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Usa 2020, Bernie Sanders si ritira dalla corsa per la Casa Bianca: sarà Biden a sfidare Trump

Già sconfitto da Hillary Clinton, in queste primarie la capacità di influenza politica del senatore del Vermont non si è tradotta in forza elettorale. E non ha conquistato né gli indipendenti, né i giovani, né gli afroamericani, che continuano a votare per l'ex vice di Obama

(Washington)- Bernie Sanders si ritira dalla corsa per le presidenziali 2020. L’annuncio è arrivato attraverso una mail del suo staff, che spiega che il senatore, in conference call con i suoi collaboratori, ha annunciato la sospensione della campagna. È la fine di una corsa in cui Sanders ha incarnato i valori dell’ala più progressista del mondo democratico, contribuendo a spostare a sinistra il partito su molte questioni. Con il ritiro di Sanders, Joe Biden resta il candidato unico del partito democratico, l’antagonista di Donald Trump il prossimo novembre.

Ormai da settimane ci si chiedeva quando sarebbe arrivato l’annuncio dell’addio da parte di Sanders. La sua corsa per la nomination, partita con ottimi risultati nelle primarie di Iowa, New Hampshire, Nevada, aveva subito un primo intoppo in South Carolina, per culminare poi con una serie di sconfitte umilianti in Michigan e Florida. Lo scoppio dell’emergenza Covid-19 aveva reso ancor più difficile il prosieguo della campagna. Sanders si è limitato in queste settimane a qualche evento in diretta streaming, insieme a poche interviste e a diverse mail ai suoi sostenitori per raccogliere denaro da inviare nelle aree più colpite dal coronavirus. Probabile che negli ultimi giorni si siano anche moltiplicate le pressioni da parte di esponenti del partito democratico perché Sanders si ritirasse e lasciasse a Biden il ruolo esclusivo di designato dal partito. Sappiamo che i due – Biden e Sanders – si sono sentiti telefonicamente nei giorni scorsi. Probabilmente, per mettere a punto i dettagli del ritiro.

La capacità di influenza politica non si è però tradotta in forza elettorale. Le primarie 2020 hanno mostrato i limiti di radicamento di Sanders nella comunità afro-americana – che ha continuato nelle primarie di queste settimane a votare per Biden in Mississippi, Virginia, Alabama, North e South Carolina. Il senatore del Vermont non è riuscito a conquistare settori di elettorato indipendente, come aveva promesso, e soprattutto ha mancato di suscitare quell’ondata di voto giovanile che lui e il suo team si attendevano. “I giovani votano meno degli anziani”, si è trovato a riconoscere Sanders, alcune settimane fa. Senza i neri, senza i più giovani, il suo tentativo elettorale era destinato al fallimento.

Biden e Sanders appartengono alla stessa generazione, si conoscono e si frequentano da anni, hanno un buon rapporto personale. Probabile quindi che l’appoggio di Sanders a Biden, da sinistra, sarà convinto. Più difficile che tutto il mondo radicale che in questi mesi ha sostenuto la sua corsa finisca per appoggiare Biden, considerato come l’incarnazione del centrismo democratico. Già nelle scorse settimane, sui social, erano comparsi hashtag come #NeverBiden e #BernieorBust, in cui parte del popolo sandersiano esprimeva la sua avversione per l’ex vice presidente.

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