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Giorgia Meloni: “Italia è parte dell’Europa e della Nato, chi non è d’accordo non sarà nel governo

L'ex premier: "La guerra è colpa della resistenza ucraina. Non dico cosa penso di Zelensky. L'Occidente e gli Usa non hanno veri leader"

“Ho riallacciato con Putin”. Rimbalzano sui media russi le parole di Silvio Berlusconi che rilanciano il passaggio: “L’adesione dell’Ucraina alla Nato porterà a una guerra mondiale”. Nel pomeriggio, LaPresse diffonde un nuovo audio, in cui il leader di Forza Italia attacca il presidente ucraino Zelensky. La clamorosa ripresa delle relazioni con il presidente russo, raccontata dal Cavaliere in una riunione di gruppo alla Camera, è un caso che infiamma la maggioranza capitanata da Giorgia Meloni   e rischia di bloccare il decollo del nuovo governo alla vigilia delle consultazioni al Quirinale.

È proprio Meloni a intervenire in serata, con una nota in cui dichiara: “L’Italia è in Ue e Nato, chi non è d’accordo è fuori dal governo a costo di non partire”. Torna in bilico Antonio Tajani, difeso però dal capogruppo FdI Lollobrigida: “Sconveniente coinvolgerlo”. Enrico Letta attacca: “È maggioranza che danneggia l’Italia”. Conte: “Niente di più inappropriato che scambiarsi lettere dolcissime in questo momento”. Minimizza l’ambasciatore russo Sergey Razov, che alla Tass dichiara: “Non credo che l’Italia cambi rotta col nuovo governo”. Per la Commissione Ue le sanzioni a Mosca “funzionano e non sono un boomerang”, come detto dal neo presidente della Camera Lorenzo Fontana ieri. Totoministri: probabile incontro Meloni-Salvini con il leghista che torna a chiedere il  Viminale e Agricoltura. Oggi si decide sulle vicepresidenze alla Camera e al Senato. Tensione tra Pd e Terzo Polo,  ma anche tra Azione e Italia Viva.

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