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Recovery Fund, vertice Conte-Merkel: “Raggiungere presto un’intesa, dobbiamo uscirne insieme

Il premier italiano: ho sempre cercato in modo ambizioso di evidenziare il comune obiettivo: una risposta coordinata allʼaltezza di una crisi di portata epocale, non imputabile al comportamento di un singolo Stato"

(Castello di Meseberg, Germania) “E’ un negoziato molto difficile, ho sempre sottolineato le difficoltà ma ho cercato in modo ambizioso di rappresentare il comune obiettivo di una risposta Ue rapida, solida, forte e coordinata “. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa con Angela Merkel. Sul Recovery Fund la cancelliera tedesca ha aggiunto che “le opinioni sono ancora in parte divergenti ma penso che arriveremo ad un accordo”.

epa08543801 German Chancellor Angela Merkel (R) and Italian Prime Minister Giuseppe Conte speak during a press conference after bilateral meeting at the German government’s guest house Meseberg Castle in Gransee near Berlin, Germany, 13 July 2020. EPA/HAYOUNG JEON
“Abbiamo un compito complesso, quello di approvare sia il quadro pluriennale sia varare il Recovery fund e il cosiddetto Next generation Eu. Entrambi appoggiamo queste intenzioni e questo progetto. Per quel che riguarda le proposte di Charles Michel, ognuno ha i propri interessi” ma “siamo d’accordo sulla struttura di base”, ha precisato la Merkel

“Non so se raggiungeremo un accordo o meno a prescindere dalle quote. Non è ancora certo. Il percorso da fare è ancora lungo. E’ importante che quello che abbiamo previsto come fondo di ripresa sia qualcosa di poderoso, di particolare, che non sia troppo ridimensionato. Il compito è enorme e anche la risposta deve essere poderosa”, ha concluso la Cancelliera.

La presidenza tedesca coincide con un appuntamento storico di estrema importanza. Abbiamo davanti un negoziato molto difficile, ne ho sempre sottolineato la difficoltà ma ho sempre cercato in modo ambizioso di evidenziare il comune obiettivo: una risposta coordinata all’altezza di una crisi di portata epocale, non imputabile al comportamento di un singolo Stato”. “E’ uina crisi simmetrica che ci coinvolge tutti e ci accomuna in un destino di recessione spinta”, ha aggiunto il presidente del Consiglio.
“L’Europa deve offrire soluzioni” ai proprio cittadini, “non illusioni e paure”, quelle lasciamole ai movimenti nazionalisti, ha proseguito Conte, “I tempi sono importanti, una risposta adeguata non tempestiva diventa inadeguata. Se non riuscissimo a chiudere, finalizzare questa risposta europea rischieremmo di trovarci in grande difficoltà”.

“Per uscire dalla crisi del coronavirus l’Italia ha già avviato un programma di grande prospettiva”, ha ribadito Conte. “Abbiamo approvato un provvedimento, il dl semplificazioni, mai realizzato prima – ha aggiunto – ma vogliamo fare di più e per questo abbiamo avviato un piano di rilancio con progetti in linea con la politica perseguita dalla Commissione Ue: investimenti su innovazione digitale, transizione energetica ancora più consistente, accelerazione dei tempi della giustizia, una società ancora più inclusiva”.

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