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FULVIA MAGNANELLI: UN’ELEGANZA RAFFINATA DI GRANDE FASCINO

La nostra intervista esclusiva con la raffinata e brillante fotomodella over Fulvia Magnanelli.

Fulvia Magnanelli è una modella che ha intrapreso questa carriera in parte per caso e in parte per gioco. Dotata di un fascino notevole e di grande eleganza, ha realizzato numerosi servizi fotografici. Abbiamo avuto l’onore di intervistarla al fine di approfondire i suoi sogni e i suoi obiettivi professionali. L’intervista si arricchisce di molteplici dettagli che consentono una migliore comprensione di questa significativa personalità femminile.
Come nasce  il tuo percorso professionale di fotomodella?
“ll mio percorso “professionale”, se così si può dire, è iniziato a febbraio di quest’anno quando un’amica mi ha convinto ad andare insieme al corso “Modelliamo” di Valeria Sechi, la Greymodel. In quel contesto abbiamo fatto un primo mini shooting e mi sono divertita molto, ero spigliata e disinvolta davanti alla macchina fotografica. Non pensavo proprio! Non ho mai amato farmi fotografare, mi sono sempre vista poco fotogenica. Una ex corsista, ora modella over affermata, mi ha poi consigliato di provare a fare altri shooting in TF, scambio gratuito. Ho cercato fotografi tramite i vari gruppi FB e altri mi hanno contattato vedendo le mie foto su instagram. Ho fatti diversi shooting e continuo a farne, perché mi diverte ed è un’esperienza anche molto affascinante di lavoro su se stessi. Certo, mi piacerebbe anche riuscire a guadagnare, ma a quanto pare ti pagano solo se fai nudo. Per quello le proposte non mancano! Inoltre ho partecipato a qualche concorso con sfilata, anche se non è proprio il mio mood, già solo perché non so camminare sui tacchi!”.
Quali sono i generi fotografici in cui adori posare?
 “Mi piace molto fare foto in esterna, in luoghi particolari e interessanti, in ambienti naturali o angoli cittadini insoliti. Le foto più belle che ho fatto sono state scattate al fiume e sotto una cascata. Il mio genere preferito però è il ritratto. Un bravo fotografo riesce a tirare fuori l’anima da un volto e la vera “bellezza” di una persona”.
Nella tua carriera professionale c’è un punto di riferimento ?
“Non ho punti di riferimento precisi, seguo su instagram altre modella over che hanno iniziato prima di me, chiedo loro consigli. Seguo pagine di fotografi che realizzano progetti originali”.
Come ami trascorrere il tuo tempo libero ?

“Tempo libero ne ho molto perché per me è vitale. Pratico tanta attività fisica. Anche sotto questo punto di vista ho iniziato tardi, dopo i 40. Prima ero una super pigra! Ho cominciato col pilates, poi lo yoga, la danza aerea e il rafting. Il mio team si chiama “The River’s Babbions”, essendo formato da donne diversamente giovani! Inoltre mi sto dedicando inoltre a diverse attività creative ed espressive. Ho seguito un corso di scrittura creativa, grazie al quale ho elaborato 2 racconti brevi che ho invuato ad un concorso letterario. Con mia grande sorpresa ho vinto entrambe le volte e i miei racconti sono stati inseriti in un’antologia. Inoltre ho iniziato da un poco un laboratorio teatrale. Ho sempre sognato di interpretare la parte di una prostituta.. beh, il caso non esiste e per il primo copione mi è stata assegnata proprio quella parte! Ora però dovrò studiare sodo perché ci sono tante battute e monologhi!”.

Tre cose assolutamente importanti nella tua vita a cui non puoi rinunciare ?
” Non rinuncerei mai alla mia libertà (in senso molto ampio), ai gatti, a vivere a contatto con la natura (sono nata a Torino, ma 20 anni fa mi sono trasferita nell’entroterra ligure). E ad avere cura del mio benessere sotto tutti i punti di vista”.
Qual è il significato della sensualità e quale importanza riveste per te?
” Per quanto riguarda la sensualità, ho trovato questa frase che secondo me è perfetta e mi rispecchia al 100%: “La massima sensualità si raggiunge quando si è ben consapevoli di se stessi e al contempo non ci si prende troppo sul serio.”
(Rebecca Romijn)
Io trovo molto più sensuale un sorriso, un’espressione ironica, che pelle in mostra/lingerie/tacchi…”,
Quali ritieni che sia il tuo lato sexy  ?
“Il mio lato sexy è sicuramente l’ironia, come dicevo prima. Se parliamo dal punto di vista fisico, sono molto alta e formosa, non passo inosservata! Le gambe sono il mio pezzo forte.. Ho i femori lunghi, come dice una mia amica “.
Se diciamo amore cosa rispondi ?
“Amore… vuol dire tutto e niente. L’idea di amore secondo me cambia molto col tempo. In ogni caso più si invecchia più si dovrebbe fare ciò che si ama e che ci gratifica”.
Se diciamo Sesso  invece ?
” Il sesso, come l’amore, in ogni fase della vita lo si vive in maniera diversa. A me stupisce il fatto che intorno al sesso girino miliardi. Come dicevo, tutti squattrinati, nessuno paga per progetti artistici seri, ma in tanti sono pronti a offrire soldi per vedere un po’ di carne”.
Per una serata galante quale intimo adori indossare ?
“Serate galanti? Chi se le ricorda?  Scherzi a parte, sono molto pratica nell’abbigliamento e ben poco modaiola. In estate è più facile indossare qualcosa di carino, un vestitino, sandali e via. Altrimenti mi preoccupo più di non avere freddo che di essere figa! Sarò una donna anomala, ma della biancheria intima non mi è mai interessato, sta sotto vestiti, mi sembrano soldi sprecati. Così faccio ridere i fotografi che non ci credono. Spendo di più per i reggiseni, che compro della stessa marca perché devono essere comodi e sostenere bene”.
Potresti  raccontarci un episodio divertente e curioso  capitato durante il tuo percorso professionale come fotomodella?
“Un episodio recente: in occasione di uno shooting urbex sono finita con un fotografo che non conoscevo in una villa abbandonata nella collina torinese. Lui per entrare ha tagliato rete e cartello. Tra l’altro posavo nuda (anche se tra pose e luce non si vede quasi niente) e per tutto il tempo ho pensato alla pessima figura se fossero arrivate le forze dell’ordine!”
Da Torinese  doc in cosa sei simile alla tua adorata città ?
” Da Torinese ho mantenuto un certo rigore sabaudo di fondo, serietà e affidabilità, sobrietà e il “profilo basso”: il famoso “esageruma nen”.
Se non avessi intrapreso questo percorso professionale oggi chi saresti?
” Chi sarei oggi? Sempre io. Cosa farei non lo so. Sicuramente qualcosa di creativo, divertente e sfidante. Sono una ariete dura e pura, amo mettermi in gioco, uscire dalla zona di comfort e soprattutto buttarmi in maniera istintiva nelle cose nuove!”
 PHOTO CREDITS: Ph Stefano Motti- Ph Alessandro Cocchiara – Ph @Ior-Phil_Photo- Ph @gianni Jhoangenoaph- Ph Maurizio Scaglia- Ph Visione di Luce- Ph Andrea Salis

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