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Dai quartieri spagnoli alla croisette di Cannes

Intervista al noto regista Max Bellocchio

Alessandro Occhiobello in arte Max Bellocchio è un regista cinematografico che ha saputo modificare il suo raggio d’azione, intuendo in anticipo che i i gusti del pubblico erano cambiati. Nella sua carriera vanta un premio alla regia e ben tre Oscar ricevuti a Las Vegas, un premio internazionale ricevuto a Cannes, ma anche in Italia un importante riconoscimento per la rivista “Video Impulse” ricevuto da Paolo Limiti, che allora presentava la serata. Abbiamo fatto due chiacchire con lui per farci raccontare meglio il suo percorso professionale e qualche curiosità della sua vita privata.

Ci racconti la storia dei Ragazzi della Stazione di Napoli?
C’è un film che ho in mente da tanti anni, riguarda il periodo degli anni 80, quando per quattro, cinque anni , insieme ad un gruppo di amici napoletani, eravamo soliti frequentare la stazione di Napoli e Piazza Garibaldi ad “acchiappare” le straniere che arrivavano con il treno dalla Germania. Sono stati cinque anni dove ogni sera avevamo un appuntamento con una ragazza diversa, eravamo una decina di ragazzi e ognuno di noi riusciva a conoscere una ragazza che poteva essere tedesca e poi diventava americana, partiva questa e ne agganciavamo altre. Il quotidiano di Napoli “Il Mattino” ci dedicò un articolo intitolato “I ragazzi della stazione di Napoli” come quelli dello zoo di Berlino e di ognuno di noi descriveva quello che facevamo. Il mio vero nome non è Max ma Alessandro, pertanto dicevano che Alessandro era un amante delle donne robuste, “chiattoncelle”, che non ne lasciava sfuggire nessuna. Ci descrivevano come dei play boy, però non lo facevamo mai a scopo di lucro e alla fine l’articolo diceva: anche grazie a loro si riesce ad attirare le turiste a Napoli, perché le amiche una volta ritornate in patria raccontano di questi ragazzi, producendo pubblicità. Quindi sarebbe bello fare un film di noi ragazzi degli anni 80 alla stazione, che era come andare a teatro, difatti ogni sera recitavamo la stessa cosa, però con ragazze e attori diversi. Quindi tutte le sere raccoglievamo ragazze in albergo, le portavamo a Mergellina a mangiare i taralli, poi la pizza all’Antica pizzeria da Michele a Posillipo, poi di seguito a vedere il golfo di Napoli e se tutto andava bene ….si terminava la serata a letto con le ragazze in albergo. Quindi per cinque anni, abbiamo fatto sempre le stesse sequenze cambiando solo le attrici, ma le modalità erano sempre le stesse e posso dire che in cinque anni ho conosciuto ragazze di diverse nazionalità: americane, giapponesi, tedesche,svedesi e ognuna di loro aveva un fascino particolare.

Come nasce il tuo percorso nel mondo del Porno?
Sempre grazie alla storia della straniera . In effetti quasi tutti i giorni  tutti uscivamo con una donna straniera divera. Oltre al classico giro Mergellina, Posillipo, poi era doveroso andare al teatro  San Carlo. Grazie ad un mio caro amico che prestava servizio da pompiere avevo a disposizione un palchetto per assistere agli spettacoli e fare bella figura con la donna straniera di turno. Ogni sera questo amico mi diceva : ” Oggi ho girato film hard con il regista hard Mario salieri”. Questa storia e andata avanti per due mesi, con lui che mi raccontava queste storie fantastiche con protagoniste come: Cicciolina, Moana Pozzi ecc ecc. Un giorno finalmente ci siamo recati al Vomero a piazza Bellini presso l’ufficio di questo Salieri . All’ epoca avevo Jaguiar 4.2 chiesi se potevo essere d’aiuto e collaborare con lui per queste produzioni. Non scorderò mai quel giorno, in quell’ufficio c’erano due scrivanie una di fronte all’altra, io dissi tra me e me quella scrivania deve essere mia . E cosi sono partito in questa grande avventura professionale che dura ancora tutt’oggi.

Una grande storia Professionale direi?
Si cominciai con “Insaide Napoli”e “Vintnam Store” due produzioni di grande successo ancora oggi. Pensa che nel cast c’erano con attrici ed attori del calibro di: Tracy Adams, Rocco Siffredi , Boib Malone  . In soli dieci giorni per “Vietnam Store” trovai location e costumi di scena come vecchie divise militari e finte armi . Salieri, mi disse tu hai fatto quello che altri fanno in due mesi . Così mi ritrovai come primo collaboratore di salieri sul set ad Ischia. Ricordo che misi in piedi il set in poco tempo , trovandomi le ragazze nude davanti a me non mi fece nessun effetto come già  fossi preparato a quelle situazioni lavorative. Pensa che il famoso ed importante fotografo Renato Ricci mi fece i complimenti perchè trovo le ragazze già in posizione. Mi disse: Ma tu che sei bravo, da quando fai questo mestiere?”.

Tra i personaggi che ha diretto chi ricordi in particolare?
Certo, per prima Joe Karins grande Star e grande Donna. Abbiamo legato tantissimo e siamo divenuti grandi amici con il tempo. Poi c’è il grande performer Philippe Dean . Io lo definisco il Maradona del Porno. Pensa che quando giravamo i film “tropicali” in Madascar lui ogni volta che finivamo di girare la sera usciva sempre con donne diverse, e mi chiedeva il posto dove avremmo girato il giorno dopo. Appena arrivavamo sul luogo lui puntale era già li . Sempre preparatissimo , svolgeva tutte le scene in modo perfetto.

Adesso invece a quale progetto ti stai dedicando?
Prima di questa pandemia stavamo organizzando una fiction  hard . Poi abbiamo conciato a girare e ci siamo resi conto delle tante scene commedia  fatte a Napoli in posti come le vele di Scampia usando ragazzi di strada . Cosi ci siamo detti: “perchè non facciamo una nuova fiction di camorra ?” . Così e nata l’idea di questa serie dal titolo “NUOVA COMORRA “La serie si chiama . Altro progetto a cui tengo molto e “Il volto del Male” , film tratto da Libro  di Michele Macagnino . La storia parla dell’ omicidio di una prostituta dà il via a una serie di efferati omicidi che scuotono Torino e mettono a nudo vizi e perversioni di personaggi insospettabili. Nel cast c’è anche Antonio Zequila che fa la  parte del commissario che deve indagare questa serie di efferati delitti. Ci siamo fermati per pandemia spero di riprendere presto a tornare girare presto questo film.

Un progetto futuro da realizzare ?
Sicuramente quello di fare un film sulle avventure che ti ho già raccontato su noi ragazzi della stazione di Napoli sarebbe un progetto fantastico da realizzare.

C’è un rimpianto in tutta questa splendida carriera?
Si , quando nel lontano 1994/95 con la Casanova Production cominciai a lavorare in America . Girammo “Diabolick”, ricordo che gia conoscevo il grande Ron Jeremiy, nell’albergo in cui risiedevamo arrivavano ogni giorno i messaggi che mi inviavano le grandi Star del porno americano, che volevano lavorare nelle nostre produzioni . Poi il mio amico produttore Rossano David si trasferì negli Stati uniti, sposandosi con l’attrice Carolyn Monroe . Io lo raggiunsi a Los Angeles , lavorando li un anno girando alcuni film della serie Dottor Max . Poi tornai in Italia pensando di andare a vivere in America , lui si trasferì in Brasile e dopo poco venne a mancare. Per me resta sempre un grande rimpianto perchè credo che vivendo e lavorando negli Stati Uniti la mia carriera poteva prendere un altra piega.

Come hai vissuto la quarantena appena passata?
Tranquillamente a casa con mia moglie Lucia . Noi abitiamo a Lago Patria in provincia di Napoli. Abbiamo passato il tempo tra la piscina di casa e qualche passeggiata solitaria nel parco dove abito per poter camminare e fare ginnastica.

Un grande legame quello con tua moglie?
Certo, pensa ho conosciuto mia moglie in Grecia durante un film. Con lei viviamo in simbiosi quasi 24 h al giorno. Lei è slovacca, abbiamo la passione dei viaggi e poi per quanto concerne il lavoro lei mi aiuta sui set per quanto riguarda il trucco in scena da grande professionista qual’è  .

Come ami trascorre il tuo tempo libero?
Mi dedico alla lettura di libri thriller- gialli, adesso mi sto dedicando a scrivere il mio libro ” l’uomo del Tucano”. Questa è vera storia di un ragazzo che ho conosciuto a Budapest . Lui è una persona molto efficiente che  prepara il set, organizza il trucco delle varie produzioni hard . Pensa che lui è stato uno degli uomini più ricchi   del Venezuela. Viaggiava in Concorde e in Ferarri . Poi fu arrestato e fini in carcere per eventi poi finalmente chiariti e si trasferì in Ungheria , cominciando a lavorare nel nostro Mondo. Così lui tra un set ed un altro mentre giravamo mi ha raccontato la sua storia che spero di poter raccontava in questo libro quanto prima. Poi adoro vedere film e seguire il calcio e lo sport in generale.

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