e l’occupazione giovanile: questo è al centro del futuro dell’Europa. Per questo appuntamento sollecitiamo la partecipazione attiva di tutti i cittadini europei e dei parlamenti nazionali”, aggiunge Draghi concludendo: “L’uscita dalla pandemia rappresenta la principale sfida di tutti i governi europei, ma non è l’unica. E noi abbiamo ora un atteggiamento di coloro che spronano gli altri partner e sono essi stessi consapevoli della necessità di agire urgentemente, con efficacia, senza perdere un attimo.”

Poi un passaggio sulla Turchia: “L’abbandono turco della Convenzione di Istanbul rapprensenta un grave passo indietro”, ha detto il presidente del Consiglio.

Articoli correlati

Dai un'occhiata anche
Close
Back to top button