ESCLUSIVE
DOOLIA: LA MUSICA CHE EMOZIONA
Ecco la nostra intervista esclusiva alla talentuosa cantante-cantautrice Doolia

Doolia è una giovane cantautrice genovese , il canto e la musica rappresentano le sue profonde passioni Ha fatto della musica un percorso in continua evoluzione, capace di unire formazione classica, ricerca personale e tanto da aver scelto di intraprendere la carriera di cantante. Si tratta di che, nell’intervista esclusiva rilasciata a Twikie, offrirà un’analisi dettagliata del proprio universo artistico, svelando i retroscena di un percorso professionale tanto affascinante quanto complesso, arricchito da numerosi elementi che consentono una piena comprensione di questa figura eminente nel panorama musicale.

Tre cose fondamentali nella tua vita a cui non puoi assolutamente rinunciare ?
” L’affetto, la musica (in tutte le sue forme: quando la scrivo, la suono, la ascolto e la condivido), la mia frangetta”.
Come nasce la tua passione per la musica ?
“Nasce ascoltando i miei genitori suonare e cantare a casa da molto piccola poi siccome cantavo tutto il giorno, a 5 anni mi hanno mandato al coro di voci bianche che poi è diventato quello del teatro Carlo felice di Genova. Ho continuato con la musica classica fino al liceo quando ho iniziato ad avere le mie prime band rock e nu metal. Da lì poi ho continuato ad avere varie band, quella con cui ho imparato di più si chiamava Kramers ed è stato il mio primo approccio alla musica elettronica, ci hanno passato sulla BBC ed abbiamo suonato in tanti festival dal Miami al balla con i cinghiali. Belle esperienze per una ragazza di vent’anni. Nel 2024 ho poi fondato il mio progetto solista Doolia, dark synth pop one handed played dove il mondo sintetico dell’elettronica incontra testi sinceri che si ispirano a vari cantautori come ad esempio il mio preferito Tenco”.

Invece il tuo percorso professionale ?
” Dopo la rottura con i Kramers mi sono laureata triennale in ingegneria civile ed ho lavorato alcuni anni in quel settore parallelamente alle mie attività musicali di scrittura o lezioni di canto che iniziavo a dare. Quando ho capito che la strada dell’ingegneria non era la mia, mi sono dedicata interamente alla musica. Mi sono iscritta al corso di musicoterapia dell’Apim grazie al quale lavoro con varie utenze, in rsa con gli anziani, con un coro di persone con fragilità in ambito psichiatrico e in un orchestra con persone con differenti disabilità che si chiama Insuperabile band. Continuo anche come insegnante di canto”.
C’è un ricordo di questo percorso musicale che porti sempre nel cuore ?
“Ho ancora nel naso il profumo del legno delle quinte del mio primo concerto di Natale al Carlo Felice. Nel cuore porto gli sguardi di intesa di tutte le persone con le quali condivido il mio lavoro in musica”.

C’è un punto di riferimento in questo tuo percorso ?
“Più di uno, in ordine cronologico la mia famiglia, il mio primissimo direttore Fabio Macelloni soprattutto per la disciplina, la mia collega Maya Forgione per aver creduto in me per prima come insegnante di canto, la mia etichetta Dischi Bastardi per supportarmi in tutto nel mio progetto Doolia”.
Adesso a quale progetto musicale stai lavorando?
“Adesso Doolia è la mia priorità. Per me non è solo musica, è un altro modo per sentirmi autonoma e mi da l’occasione di provare a rappresentare le persone con disabilità nel mondo della musica indipendente. Infatti con il mio produttore Fulvio Masini abbiamo studiato un set composto da vari sintetizzatori e drum machine che possa essere suonato e gestito con una mano sola. Da poco ho anche iniziato una collaborazione con l’istituto italiano di tecnologia per studiare dei sensori che possano aiutarmi a suonare anche con il moncone o con la protesi che di solito indosso”.

Invece un sogno nel cassetto da realizzare ?
“Sono scaramantica quindi non te lo dico. In generale mi auguro di continuare a sentirmi libera con la mia musica”.
Altre passioni oltre la musica che coltivi ?
“Mi piace cercare capi particolari vintage o che mi facciano esprimere al meglio e poi mi è sempre piaciuto fare vari sport (atletica, danza, yoga, sci) anche se ora avendo due bambini di 3 e 5 anni non ho più tempo per farlo”.

Sei genovese e ligure doc in cosa sei simile alla tua adorata terra ?
” In realtà i miei sono piemontesi, io sono nata ad Alessandria e siamo venuti a Genova per il lavoro di mio papà quando sono nata io. Quindi essendo cresciuta a Genova ma essendo un po’ un mix sono sia aperta che chiusa, dipende dalla persona con cui mi relaziono. Sicuramente però se entri nel mio cuore è un grande mare, e questa è una qualità di tanti genovesi”.
Quale a tuo parere la tua parte piu sexy e sensuale ?
“Oddio non saprei, ho un rapporto molto complesso con il mio aspetto non per forza in senso negativo, intendo che abbiamo una storia lunga che va ancora avanti. Probabilmente lo sguardo è la cosa con la quale mi sento più comunicativa in questo senso”.

Se diciamo la parola Amore cosa rispondi?
” Irrinunciabile”.
Se invece diciamo Sesso?
” Idem ahah (però con la persona giusta)”.
Per una serata galante cosa adori indossare ?
” Tacco 12, magari un abito a sirena. Tutto nero per forza”.

Ci racconti una marachella o monellata realizzata ?
“Una volta a 16 anni ho detto ai miei che ero a studiare da una mia amica in realtà ero da un mio fidanzatino a Pisa. Ma essendo tornata in tempo per cena non lo hanno mai saputo”.
Una invece che vorresti realizzare ?
“Ehh non lo posso dire” .

Il posto più strano è più simpatico dove hai fatto l’amore? E una location in futuro?
” Da musicista il camerino non può mancare. Dal futuro ho grandi aspettative…”.
Se non avessi intrapreso questo percorso chi saresti?
“Sicuramente una persona più triste”.
PhotoCreits: Ph @leylealabiri



