Morte insieme le gemelle Kessler
Alice ed Ellen Kessler, soprannominate "gambe della nazione", sono state due icone della nostra televisione, avevano 89 anni

(Monaco di Baviera )- Sono morte Alice ed Ellen Kessler, leggendarie gemelle del mondo dello spettacolo. Lo riferiscono diversi media tedeschi. Nate il 20 agosto 1936 a Nerchau, in Sassonia, avevano 89 anni. Le due sorelle, famose anche in Italia come cantanti, ballerine, attrici e intrattenitrici, erano note anche come le “gambe della nazione”, grazie alla loro iconica presenza scenica, resa celebre già nel 1959. Secondo la “Bild” le due gemelle hanno fatto ricorso all’eutanasia assistita, che in Germania è consentita a determinate condizioni. Inseparabili nella vita e unite anche nella morte, le Kessler avevano manifestato il desiderio di essere sepolte insieme, in un’unica urna, accanto alle ceneri della madre Elsa e del cane Yello. 
In Germania per poter accedere all'”eutanasia assistita” la persona deve, tra l’altro, “agire sotto la propria responsabilità e di propria spontanea volontà”. Deve essere maggiorenne e capace di agire. Gli assistenti non possono compiere essi stessi l’atto letale, poiché si tratterebbe di “eutanasia attiva”, che è vietata.
La polizia a casa della Kessler
Secondo quanto riportato sempre dalla “Bild“, un’auto della polizia si è recata presso la proprietà delle Kessler verso il mezzogiorno di lunedì. Gli agenti dell’unità specialistica K12, regolarmente inviati sul posto, hanno potuto solo confermare la morte delle sorelle durante un primo esame dei corpi ed escludere un omicidio.
In passato l’annuncio sull’eutanasia
Alice ed Ellen Kessler avevano già parlato in passato della loro intenzione di rincorrere all’eutanasia nel caso fosse stato necessario. Nel 2012, in una intervista a “Chi“, le due sorelle avevano dichiarato: “Se una di noi si ridurrà allo stato vegetativo, l’altra l’aiuterà a uscire di scena”.
Tutto il patrimonio lasciato in beneficenza
Le due sorelle, famose anche in Italia come cantanti, ballerine, attrici e intrattenitrici, erano note anche come le “gambe della nazione”, grazie alla loro iconica presenza scenica, resa celebre già nel 1959. Nel 2006, le gemelle avevano donato in vita il loro intero patrimonio all’organizzazione “Medici Senza Frontiere”, giustificando la scelta di dare tutto in beneficenza con il fatto che “nel mondo ci sono tante persone che hanno bisogno di donazioni”.




