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Ambra Cutrì: Anima Poliedrica

La nostra intervista esclusiva con l'attrice poliedrica Ambra Cutrì

Ambra Cutrì si distingue per la sua personalità determinata e per il modo autentico con cui si pone di fronte alla telecamera. Ambra combina grinta e sensibilità in un equilibrio ideale per conquistare il pubblico. In esclusiva per Twikie, condivide il proprio percorso professionale, arricchito da numerosi dettagli che permettono di approfondire la conoscenza di questa talentuosa figura nel panorama artistico.

 

Come nasce la tua passione per la recitazione      ?

“La mia passione per la recitazione nasce probabilmente da quando ero bambina. Sono cresciuta più che con i cartoni animati, con film e serie TV già dalla tenera età. Ricordo che mi appassionavo a guardare Walker Texas Ranger, Squadra Speciale Cobra 11 e le classiche fiction italiane che forse oggi possono sembrare banali, ma so che hanno accompagnato la crescita di molti ragazzi/e della mia generazione. Da bambina se vedevo in tv qualche scena che mi piaceva, in automatico, mi ricreavo come quel personaggio, inventando scene e dialoghi con le mie bambole, dando un’anima a tutto ciò che poteva diventare in qualche modo arte. La cosa che mi ha fatto capire davvero che volevo studiare recitazione è stata la consapevolezza, con gli anni, che volevo fare tantissime cose nella vita. Ho cambiato tanti lavori, e anche scelte future. Volevo diventare un’insegnante, poi studiare psicologia per diventare criminologa, poliziotta, e a volte anche avvocato… Ho capito che attraverso la recitazione potevo vivere tutto questo: essere diversi personaggi, provare emozioni diverse, raccontare vite che non erano la mia. Per me recitare è questo: è un’arte che ti permette di vivere mille vite in una sola”.

 

Invece il tuo percorso professionale  ?

“Il mio percorso professionale è ancora in crescita. È un viaggio fatto di curiosità, studio e incontri preziosi. Ho iniziato lo scorso anno iscrivendomi a un conservatorio teatrale di recitazione a Roma. Sono dovuta tornare in Sicilia; ma poi da lì ho deciso di seguire un percorso più orientato al cinema e tv. Ho partecipato e continuo a partecipare a degli “stage intensivi” di recitazione, perché so di aver iniziato questo percorso relativamente tardi e credo che la formazione non finisca mai. Ogni esperienza, ogni incontro, contribuisce a far crescere sempre di più  il mio sguardo artistico”.

 

Adesso a quale progetto artistico stai lavorando ?

“Ci sono dei progetti in vista, tra questi un film che si realizzerà in Sicilia. Da lì spero possano aprirsi nuove strade, anche per progetti futuri, e perché no, provare anche  in ambito teatrale, musical… (amo cantare). Sono sempre aperta per nuovi casting, perché in questo lavoro non si smette mai di mettersi in gioco e ogni esperienza è un’opportunità di crescita, soprattutto quelle negative”.

 

Ci racconti ,  un ricordo professionale che porti sempre nel cuore ?

“Porto nel cuore ogni momento in cui, recitando, divento sempre di più me stessa. E in questa società di oggi riuscire a togliersi un’armatura e scoprirsi fragili, soprattutto nel settore lavorativo è sinonimo di forza e di sapere che sei nella strada giusta”.

 

Un progetto futuro che vorresti realizzare ?

“Nel lontano, ma lontano futuro, mi piacerebbe portare in scena la storia della mia vita. Chissà….”.

 

Nella tua carriera professionale c’è un punto di riferimento ?

“A livello professionale stimo pochi artisti, perché penso che il “personaggio” non abbia molto a che fare con l’arte. Per questo il mio riferimento sono gli artisti d’altri tempi. Ne cito una conteporanea: Virna Lisi. Bastava uno sguardo con eleganza per sedurre e incantare gli spettatori”.

 

Come hai trascorso l’estate torrida 2025 ?

“Tra mare, stage, amici. Molte volte sono stata in Calabria, un’altra mia meta, essendo mezza calabrese.  E poi tra mille riflessioni per l’inverno che verrà e scelte future da prendere”.

 

Con quale regista ti piacerebbe lavorare ?

“Beh, ci sono tanti registi con cui mi piacerebbe lavorare;  di sicuro uno di questi è Paolo Genovese: adoro il suo modo commediale di rendere “leggera” la dura verità della società di oggi. Poi se andiamo un po più nel profondo, Sorrentino che ha una poetica pazzesca e la capacità di “riempire” anche solo con il silenzio. Tornatore, mi piacerebbe tantissimo, perchè “Nuovo cinema paradiso” è per eccellenza il mio film preferito”.

Invece quale ruolo vorresti assolutamente interpretare ?

“Ispettore di polizia in una serie tv” .

 

Invece, come ami trascorrere il tuo tempo libero ?

Dipende dall’energia del momento. A volte leggo, a volte in palestra, a volte in totale solitudine con me stessa, a volte mi dedico alla scrittura, a volte voglio stare con degli amici che “io” decido…. Insomma, sono consapevole di non essere molto semplice, però in ogni situazione instabile della mia vita; l’amica migliore che mi ritrovo sempre accanto è la musica. Non passo un solo attimo della mia vita senza una canzone che mi coccola in sottofondo.

 

Che rapporto hai con la fotografia e con i social network?

“Amo le foto naturali, e il mostrarmi davvero per chi sono; Il massimo della modifica di una mia foto è il colore, magari in stile bianco e nero. Con i social ho un rapporto in continuo cambiamento. Prima ne facevo un uso un po’ più sproporzionato, ma ogni anno che passa mi accorgo come la vita privata dovrebbe essere strettamente più protetta. Ovviamente siamo anche consapevoli che mostriamo solo quello che vogliamo mostrare. Mi spaventa tantissimo l’IA: vedere come le persone si trasformano, ma non per gioco momentaneo, ma di continuo, diventa preoccupante; non sappiamo più cosa sia reale o no. Sono dal parere che se dovevano esistere i social, dovevano fermarsi ai primi anni di vita di FB. Adesso non c’è controllo, non c’è un limite. Purtroppo le piattaforme digitali hanno in qualche modo legalizzato quello che un tempo aveva solo un nome, “prostituzione”.  E voglio fermarmi qui. Mi preoccupano tantissimo, le menti davvero deboli. Soprattutto nell’adolescenza, in cui sono più vulnerabili e va di moda solo questa finta perfezione delle “Influencer” è pericoloso. Perché alla fine seguono dei modelli che non esistono e credo che i genitori dovrebbero avere un ruolo importante nel seguire i figli”.

 

Tre cose assolutamente importanti nella tua vita a cui non puoi rinunciare ?

“La libertà, perché devo decidere sempre e solo io quello che devo fare. La lealtà. In ogni tipo di rapporto. E la voglia: Intesa come motore che ti spinge a fare qualsiasi cosa”.

 

Da siciliana Doc in cosa sei simile alla tua adorata terra ?

Credo al sole; come metafora che porta luce, calore, cura…. “il prendersi cura sinceramente di qualcuno”.  Come un raggio di luce, di calore che quando meno te lo aspetti entra nella tua vita. ( di solito non sono così presuntuosa) ahhahahah (ride ndr)

 

Il tuo lato sexy secondo te ?

“Credo che il lato sexy sia qualcosa di profondamente soggettivo. Non nasce da gesti studiati,  ma da come ti muovi: dallo sguardo, dalla tua autenticità. È quel magnetismo naturale che ognuno emana quando è davvero se stesso”.

 

Se diciamo amore cosa rispondi?

“AMORE: una sola parola, ma con mille significati. Un connubbio di gioia e sofferenza. Di presenze alternanti e assenze devastanti. Ogni tanto capisco chi dice che i legami creano sofferenza;  ma come si fa a non innamorarsi? come si fa in una sola vita che abbiamo a non buttarsi e vivere un sentimento che ti fa sorridere il cuore? Lo vivi. Lo vivi malgrado sai che ti distruggerà, perché non c’è nessuna  emozione paragonabile al poter guardare e baciare la persona che ti porti nel cuore in silenzio, anche se sai che non sarà mai tua. Chissà se l’amore codardo si più definire davvero amore… “scappare per non sentire troppo equivale a non vivere”.

Se invece diciamo Sesso ?

“Venditti canta: “che non c’è sesso senza amore”…  Io penso che il sesso sia un esperienza fisica, un desiderio che nasce dal corpo  e si consuma nel corpo. Niente a che vedere con l’amore. Il sesso può essere solo sesso. L’amore, invece, è anche sesso, ma che si tramuta totalmente in un piacere di anime, non è più solo corpo, è fusione”.

 

Ci racconti una “monellata”  realizzata  ?

“Non ho fatto  monnellate particolari nella mia vita.. posso solo dire che sono un po’ “a volte” pazzerella” alla guida. MI invento parcheggi e ho un modo di guidare tutto mio. ahahaha (ride ndr) “.

Se non avessi intrapreso questo percorso professionale oggi chi saresti?

“Una Psicologa che studirebbe ancora per diventare criminologa”.

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