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Protezione civile, contagi in leggero aumento. 130 vittime nelle ultime 24 ore

Casi in calo in tutta Italia. Il vaccino entro l'estate 2021

(Roma)- Sono 130 le vittime del coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia. In totale i morti salgono così a 32.616. Ieri l’aumento era stato di 156 vittime. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile. Sono 59.322 i malati di coronavirus in Italia, 1.638 meno di ieri, quando il calo era stato di 1.792. Sono 228.658 i contagiati totali per il coronavirus in Italia, 652 più di ieri. Di questi, 86.384 sono in Lombardia, che ne fa registrare 293 più di ieri. Il dato comprende attualmente positivi, vittime e guariti. Ieri l’incremento nazionale era stato di 642.

Sono 595 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 45 meno di ieri. Di questi, 207 sono in Lombardia, 19 meno di ieri. I malati ricoverati con sintomi sono invece 8.957, con un calo di 312 rispetto a ieri, mentre quelli in isolamento domiciliare sono 49.770, con un calo di 1.281 rispetto a ieri. Sono saliti a 136.720 i guariti e i dimessi per il coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 2.160. Giovedì l’aumento era stato di 2.278.

Con 19028 tamponi eseguiti in Lombardia, in un giorno ci sono stati 293 nuovi positivi al Coronavirus. L’assessore al Welfare Giulio Gallera lo ha detto in diretta Facebook. A questo punto, dunque, il Covid ha contagiato 86.384 persone. Sono in diminuzione il numero dei ricoverati in terapia intensiva di poco superiori ai 200, ovvero 207, 19 in meno, e lo stesso i ricoverati negli altri reparti 4028, 91 meno di ieri. I decessi sono stati 57, con un totale arrivato a 15.784.
“Abbiamo concluso lo screening nelle Rsa, dove sono stati fatti tamponi a tutti gli ospiti”, ha detto l’assessore al welfare della regione Lombardia spiegando che sono stati fatti 57mila tamponi compresi quelli di controllo. Dai risultati è emerso che “ci sono circa un 30% di positivi all’interno delle Rsa e tutti sono stati collocati in aree separate e curati in maniera puntuale”.

In conferenza stampa intervenuto anche il direttore generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco, Nicola Magrini, che, in merito all’idrossiclorochina, ha detto: “Sull’efficacia sappiamo poco, sui possibili danni e assenza di sicurezza in alcuni limitati sottogruppi di pazienti ne siamo abbastanza sicuri”.

“Ci sono più vaccini promettenti, 5-6 in fase avanzata, e anche l’Italia partecipa in diversi modi. A mio avviso il tempo ragionevole per pensare a un vaccino è primavera, estate prossima, non penso per settembre ci possa essere alcun vaccino disponibile – ha spiegato il dg dell’Aifa -, pur contando risultati molto buoni, come sembrano gli studi di fase 1. Speriamo l’anno prossimo e speriamo sia più d’uno e che le capacità di produzioni siano adeguate”

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