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Uci, ecco il nuovo calendario: Giro e Vuelta si sovrappongono

Si riparte il primo agosto con le Strade Bianche: 25 le gare in programma

(Roma)- E’ stato ufficializzato nel pomeriggio dalla Federazione internazionale (Uci) il nuovo calendario di ciclismo, completamente rivoluzionato e in buona parte accorciato a causa dell’emergenza coronavirus. Si riparte l’1 agosto con le Strade Bianche. Il Tour è in programma dal 29 agosto al 20 settembre. Giro (4-25 ottobre) e Vuelta (20 ottobre-8 novembre) si sovrappongono. In totale sono in programma 25 corse in poco più di 3 mesi.

E’ un autentico tour de force quello che attende i corridori dal primo agosto all’8 novembre, con gare che si sovrappongono e che dunque imporrà scelte ben precise ai vari team. Nelle date del Giro d’Italia, sono state programmate altre corse dal grande fascino e dall’enorme importanza, come le classiche Liegi-Bastogne-Liegi (4 ottobre), Amstel Gold Race (10), Gand-Wevelgem (11) e Giro delle Fiandre (18). Durante il Tour, invece, si correrà anche la Tirreno-Adriatico, mentre nell’ultima settimana del Giro verrà programmata la prima parte della Vuelta di Spagna, che non partirà – come invece avrebbe dovuto – dall’Olanda e proporrà solo 18 tappe, tutte in territorio iberico, invece delle classiche 21.

LE PRINCIPALI DATE DEL NUOVO WORLD TOUR
1 agosto: Strade Bianche
5-9 agosto: Giro di Polonia
8 agosto: Milano-Sanremo
12-16 agosto: Dauphiné
16 agosto: RideLondon-Surrey Classic
25 agosto: Brittany Classic
29 agosto-20 settembre: Tour de France
8-14 Settembre: Tirreno-Adriatico
20-27 settembre: Mondiali in Svizzera
29 settembre-4 ottobre: ​​BinckBank Tour
30 settembre: Freccia Vallone
4 ottobre: ​​Liegi-Bastogne-Liegi
4-25 ottobre: ​​Giro d’Italia
10 ottobre: ​​Amstel Gold Race
11 ottobre: ​​Gand-Wevelgem
18 ottobre: ​​Giro delle Fiandre
20 ottobre-8 novembre: Vuelta
21 ottobre: ​​Tre giorni di Bruges-De Panne
25 ottobre: ​​Parigi-Roubaix
31 ottobre: ​​Giro di Lombardia

“IL GIRO SI SOVRAPPONE CON LA PARIGI-ROUBAIX”
“Abbiamo fatto una serie di proposte alternative che a nostro giudizio avrebbero limitato alcune sovrapposizioni di calendario. Queste proposte non sono state recepite. Riteniamo comunque questo risultato importante per la ripartenza”. Non nasconde un velo di polemica Rcs Sport dopo la pubblicazione del nuovo calendario Uci che sovrappone il Giro d’Italia – riprogrammato dal 3 al 25 ottobre – a ben tre classiche monumento come Liegi-Bastogne-Liegi (il 4), Giro delle Fiandre (18) e Parigi-Roubaix (il 25). Proprio la data del 25 ottobre resta la più critica nel nuovo calendario Uci. In contemporanea si correranno la tappa finale del Giro d’Italia – la cronometro da Cernusco sul Naviglio a Milano – il tappone pirenaico della Vuelta con il Tourmalet e la Parigi-Roubaix. Una sovrapposizione che penalizza soprattutto gli appassionati.

TRENTIN: “GIRO PENALIZZATO”
“Il Giro d’Italia è penalizzato rispetto al Tour de France ma lo stesso vale per noi atleti. Dovremo fare scelte a malincuore. Penso a chi dovrà decidere tra correre la Liegi e il Giro o chi dovrà preparare la Sanremo con pochissime corse nelle gambe”. E’ l’opinione di Matteo Trentin sul nuovo calendario Uci. “Almeno ora – ha aggiunto il vice campione del mondo in carica di ciclismo – c’è un calendario, fa bene al morale, fissa l’orizzonte. Tornare a correre è troppo importante per tutti”.

DI ROCCO: “OBBLIGATORIO CONCENTRARE GLI EVENTI”
“Vista l’emergenza provocata dal coronavirus ed il blocco disposto in molti Paesi del Nord fino al 31 agosto, era praticamente obbligatorio concentrare tutti gli eventi in appena tre mesi. La scelta aziendale di RCS di garantire al Giro quattro settimane è stata garantita”. Il Presidente della Federciclismo, nonchè Vice Presidente UCI, Renato Di Rocco, ha commentato così’ il nuovo calendario ufficializzato dall’Uci in seguito all’emergenza coronavirus. “Era inevitabile che si creasse una sovrapposizione con la Vuelta vista la ridotta disponibilità di date e l’altro numero di gare da riposizionare. Mi pare che sia un buon calendario anche quello femminile con il nostro Giro Rosa, oltre alla novita’ della Parigi Roubaix donne – ha sottolineato – Per quanto riguarda il nostro Paese, ora possiamo lavorare sui calendari delle altre discipline e delle altre categorie della strada. Siamo logicamente contenti che la stagione internazionale si apra da noi, ma la speranza è quella di poter effettivamente ripartire”.

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