Attualità

Floyd, a Washington la grande marcia contro il razzismo

Ancora manifestazioni di protesta per la morte di George Floyd. Nella capitale atteso fino a un milione di persone. E spunta un video con un altro caso simile

(Washington)- Mentre Washington si prepara per quella che si preannuncia come una delle manifestazioni più grandi della sua storia, spunta un nuovo, drammatico video che sciocca l’America: un altro afroamericano morto dopo essere stato fermato da alcuni agenti, stavolta a Tacoma, nello Stato di Washington. A girarlo è stata una donna che si trovava per caso dietro alla macchina della polizia. L’episodio risale al 3 marzo e la vittima, Manuel Ellis, avrebbe detto poco prima di perdere la vita: “I can’t breath”, non respiro. Proprio come George Floyd.

La testimone ha raccontato che all’inizio l’uomo si era avvicinato all’auto degli agenti e che la conversazione appariva tranquilla. Poi, all’improvviso, un poliziotto ha aperto la portiera ed ha scaraventato l’uomo a terra. A quel punto le immagini mostrano gli agenti accanirsi su Ellis in quello che appare come un vero e proprio pestaggio, con la donna che si sente urlare: “Basta, fermatevi, smettetela di colpirlo, arrestatelo e basta!”. Dalle comunicazioni tra gli agenti e la centrale, pubblicate sul sito Broadcastify, si sente prima un poliziotto suggerire ai colleghi di usare una tecnica di stretta con le gambe. Poi la voce di Ellis: “Non respiro”. E il decesso sul posto. Le indagini dovranno stabilire se la morte sia avvenuta per soffocamento o per i colpi ricevuti. Per la polizia sarebbe stato Ellis ad aggredire gli agenti.

Ed è sempre ricoverato in gravi condizioni Martin Gugino, il noto attivista 75enne di origini italiane, spinto con violenza a terra da due poliziotti a Buffalo. Il tutto anche stavolta immortalato da un video subito divenuto virale sul web. I due agenti, accusati di aggressione e subito sospesi dal servizio, sono comparsi davanti a un giudice: si sono detti non colpevoli e sono stati poi rilasciati senza cauzione. Dopo la loro sospensione, peraltro, tutti i colleghi dell’Emergency Response Team del dipartimento di polizia di Buffalo si erano dimessi per solidarietà.

Ieri, intanto, per la decima giornata consecutiva, in molte città americane – da New York a Washington, da Los Angeles a Seattle – migliaia di persone sono scese in strada per protestare nel nome di George Floyd contro il razzismo e contro la violenza della polizia. Manifestazioni che sono state seguite da molte altre oggi in Europa, diverse città italiane comprese. E lo stesso avverrà nuovamente negli Stati Uniti, a seguire secondo fuso orario, con gli occhi puntati su Washington per quella che si prevede sarà una delle marce più grandi svoltesi nella storia della capitale statunitense: è atteso, infatti, un milione di persone. Una manifestazione contro il razzismo e contro i metodi della polizia violenta, che avrà nel Lincoln Memorial e in Lafayette Square i due punti iniziali di ritrovo. Intanto, su Twitter è stato lanciato l’hashtag #1MillionDCSaturday per mobilitare più persone possibile. “Abbiamo informazioni – ha detto il capo della polizia del District of Columbia Peter Newsham – che l’evento sarà uno dei più grandi mai svolti”.

Sarà dunque una sfida al razzismo, alla polizia violenta, ma anche a Donald Trump, che ha fatto erigere un vero e proprio muro di barriere e recinzioni per difendersi dall’assedio e dalle contestazioni. Il presidente è furioso: sa che l’ondata di proteste e disordini sociali stanno mettendo in difficoltà la sua corsa per la rielezione. Ma con le sue esternazioni e i suoi post, il tycoon finisce per alimentare polemiche e tensioni. Come quando, commentando il sorprendente boom dell’occupazione a maggio, davanti alle telecamere ha detto: “Oggi è un grande giorno per George Floyd. Lui ci guarda dal paradiso e sta lodando l’economia americana”. Parole che hanno scatenato l’ennesima bufera di critiche, cui Trump ha risposto: “Il mio piano contro il razzismo è un’economia forte”. “Spregevole”, il lapidario commento del suo rivale alle Presidenziali, il dem Joe Biden.

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio