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La FIGC studia il cambio del format dei campionati : Serie B con due gironi e poi solo campionati dilettanti

La FIGC è vicina alla decisione finale ( 8 maggio consiglio federale), il blocco totale dei campionati lasciando una minima fiammella accesa per poter ripartire solo con la serie A. Intanto studia come potrà essere il nuovo Format del Calcio Italiano per la nuova stagione agonistica.

(Roma)- La FIGC è vicina alla decisione finale ( 8 maggio consiglio federale), il blocco totale dei campionati lasciando una minima fiammella accesa per poter ripartire solo con la serie A. Intanto studia come potrà essere il nuovo Format del Calcio Italiano per la nuova stagione agonistica.

I club professionistici in Italia sono troppi le “energie economiche” sono esigue, quindi si potrebbe passare da 100 a 60 come in tutta Europa, parliamo di un piano di esecuzione per dare sostenibilità al calcio italiano, ovviamente non possiamo parlare di cose fatte, siamo nel novero delle proposte.

Dicevamo che l’obiettivo è passare a 60 professionistiche per avere le agevolazioni fiscali, dato che le società che in C non riescono a sostenere i costi, dunque sarà creata una terza serie con tutte le agevolazioni fiscali.
La Serie A non ha nulla a che fare con questa rivoluzione, resterà a 20. La Serie B avrebbe molti più soldi, perché oltre la propria mutualità avrebbe anche quella della Serie C. La composizione porterebbe la B ad avere due Gironi da 20, il primo composto dalle società attualmente in cadetteria, mentre altri 20 posti sarebbero per le compagini che arriverebbero dalla Serie C, come le vincitrici dei rispettivi gironi : Monza, Reggina e Vicenza, più le “blasonate”da scegliere tra Bari, Ternana, Catania, Avellino, Catanzaro, Casertana, Carpi, Reggiana, Cesena, Modena, Padova, Piacenza, Triestina, Como, Arezzo, Novara, Pistoiese, Sambenedettese ecc. La B prenderebbe dunque anche la mutualità della C, questo vorrebbe dire più soldi anche ai club cadetti.
Non ci sarebbe più la Serie C, la terza serie sarebbe rappresentata dalla Serie D, che potrebbe cambiate nome, con 3 gironi da 20. Quaranta società passerebbero dalla C alla D e avrebbero il grandissimo vantaggio economico di non pagare stipendi ma solo rimborsi. Le altre sarebbero le nove promosse, le nove seconde e poi altre due da dover decidere per arrivare a venti. Una società militante in questa categoria non potrà essere a scopo di lucro, ci saranno agevolazioni fiscali molto importanti. Dalla B alla nuova D vi saranno tre retrocessioni per girone, mentre le prime dalla nuova D saliranno in B con i playoff, dove andrà una squadra per Girone.

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