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Formula 1, GP d’Austria Stiria 2020: vince Hamilton

Lewis Hamilton domina al Red Bull Ring la seconda gara della stagione di F1. Il britannico, sempre al comando e a -6 da Schumi nella classifica di vittorie all-time, ha chiuso davanti al compagno di squadra Bottas e Verstappen.

( Aerodromo Hinterstoisser-Zeltweg- Austria)- difficoltà per la Ferrari non sono state risolte. Anzi, nel secondo GP, quello d’Austria Stiria, dal ritorno in pista dopo il lockdown, è andata anche peggio con entrambe le monoposto costrette al ritiro pochi giri dopo la partenza a causa di uno scontro in famiglia. Leclerc ha provato a superare il compagno di scuderia con una manovra troppo azzardata e ha finito per generare un contatto che sembra descrivere al meglio le difficoltà della scuderia di Maranello. Leclerc si è subito assunto la responsabilità di quanto accaduto. In Austria-Stiria è doppietta Mercedes con Hamilton davanti a Bottas. Terzo, invece, Max Verstappen.

E’ tripudio invece per Lewis Hamilton che completa i 71 giri del circuito austriaco senza patemi e conquista una vittoria che racconta molto del dominio imposto dalla Mercedes in queste prime settimane di gare. Il suo compagno di scuderia, Valtteri Bottas, a differenza di sette giorni fa, si deve accontentare del secondo posto completando così la giornata perfetta per la scuderia tedesca che consolida la sua leadership nella classifica costruttori.

Terzo al traguardo il pilota della Red Bull, Max Verstappen, che riscatta così il ritiro di sette giorni fa con una prestazione di grande solidità. Negli ultimi giri si è scatenata una vera bagarre per le posizioni subito al di sotto del podio con Albon, Norris, Perez e Stroll, questo l’ordine di arrivo, autori di sorpassi e contro-sorpassi che hanno acceso un finale ricco di emozioni. La Formula 1 ora si sposta in Ungheria dove, il prossimo 19 luglio, si tornerà a correre. Bottas resta leader del campionato davanti proprio ad Hamilton e al sempre più sorprendente Lando Norris con la sua più che affidabile McLaren. Leclerc resta quarto ma per risalire la china c’è bisogno di una Ferrari decisamente diversa e più competitiva.

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