Cinema

DIETRO LA NOTTE

Stefania Rocca protagonista del thriller "Dietro la notte" di Daniele Falleri

(Roma)- Segna il debutto alla regia per il cinema di Daniele Falleri, dopo una carriera tra televisione e teatro, Dietro la notte, prodotto da Fenix Entertainment e Rai Cinema disponibile su Sky Primafila Premiere. Un thriller che strizza l’occhio al noir, dove però si trovano mischiati tanti altri generi e stili, per una storia al femminile che fa leva sulla vendetta e la giustizia personale. Un risultato sorprendente di regia e scrittura, che si svolge nell’arco di una notte e che con i suoi colpi di scena scardina tutte le certezze verso cui le apparenze sembrano condurre, in un sapiente mix di mistero e suspense. In occasione dell’uscita del film, abbiamo incontrato via Zoom Roberta Giarrusso e Fortunato Cerlino, protagonisti insieme a Stefania Rocca ed Elisa Visari, che ci hanno raccontato dei loro personaggi, Giulia e Bruno, del rapporto con il regista Daniele Falleri e di cosa significa presentare adesso il film al pubblico.

L’intera storia si sviluppa dal tramonto all’alba, momento in cui Marta deve partire per Dubai trasportando con sé un ingente carico di diamanti. Non è la prima volta che il prestigioso opificio per cui lavora le affida pietre preziose da consegnare a gioiellieri internazionali. Bruno, prestigiatore di professione e suo nuovo compagno, l’accoglie innamorato. Ben diverso è il tono aggressivo ed intransigente con cui le si rivolge Elena, sua figlia diciassettenne, che la incolpa della separazione dal padre e la osteggia apertamente nella sua relazione con Bruno. Elena è spalleggiata dalla zia Giulia, trasgressiva sorella minore di Marta, anche lei segretamente cerca di far scoppiare la coppia di amanti. Cala la notte e Marta e Bruno restano soli perché Elena passerà la notte da un’amica e Giulia è in giro. Quella che si prospetta come una tranquilla serata fra due innamorati, si trasforma improvvisamente in un incubo.

Dietro la notte si inserisce perfettamente in quella serie di titoli che hanno contribuito a riaprire una nuova stagione del thriller-noir, genere che ha già una grande tradizione di titoli in Italia ma che ha ricevuto un recente impulso con storie nuove e originali, tanto che da tempo se ne parla come di una stagione d’oro. Ma centrale nel film è anche la componente femminile, che insieme a tanti altri titoli porta una ventata d’aria fresca. È passato da un pezzo il tempo in cui nei film di genere il ruolo femminile era relegato a quello di vittima, spalla del protagonista o femme fatale, lo vediamo adesso protagonista e, come in questo caso, alla ricerca di una giustizia personale e di una propria rivendicazione.

Daniele Falleri si affida ad un cast di livello per il suo esordio cinematografico. A ciascuno di loro, il regista (che qui ricopre anche il ruolo di sceneggiatore) chiede di uscire dalla cosiddetta comfort zone per spingersi verso interpretazioni lontane dai loro standard. Il compito non risulta impossibile all’ottimo Fortunato Cerlino, che tocca i toni della commedia e quasi della caricatura con il suo Bruno. Convincente anche l’interpretazione di Stefania rocca, nei panni la donna in carriera sicura di sé che al tempo stesso fa fatica ad avvicinarsi nel modo giusto alla figlia adolescente. Completano il cast la fresca ed emergente Elisa Visari e Roberta Giarrusso, la cui avversione nei confronti di tutto (tranne la nipote Elena) lascia presagire che sotto ci sia qualcosa di ben più profondo.

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