Cinema

ADDIO FLAU BLUNCHER

Lʼattrice è morta per cause naturali a 94 anni. Aveva anche vinto un Oscar come miglior attrice non protagonista per il film del 1971 "Lʼultimo spettacolo" ed era lʼattrice con più Emmy vinti nella storia: 8

(san Diego, California)- È morta all’età di 94 anni l’attrice statunitense Cloris Leachman. Vincitrice dell’Oscar come miglior attrice non protagonista per il film del 1971 “L’ultimo spettacolo” e di diversi Emmy per la sitcom “Mary Tyler Moore” e altre serie tv, era diventata nota soprattutto per il suo ruolo di Frau Blucher in “Frankenstein Junior“, di Mel Brooks. La Leachman è morta per cause naturali nella sua casa a Encinitas, in California..

“Mia madre ha avuto una vita così bella, dall’inizio alla fine, che si potrebbe augurarla a qualcun. Ha lasciato tutti con tanto amore” ha detto il figlio della Leachman al magazine “Tmz”. Se per tutti il suo viso rimarrà per sempre legato alla governante “amichetta” del dottor Frankenstein, capace di far nitrire i cavalli di terrore al solo pronunciare il suo nome, la carriera della Leachman è stata molto di più. Iniziata giovanissima con il ruolo di femme fatale in “Un bacio e una pistola” di Robert Aldrich, interpretato dopo aver partecipato a Miss America, l’attrice si è da subito distinta in alcuni ruoli in serie tv brillanti, trovando il grande successo con la sitcom “The Mary Tyler Moore Show“. Il suo personaggio di Phyllis Lindstrooom, così esilarante con i suoi tratti egoisti e presuntuosi, ottenne un tale successo da meritare uno spin off tutto suo, “Phyllis“, andato in onda tra il 1975 e il 1977 negli Usa e arrivato anche da noi nei primi anni 80.

La carriera della Leachman è poi proseguita tra cinema e televisione. Dopo l’Oscar vinto nel 1971 con “L’ultimo spettacolo” di Peter Bogdanovich, ha lavorato in numerosissimi film, fino a due anni fa, sempre come caratterista. Oltre a “Frankenstein Junior“, con Mel Brooks, che l’ha ricordata con un tweet, ha partecipato ad “Alta tensione” (1977) e “La pazza storia del mondo” (1981). Ma la sua carriera era iniziata diversamente: nel 1946, a vent’anni, tentò di diventare Miss America, dopo aver vinto il concorso di Miss Chicago. Quindi le si spalancarono le porte del mondo dello spettacolo e esordì sul grande schermo come una femme fatale nel noir “Un bacio e una pistola”, diretto da Robert Aldrich nel 1955. E fu subito un  cult per lei, e favorì la sua carriera che proseguì con “Supplizio” (1956) di Arnold Laven, con Paul Newman, e “Sessualità! (1962) di George Cukor. Ha partecipato ad altri film famosi come “Butch Cassidy” (1969), con protagonisti Paul Newman e Robert Redford, “Amanti ed altri estranei” (1970) di Cy Howard e “Un uomo oggi” (1970) con il ruolo dell’amica paralitica della suicida Joanne Woodward, e fu nuovamente accanto a Newman. Uno dei sui più grandi successi arriva nel 1971 con la raffinata Ruth Popper in “L’ultimo spettacolo” di Peter Bogdanovich: l’anno successivo è premio Oscar come miglior attrice non protagonista.

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