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Maria Gabriella Gallucci: un connubio di fascino e determinazione

La nostra intervista esclusiva con la affascinante modella Maria Gabriella Gallucci.

Maria Gabriella Gallucci si presenta come una persona forte e determinata, con uno sguardo e un sorriso che affascinano. Abbiamo avuto l’opportunità di intervistarla per farci raccontare i suoi sogni e i suoi obiettivi professionali. L’intervista è arricchita da numerosi dettagli che consentono di approfondire la conoscenza di questa significativa personalità femminile.

 

Come nasce il tuo percorso professionale di fotomodella?

“L’iter che mi ha condotto a questa scelta è stato semplice: ho ricevuto una proposta da parte della SMM di Bestlegs, noto blog dedicato a moda, shooting glamour e sensuali che esalta la femminilità in tutte le sue forme. La nostra collaborazione è stata da subito proficua: grande sintonia con tutto lo staff. Abbiamo creato e portato in auge diverse tipologie di shooting. L’ultimo, da poco pubblicato, è stato un mix di seduzione e grande originalità per esaltare la figura della Pin Up nel corso del tempo”.

 

Adesso a quale progetto professionale ti stai dedicando? 

“Al momento, sto valutando nuove proposte di shooting con lo staff di Bestlegs al fine di proseguire questa splendida collaborazione. Siamo un team davvero coeso! Cerchiamo sempre di rinnovare la pagina con spunti in continua evoluzione! La sintonia è essenziale per creare nuove forme d’arte e per dar voce all’originalità di ogni singolo scatto”.

Un ricordo professionale che porti sempre nel cuore?

“Vi sono diversi ricordi che custodisco gelosamente. Il mio settore di riferimento, lavorativamente parlando, è su base aziendale poiché ho conseguito triennale e magistrale in Scienze Politiche e ho sempre lavorato in ambito amministrativo e all’interno del Customer Care. Due anni fa ho avuto modo di lavorare in uno splendido team per un progetto importante ed è stato estremamente graficante poiché il successo ha contribuito a una notevole crescita professionale. L’unione fa davvero la forza!”.

 

Un progetto futuro che desideri realizzare?

“Un piccolo desiderio che stuzzica la mia mente sarebbe rivolto alla creazione di uno spazio totalmente al femminile, magari un Podcast, in cui ogni donna potrebbe ritagliare un momento per raccontarsi senza pregiudizi o paure. Diciamo che si verrebbe a creare un vocabolario universalmente riconosciuto per dar voce a diverse figure femminili”.

 

Nella tua carriera professionale è presente un punto di riferimento?

“Sì, assolutamente. Il punto di riferimento di cui non parlo quasi mai è mio padre, uomo molto complesso, ma amante dell’imprenditoria. Spesso, penso a come agirebbe nelle diverse situazioni in cui mi trovo. Il suo pragmatismo mi ha sempre guidata”.

Come ami trascorrere il tuo tempo libero?

“Amo dedicarmi allo sport: vado in palestra per ritrovare quell’energia che spesso tendo a lasciare sospesa a causa del lavoro e della routine. Leggo tantissimo e scrivo anche dei racconti! La cultura è parte integrante del mio iter! Le mostre d’arte sono il mio pane quotidiano e cerco di scovare sempre nuovi artisti contemporanei nel tempo libero”.

Che rapporto hai con i social network?

“Ho un buon rapporto con i social network. Mi rilassa entrare su IG e TikTok. Sono abbastanza distensivi per staccare un po’ la spina dal lavoro e dagli impegni quotidiani. Sono anche ottimi strumenti per valutare strategie di marketing e investimenti nel digitale”.

 

Tre elementi essenziali della tua vita a cui non puoi rinunciare.

“Non potrei mai fare a meno dei miei amati libri. Sono parte di me e della mia essenza. Amo anche il computer che mi consente non solo di lavorare, ma di studiare in tempi brevi per creare davvero una base evolutiva su cui costruire nuovi progetti. Infine, come elementi essenziali, non potrei mai rinunciare a una penna e a un foglio, chiaramente come se fossero una cosa sola, poiché sono il mio contatto diretto con il mondo e rispondono alle sensazioni che arrivano attraverso i miei occhi”.

 

Da Calabrese Doc, sotto quali aspetti pensi di essere simile alla tua terra?

“Ho sempre riscontrato un po’ di testardaggine calabrese nel mio carattere, ma per il resto sono un po’ distante dalla mia Regione d’origine. La mia reale affinità è stata sempre volta alla Capitale: sono romana d’adozione e amo il caos. Nonostante i problemi e le situazioni scomode, Roma è un punto di riferimento senza pari per me!”.

Cosa rappresenta per te la sensualità?

“La sensualità è la base su cui costruire una sana femminilità senza cadere nel volgare e/o negli eccessi. Rara da riscontrare e anche da coltivare. Rende tutto più armonico, senza forzature poiché segue la natura umana e le rende pienamente omaggio. Non sono solo spacchi o tacchi, ma pose e sguardi senza barriere e senza alcun pregiudizio a rendere un corpo davvero sensuale! “.

Se parliamo di amore, cosa rispondi?

“L’amore è un tassello essenziale della nostra vita: riesce a smussare tanti angoli della nostra essenza per poi creare una solida unione con l’altro. Va oltre tutto e vince su tante spinose realtà che rendono la vita complessa. La nostra quotidianità si tinge di nuove splendide sfumature grazie alla presenza dell’amore. Nonostante sia arduo da trovare, non si deve mai avere la sensazione che sia un’utopia: arriva nel momento in cui siamo disposti a metterci in gioco senza filtri.

Se, invece, diciamo sesso, cosa rispondi?

“Il sesso è apparentemente semplice come atto in sé. Spesso banalizzato dal porno e portato all’estremo senza un vero motivo. Basterebbe ascoltare l’altro per comprendere che la performance non ha un senso compiuto. L’ascolto e la ricerca del piacere richiedono tempo e pazienza. Il corpo umano è una macchina complessa e, come tale, va stimolata, non usata!” .

 

Il tuo lato sexy?

“Amo davvero il mio sguardo: la sfumatura dell’iride e la profondità che ne deriva sono molto sexy a parer mio. Trasmettono emozioni senza parole. Posson anche essere totalmente struccata, ma il dettaglio che rende il viso armonico è sempre l’occhio con la sua onda d’urto quasi felina, pronta a graffiare lo spettatore!  “.

 

Per una serata galante, quale intimo preferisci indossare?

“Per una serata galante scelgo un intimo nero, semplice solo in apparenza, ma saturo di dettagli in pizzo che sanno raccontare un’eleganza senza tempo. Non serve ostentare: è la cura dei particolari a fare la differenza, quel gioco sottile, ma intrigante tra ciò che si svela e ciò che resta semplicemente nell’immaginazione”.

 

Ci racconti una monellata realizzata?

Devo ammettere che la mia indole è sempre stata piuttosto disciplinata, con una certa devozione nei confronti dell’ordine e della precisione. La mia unica forma di pseudo monelleria, probabilmente è stata quella di leggere un libro sotto le coperte fino all’alba, tradendo il sonno, ma mai la curiosità. Ogni ribellione, anche la più lieve, è stata sempre al servizio della mia sete di scoperta.

 

Invece, una monellata che vorresti realizzare?

“Beh, immagino la scena mentre sto passeggiando per le vie di Roma con un bustino sartoriale nei colori dell’Inter, come un’ode audace alla mia fede calcistica… in territorio ‘nemico’. Un piccolo atto di provocazione estetica, più che di ribellione perché, ogni tanto, anche l’eleganza ama divertirsi”.

 

Se non avessi intrapreso il tuo attuale percorso professionale, oggi chi saresti?

“Sarei diventata una scrittrice di romanzi! Un sogno nel cassetto che è sempre rimasto tra le righe del mio cuore. Avrei esplorato mondi lontani con storie nuove e ricche di colpi di scena per stupire il lettore e regalargli un momento unico in cui perdersi senza sensi di colpa o ansie! “.

Photo Credits: bestlegs.official

Per l’intervista alla fotomodella Maria Gabriella Gallucci si  ringrazia la gentile collaborazione di   Bestlegs – il portale delle gambe

 

 

 

 

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