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Kamala Harris candidata a vice di Biden. Prima volta per afro-indiana: “Nessun vaccino al razzismo”

Nel terzo giorno della convention democratica, Obama si scaglia contro Trump: ha usato la Casa Bianca come un reality show

( Milwaukee, Wisconsin )- L’attacco frontale di Kamala Harris contro Doanld Trump arriva nella terza giornata di convention democratica durante la quale è stata annunciata la sua candidatura, accettata “con onore”, come vicepresidente di Joe Biden. Il tycoon non attende molto e si scatena su Twitter: “Non lo aveva chiamato razzista? Non aveva detto che era un incompetente?”, scrive il presidente Usa riferendosi alle parole usate da Harris nei confronti del candidato democratico alle Presidenziali 2020 durante le primarie democratiche. Lo scontro è aperto, ma è già storia per questa donna di 55 anni afro-indiana. “Non c’è un vaccino per il razzismo”, ha detto la senatrice della California, che nel suo discorso ha voluto omaggiare la madre e il coraggio che ha avuto. Kamala Harris, che ha nominato gli afroamericani George Floyd e Breonna Taylor morti tra le mani di poliziotti, ha promesso di lavorare con Joe Biden, con un’attenzione particolare per la famiglia e i giovani, ha promesso posti di lavoro. “Joe ci unirà”, ha assicurato da Wilmington, nel Delaware. ​Ancora critiche a Trump sulla gestione della pandemia, facendo riferimento a un Paese in preda a un senso di “caos” e “incompetenza”. “Possiamo fare meglio e meritiamo di più”, ha aggiunto. Ma, ha avvertito promettendo la “verità”, la “strada davanti a noi non sarà in discesa”. Harris ha fatto appello al voto denunciando “ostacoli e disinformazioni”. Stesso invito della Clinton, che attacca Trump: “abbiamo bisogno di voti affinché lui non rubi queste elezioni. Non sa fare il presidente”.

Obama: “Trump non ha mai preso sul serio la sua carica”Dopo che la seconda serata della convention aveva visto protagonista Michelle Obama, la terza ha visto gli occhi puntati sul marito, l’ex presidente Barack Obama. “Speravo che Trump potesse mostrare qualche interesse nel prendere sul serio la carica, che potesse arrivare a sentire il perso dell’ufficio e scoprire qualche riverenza per la democrazia affidata alle sue cure ma non lo ha mai fatto”, ha osservato Obama. Votate è in gioco la democrazia Per Obama c’è un serio rischio democratico con il voto di novembre. Quello che è in gioco ora è la nostra democrazia, ha spiegato alla terza serata della convention dem al Museum of the American Revolution di Philadelphia, lanciando un appello affinché tutti votino e abbraccino poi le proprie responsabilità perché “la democrazia non ha mai inteso essere transattiva, uno scambio del tipo ‘tu mi voti e io faccio tutto meglio .Biden ha carattere ed esperienza giuste .In oltre otto anni, Joe era l’ultimo nella stanza ogni volta che affrontavo una grande decisione. Mi ha reso un presidente migliore. Ha il carattere e l’esperienza per renderci un Paese migliore”, ha quindi dichiarato l’ex inquilino della Casa Bianca, definendo Biden un “fratello”, un uomo con “resilienza” ed “empatia”. E’ il quinto discorso per Obama a una convention democratica. La sua prima apparizione risale al 2004, quando ha tenuto il discorso di apertura a Boston, durante la sua candidatura al Senato degli Stati Uniti”.

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