
Abbiamo avuto il piacere di intervistare Roberta Gangeri noto volto televisivo . Già inviata della fortunata trasmissione del weekend di Raidue Mezzogiorno in famiglia, poi ha intrapreso nuove strade In questa chiacchierata ai nostri microfoni racconta gli episodi più importanti della sua carriera e svela i suoi nuovi progetti lavorativi che la vedranno come sempre grande protagonista.
Come nasce il tuo percorso professionale?
“Il mio percorso professionale è iniziato negli anni ’90 con la classica gavetta, partendo dalle reti private romane, lì fui notata da un Direttore Rai che mentre faceva zapping si fermò a seguire il programma , lasciò il suo contatto alla segretaria di quella rete è così dopo pochi mesi in Rai in uno dei programmi di punta delle rete ammiraglia , poi proseguì per me un cammino televisivo con diverse esperienze”.
Che esperienza è stata per te quella di inviata di punta della nota trasmissione Rai ” Mezzogiorno in famiglia” ?
“Provenendo dall’informazione dell’approfondimento sportivo e dall’attualità con “Mezzogiorno in Famiglia” , ho imparato anche un diverso approccio televisivo riuscendo a tirare fuori oltre che la professionalità anche quella spontaneità richiesta in programmi di intrattenimento . Ho un ricordo di pochi giorni prima d’iniziare la primissima puntata , di tre raccomandazioni che mi fece Michele Guardì una sorta di linea editoriale da rispettare, tre consigli preziosi , detti una sola volta che sono bastati per tutti gli otto anni trascorsi nel suo programma”.
Invece l’esperienza con la tv dei ragazzi?
“Sulla tv dei ragazzi ho avuto due esperienze molto interessanti , il primo format seguiva le Olimpiadi in Brasile e si chiamava “Generazioni di Campioni”, il secondo format che ho condotto si chiamava ” Extra “, edito dal Corriere della Sera e dall’ Esa oltre che dalla Rai era di carattere scientifico e coinvolgeva i sette atronauti italiani , senz’altro non avevano più un pubblico trasversale ma solo di famiglie con bambini e adolescenti , esperienza che mi ha coinvolta molto con un gruppo di lavoro molto unito”.
C’è un ricordo particolare lavorativo che non dimentichi mai?
“Ho tantissimi ricordi emozionanti e allo stesso tempo commoventi soprattutto se ci ripenso oggi e tutti sono arrivati senza averli prestabiliti e programmati e probabilmente è proprio questo a renderli così speciali. Negli anni ’90 ero veramente una ragazzina e già andavo ad intervistare i grandi campioni del calcio italiano ed internazionale grazie a quelle interviste ebbi l’opportunità irripetibili da diversi punti di vista , mi ricordo che ero davvero , troppo giovane , troppo di tutto eppure mi buttavo lo stesso a portare a casa delle interviste che preparavo con cura e molta passione per me incontrare quelli che sono state le bandiere del nostro calcio italiano tutt’oggi era un sogno e tutto doveva essere sublime e perfetto almeno per me , all’epoca era veramente molto quello che mi stava accadendo per essere appena agli inizi , ma non svelo troppo i particolari. Poi procedendo in avanti per esempio, prima di iniziare in Rai, superai un provino per la conduzione estiva di un programma in prima serata su (all’epoca si chiamava, odierna La7D) TMC2 mi invitarono al provino e quando arrivai lì puntuale, già c’era la fila di oltre duecento ragazze tutte bellissime e aspiranti conduttrici, il mio turno era quasi alla fine , mi dissi ,qui ci sono solo per fare numero , ma ora mi trovo e lo faccio . Dopo quasi un giorno intero di attesa arrivò il mio turno, feci quel provino con la massima tranquillità e come fosse un gioco pensando che tanto comunque sarebbe stato un giorno perso e mai avrebbero scelto me, dopo circa 15 giorni mi squillo il telefono , era la direttrice del programma che mi disse ” Io e il regista siamo indecisi tra te e un’ altra ragazza , ci pensiamo ancora qualche giorno rivediamo i filmati e poi.. decideremo. per me era già una grande vittoria averle superate quelle selezioni con quasi 200 colleghe ed essere arrivata in ballottaggio , poi passati altri tre giorni mi ricontattarono per comunicarmi l’ufficialità della scelta sul mio nome per quel programma come unica conduttrice in prima serata per la prima volta su una rete nazionale , avevo appena compiuto 20 anni , non ci potevo credere , per me fu una grande soddisfazione davvero. poi ho a casa molti attestati di stima che ho ricevuto da alcuni premi Oscar che ho avuto l’opportunità di presentare sono oggetti con dediche che loro spontaneamente mi hanno voluto donare prima di congedarsi dall’Italia, non lo o mai fatti vedere a nessuno e ognuno ha un grande valore simbolico e poi ricordi di persone che hanno creduto in me dandomi delle opportunità preziose, senz’altro la primissima chiamata improvvisa per iniziare in rai del tutto inaspettata e infine la possibilità di essere riconfermata sugli stessi programmi per molti anni consecutivi è stato importante quanto condividere lo stesso schermo con grandi Big della tv” .
Invece ci racconti questa nuova esperienza professionale di direttore/editore di in nuovo settimanale ?
“Certo, dal 25 Maggio 2022 sono diventata ufficialmente direttore/editore responsabile di un nuovo settimanale che sarà lanciato nella sua interezza dal prossimo autunno e sarà sempre attivo contemporaneamente ai miei prossimi impegni televisivi -radiofonici ed imprenditoriali”.
Ci racconti un aneddoto simpatico capitato durante il tuo percorso lavorativo?
“Aneddoti buffi che hanno suscitato ilarità molti,… mi ricordo, , tra i tanti , che i primi anni venivo molto paragonata per il mio aspetto fisico, i lineamenti del viso, il fisico mediterraneo e i capelli neri e la pelle chiara alla Bellucci, alla Fenech, a Catherine Zeta Jones, una volta mi trovavo ospite in una rassegna internazionale cinematografica mi chiamarono a salire sul palco per intervenire dietro c’era una grande maxischermo mi inquadrarono per intero, poi in primo piano e della prima fila ci fu un grandissimo attore americano premio oscar che mi scambio per la Jones originale mi parlava dal posto come fossi veramente lei senza mai fermarsi lo dovette interrompere il conduttore di quella serata dicendogli che ero un’altra persona.. Io quando inizio a ridere di cuore trascino dietro tutti e difatti scoppio una sorta di ilarità generale.. Oggi non vengo paragonata più a nessuna probabilmente perchè non sono più agli inizi e quindi finalmente sono diventata semplicemente la Gangeri , la conduttrice giornalista e preferisco così, avere la mia identità anche se i paragoni passati non erano affatto male, ma agli esordi credo che capiti un pochino a tutte soprattutto per le caratteristiche fisiche essere considerate la sosia di.. poi succede che dopo molti anni finalmente sei solo tu, l’originale e oltre alla bellezza vieni finalmente anche considerata per la bravura”.




