GIULIA FELCI : “SONO INNAMORATA DELLA MIA PROFESSIONE DI ATTRICE”
La nostra intervista esclusiva alla brillante attrice Giulia Felci

Giulia Felci è riconosciuta come una delle attrici più talentuose e apprezzate nel panorama nazionale. Recentemente, abbiamo avuto il piacere di ammirarla al cinema nel film “Eterno Visionario”, diretto e interpretato da Michele Placido, affiancato da un cast di attori di grande rilievo, tra cui Fabrizio Bentivoglio e Valeria Bruni Tedeschi. Abbiamo inoltre avuto l’opportunità di intervistarla per approfondire non solo la sua carriera professionale, ma anche scoprire alcune curiosità riguardanti la sua vita privata.
Come nasce il tuo percorso professionale?
“Mi sono laureata al DAMS di Roma Tre con 110 e lode nella sezione Teatro, poi ho capito che volevo e dovevo vivere il teatro in prima persona, allora ho studiato recitazione in diverse scuole e accademie. Ho frequentato la scuola di Enrico Brignano, poi l’accademia Fondamenta e mi sono diplomata come attrice di prosa alla Stap Brancaccio, dopo aver vinto una borsa di studio. A questa formazione ho affiancato workshop e stage più mirati, come quelli sulla Commedia dell’Arte o sulla recitazione cinematografica”.
Invece come nasce la tua passione per la recitazione?
“Già da piccolissima mi affascinava lo spettacolo dal vivo: mi incantavo davanti agli spettacoli di marionette, mi piaceva andare al cinema e, nonostante fossi timidissima, mi trasformavo durante le recite scolastiche. Non ne mancavo una, compresi i laboratori pomeridiani. Ovviamente a Natale, placcavo l’intera famiglia, per recitare la poesia in piedi sulla sedia. Ho iniziato a capire che la cosa mi piaceva ed emozionava quando i miei professori mi chiedevano di imitarli. Davanti allo specchio della mia cameretta mi trasformavo in tutti i personaggi che volevo, era il mio gioco preferito”.

Adesso a quale progetto lavorativo ti stai dedicando?
“Il mese scorso ho girato un piccolo ruolo in un nuovo film, una commedia che uscirà il prossimo anno, ma per scaramanzia, non dico ancora nulla! Da due anni porto avanti un progetto a cui tengo tantissimo: una scuola di teatro a Velletri, in provincia di Roma, insieme a due colleghi: si chiama “AlterArti”. Teniamo corsi per bambini, ragazzi e adulti. Abbiamo creato un posto dove poter sperimentare e amare il teatro e ne siamo molto fieri”.
Ci racconti della tua esperienza lavorativa nel film diretto da Michele Placido “Eterno Visionario”?
“Lavorare al film “Eterno visionario” è stato un onore. Essere stata scelta e diretta da un grande del cinema italiano come Michele Placido è stato forte. Per me che vengo dal teatro, a questo si è aggiunta la gioia di lavorare ad un film che parlasse proprio di Teatro, attraverso la storia di Luigi Pirandello. Io ho interpretato Pompilia, la nuora di Pirandello, moglie del figlio Fausto (interpretato da Michelangelo Placido). Ho lavorato con un cast di mostri sacri, come Fabrizio Bentivoglio Giulia Felci è riconosciuta come una delle attrici più talentuose e apprezzate nel panorama nazionale. Recentemente, abbiamo avuto il piacere di ammirarla al cinema nel film “Eterno Visionario”, diretto e interpretato da Michele Placido, affiancato da un cast di attori di grande rilievo, tra cui Fabrizio Bentivoglio e Valeria Bruni Tedeschi. Abbiamo inoltre avuto l’opportunità di intervistarla per approfondire non solo la sua carriera professionale, ma anche scoprire alcune curiosità riguardanti la sua vita privata., e nei giorni di lavorazione ho respirato amore e dedizione per l’arte in ogni persona presente sul set. Placido poi è stato un regista eccezionale, mi ha messo subito a mio agio, e ci ha diretto magistralmente, nonostante fossero due scene oggettivamente difficili perché corali”.
Ti piacerebbe poter fare un’ esperienza all’estero per confrontarti con un’altra realtà lavorativa e artistica ?
“Me lo chiedi pure? Certamente, sarebbe un sogno!”.
Se diciamo teatro a cosa pensi ?
“Penso che sia il mestiere più bello del mondo! Certo, per alcuni non necessario alla sopravvivenza, ma per me necessario alla comprensione. Il teatro è specchio della società, della vita, che mostra e distorce, che aiuta a riflettere, che denuncia, che OBBLIGA a ragionare, insomma ad un atteggiamento attivo. Teatro vuol dire messa in discussione, un “atteggiamento mentale” che dovrebbe far parte della nostra vita quotidiana, anziché restarcene barricati, ognuno nelle proprie convinzioni”. 
C’è un personaggio che vorresti interpretare in futuro?
“Forse un personaggio della tragedia greca, una donna forte e spregiudicata, come Medea o rivoluzionaria, come Antigone”.
C’è un ricordo professionale che porti sempre nel cuore?
“Sicuramente il film girato con Michele Placido è stata un’esperienza fortissima, ma anche lavorare sul set di “Those about to die”, la serie di Roland Emmerich uscita quest’anno su Netflix che racconta la vita dei gladiatori nell’antica Roma. Per me è stato un sogno vivere un set internazionale così importante. Se penso al teatro, i ricordi più forti sono stati gli spettacoli in cui ho recitato e curato anche la regia, ma quello che porto sempre nel cuore è stato recitare nel teatro greco di Segesta, in Sicilia, nello spettacolo “I sette a Tebe” con la regia di Graziano Piazza. Ricordo che quando arrivai in quel posto per me sacro, baciai la terra come fa un pellegrino, una volta arrivato alla Terra Promessa”.

Nella tua professione hai un punto di riferimento?
“Sono “figlia” del Neorealismo e delle grandi attrici italiane come Anna Magnani o Sofia Loren e ovviamente il grande teatro di De Filippo e Pirandello”.
Tre cose nella vita a cui non puoi assolutamente rinunciare?
“Al primo posto c’è sicuramente la mia famiglia, che mi ha sempre sostenuta in ogni mia scelta, poi la mia indipendenza a cui non rinuncerei per nulla al mondo. Last but not least il buon cibo, sono italiana!”.
Come ami trascorrere il tuo tempo libero ?
Sembrerà banale ma prendendomi semplicemente del tempo con la mia famiglia e con chi amo. Sono profondamente innamorata del mare, ma da pochi anni ho scoperto anche la passione per il trekking ed il pilates. Comunque ricerco attività che mi regalino la possibilità di rallentare, di non essere attaccata al telefono, e di mettermi in comunicazione con me stessa. Ovviamente non devono mancare i momenti conviviali e di svago con gli amici!
Invece in cosa sei simile alla tua adorata Velletri?
“Mi piace questa domanda! Ecco, forse assomiglio alla mia città perché ho tante anime che abitano dentro di me: un po’ come Velletri che sorge in collina, ma è abbastanza equidistante dal mare, dal lago, e dalla metropoli di Roma. Sono al centro del mio “cerchio” ma circondata da tante diversità che mi arricchiscono e che fanno parte di me. Velletri ha una storia antica, (risale ai Volsci e agli Etruschi, e sembra che abbia dato i natali alla gens Iulia, da cui discese Ottaviano Augusto), e una lunga tradizione rurale che rispetto e difendo con orgoglio. E io, non sarei nulla senza le mie radici!”.

Per una serata galante cosa adori indossare e quale intimo?
“Sicuramente un paio di tacchi, dannò un grande tocco in più. Ti risponderei con un vestito, probabilmente un tubino, ma la verità è che dipende molto dall’occasione e da come mi sento”.
Qual’ è se c’è il tuo lato più sexy?
“So bene dove cade l’occhio di solito, sarei falsa a dire che non sia il mio lato B. Ma con gli anni posso risponderti che il mio lato sexy, forse, è lo sguardo e il mio modo di gesticolare. Non me ne accorgo nemmeno, ma mi è stato detto sia molto affasciante”.



