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Senato, Ignazio La Russa neo Presidente

Per l'esponente di Fratelli d'Italia 116 voti, mancano quelli di Forza Italia

Ignazio La Russa è eletto presidente del Senato alla prima chiama con 116 voti ma Forza Italia non lo ha votato. Il Terzo Polo, sospettato di appoggio esterno, smentisce ogni coinvolgimento. Matteo Renzi: “Non siamo stati noi, l’avrei rivendicato”. Franceschini: “Persa occasione di spaccare maggioranza”. Inizia dunque con un colpo di scena la XIX legislatura. Forte tensione FI-FdI, si registra anche un vaffa di Berlusconi a La Russa stesso. In precedenza standing ovation per Liliana Segre che ha presieduto il Senato e  ricordando la Shoah e Matteotti : “Vertigine per me essere qui a cento anni dalla Marcia su Roma”. A vuoto la prima chiama a Montecitorio dove scendono le quotazioni del leghista Riccardo Molinari. Dall’esito del voto sui presidenti di Camera e Senato dipendono anche le trattative per la composizione del nuovo Governo. Anche se Giorgia Meloni è fiduciosa: “Faremo presto”.

“Ringrazio quelli che mi hanno votato pur non facendo parte del centrodestra”. Lo ha detto Ignazio La Russa a Palazo Madama, nel suo primo discorso da presidente del Senato, dopo essere stato eletto con 116 voti, alcuni dei quali provenienti dall’opposizione. 

“Il discorso non l’ho preparato ma voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno votato, chi non mi ha votato e chi mi votato pur non facendo parte della maggioranza di centrodestra”, ha detto La Russa prima di inviare “un deferente saluto al Papa” e di  omaggiare Liliana Segre, senatrice a vita che presieduto la prima seduta alla quale ha portato un mazzo di fiori: “Non c’è una sola parola di quelle che ha pronunciato la senatrice Segre che non abbia meritato il mio applauso”. Parole di apprezzamento anche per il presidente della Repubblica: “Grazie al presidente Mattarella che ho conosciuto d apprezazato ancora prima che diventasse presidente della Repubblica”, La Russa ha detto di apprezzare “l’intelligenza e la capacità politica” che il Capo dello Stato “manifesta nel suo altissimo ruolo”. Tra i saluti istituzionali, non poteva mancare quello al premier: “Rivolgo, volutamente fuori dal mio discorso (lo ha detto in chiusura, ndr), un saluto al presidente Mario Draghi e anche a quella che io spero sia la futura presidente incaricata, Giorgia Meloni“.

Omaggi anche per i predecessori –  “voglio ringraziare una grande amica e una persona di grande spessore culturale, parlo di Elisabetta Casellati che è seduta molto vicino al presidente emerito Pera che saluto e ringrazio come tutti i presidenti – e per Roberto Calderoli, che con il suo passo indietro gli ha aperto la starda verso lo scranno più alto di Palazzo Madama: “Grazie al mio amico Calderoli, un grazie in particolare, capirete benissimo l’inciso”. In merito al suo nuovo ruolo, La Russa ha detto: “Difenderò i diritti di maggioranza e opposizione. Sono sempre stato una uomo di partito, ma in questo ruolo non lo sarò: è una lezione che ho appreso in tanti anni”.

 

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