Cinema

Cannes 76, Harrison Ford saluta Indiana Jones

L'attore, che ha ricevuto la Palma d'Oro alla carriera, ha incontrato la stampa per l'ultimo capitolo della saga cinematografica

A Cannes 76, dopo l’ovazione e la Palma d’oro d’onore consegnata a sorpresa durante la premiére di “Indiana Jones e il Quadrante del destino”, Harrison Ford ha incontrato la stampa. 80 anni compiuti, di nuovo nei panni dell’archeologo avventuriero al quinto film della saga, Ford si è ripreso la sua età, a dispetto di quanto molto più giovane sembra essere. “È stato molto bello essere giovane, ora potrei essere morto, invece sono solo vecchio!”. Il personaggio di Indy ora va in pensione: “Mi sembra evidente. Ho bisogno di stare seduto e riposare un po’”, ha detto, spiegando: “Amo il lavoro, amo questo personaggio e amo cosa ha portato nella mia vita, ma l’età conta”.

L’incontro con la stampa

“Il calore di questo posto, l’accoglienza che sto avendo è inimmaginabile, mi fa sentire molto bene” ringrazia Harrison Ford con i lucciconi agli occhi davanti alla stampa in stato di venerazione. La sua età è una data sul passaporto, perché la tenuta della star di “Blade Runner”, “Guerre Stellari”, “Indiana Jones” e innumerevoli altri titoli, è un caso di studio. “Tutto il cast mi ha supportato per la mia anzianità. Le riprese del film sono state qualcosa di magico”, ribadisce con accanto il collega Mads Mikkelsen che impietoso aveva appena detto “quando uscì il primo Indiana Jones ero sì e no nato”.

Ringiovanimento digitale

Nel film, un’avventura adrenalina in giro per il mondo, che sembra idealmente fare una sorta di crossover con James Bond tanto il personaggio somiglia allo 007 per eccellenza, Ford è stato ringiovanito con effetti speciali, un de-aging al quale l’attore non credeva molto fin quanto non ha visto il risultato. Il rischio di fare qualcosa solo per accontentare il business richiamando ancora una volta sullo schermo uno dei personaggi più popolari c’era e anche grande, come tra l’altro le non poche critiche negative che stanno arrivando dopo la prima di Cannes, “ma quando mi hanno fatto leggere la sceneggiatura non potevo trovare di meglio”, racconta Ford. Il regista James Mangold (al posto di Steven Spielberg per la prima volta) parla delle “tante aspettative su questo titolo e sulla responsabilità che ha sentito maneggiando qualcosa che è leggendario nell’immaginario di tutti. Ciò nonostante ho provato a fare qualcosa che potessi sentire anche mio”.

l film

Quanto al film, dopo una sequenza d’azione iniziale che è un flashback della caduta di Hitler, la storia si sposta nel 1969, quando un anziano Indiana Jones si ritira dall’insegnamento, i suoi giorni di avventura sembrano essere passati da tempo. Ha ben poco nella sua vita – la sua amata Marion (Karen Allen) sta divorziando da lui – quando la sua figlioccia Helena (Phoebe Waller-Bridge), un’aspirante archeologa, lo contatta, spiegandogli che vuole localizzare l’Antikythera, un antico dispositivo inventato da Archimede che si credeva potesse sfruttare le increspature nel tempo. Tuttavia non è l’unica a cercare questo quadrante misterioso: un nazista di nome Voller (Mads Mikkelsen) lo vuole per scopi nefasti.

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