ONLY CURLS: UN TAGLIO ARCHITETTONICO
Ecco la nostra intervista esclusiva con la brillante Curly Stylist Only Curls

ONLY CURLS, Curly Stylist dal carattere deciso e determinato, si distingue per la sua costante capacità di affrontare con successo le sfide legate alla cura quotidiana dei capelli ricci, applicando tecniche di taglio e styling personalizzate per ogni tipo di riccio al fine di raggiungere risultati significativi. In esclusiva per Twikie, condivide il suo percorso professionale, arricchito da numerosi dettagli che ne delineano il profilo come una figura brillante e poliedrica.
Tre cose fondamentali a cui non puoi assolutamente rinunciare ?
“In primo luogo, il caffè del mattino è indispensabile per me: se non lo bevo, mi sento molto male sia fisicamente che mentalmente, avverto malessere e sono di cattivo umore. Non posso assolutamente rinunciare a questa abitudine. In secondo luogo, la mia indipendenza in ogni senso – economica e psicologica – è fondamentale; per questo motivo vivo a Torino, dove mi sento più libera di organizzare il mio lavoro secondo le mie modalità. Ho frequentato corsi e ottenuto qualifiche qui; ricordo che all’esame non ho seguito le tecniche tradizionali suggerite dai professionisti, come l’uso di foto o tinte specifiche, ma ho sviluppato un mio metodo perché lavoro con un target particolare. A questa indipendenza lavorativa non intendo rinunciare: non accetterò mai di lavorare per qualcun altro poiché nessuno potrebbe comprendermi appieno. Infine, gli affetti rappresentano un aspetto essenziale della mia vita: pur apprezzando talvolta la solitudine, considero fondamentale trascorrere momenti insieme al compagno, agli amici e a mio figlio almeno una volta alla settimana per condividere momenti significativi con la famiglia e le persone care”.
come è iniziato il tuo percorso professionale ?
“Il mio primo impiego è stato a undici anni a Santo Domingo, città in cui sono nata. Mia zia gestiva un piccolo salone di parrucchiera, dove io la supportavo. Essendo di statura bassa, utilizzavo una lattina per raggiungere le clienti durante l’acconciatura. Lei mi ha insegnato le tecniche di lavaggio e i trattamenti capelli. Successivamente, ho intrapreso un percorso diverso, studiando discipline non riconosciute in Italia, dove ho lavorato anche in ambito amministrativo. Nel 2018 ho perso il lavoro che amavo profondamente; l’unica soluzione è stata tornare alle mie radici. Così ho conseguito la qualifica professionale e nel 2020 ho aperto il mio primo salone a Milano, un mese prima dello scoppio della pandemia. Successivamente ho inaugurato un secondo salone: questo ha rappresentato l’inizio concreto del mio percorso professionale nel settore”.
Adesso quale progetto lavorativo stai seguendo ?
“Un’accademia dedicata alla formazione dei colleghi sulle tecniche specifiche per lavorare con i capelli ricci: come tagliarli, pettinarli, colorarli e creare acconciature adatte. La metodologia, i prodotti e gli approcci sono differenti rispetto ad altri tipi di capelli, poiché chi ha capelli ricci spesso non disponeva in passato di saloni specializzati a cui rivolgersi. Questo settore rappresenta una nicchia importante, in cui è fondamentale offrire il massimo della professionalità per far sentire il cliente a proprio agio. Personalmente ho molta esperienza con questo tipo di capelli e questa accademia nasce proprio con l’obiettivo di garantire un servizio eccellente a questa particolare tipologia di clientela”.
C’è un ricordo di questo percorso che porti sempre nel cuore ?
“Ricordo professionale: mia zia (la mia prima capo) che mi insegnava a districare i capelli afro dei bambini senza farli del male “.
C’è un punto di riferimento in questo tuo percorso ?
“La zia Isabel continua a rappresentare un punto di riferimento per me; ancora oggi la contatto per richiederle consigli. Recentemente, mi sono trovata ad affrontare una difficoltà legata a una scelta cromatica e lei mi ha fornito indicazioni precise su come risolvere efficacemente la questione2.


“Sto frequentando corsi online di fotografia e videomaking; anche mio figlio è un videomaker. Sul mio profilo personale condivido alcune delle competenze che sto acquisendo, impegnandomi costantemente a migliorare per realizzare video di alta qualità”.
Se non avessi intrapreso questo percorso chi saresti?
” Un architetto”.

Come mai la passion epr l’architettura ?
“L’architettura rappresenta per me una grande passione, nata dall’ammirazione per i più grandi artisti come Leonardo da Vinci, considerato il più grande al mondo, Michelangelo e Botticelli, di cui ho realizzato anche un video sui social. Inoltre, Santo Domingo è stata la prima città del continente americano in cui sono stati costruiti la prima cattedrale, il primo monastero e la casa di Colombo. Ho sempre avuto un forte interesse per gli spazi, i colori e per come questi possano influenzare lo stato d’animo e il benessere delle persone. Questa passione mi ha motivato a studiare architettura all’università; ho svolto diversi lavori nel settore e creato progetti significativi. In futuro, qualora tornassi a Santo Domingo, desidero riprendere la mia carriera di architetto nella mia città natale”.
Nella tua proessione attuale , cosa ti è rimasto del tuo essere architetto ?
“Quando realizzo un taglio afro, considero il processo come una vera e propria scultura. Non lavoro mai sui capelli bagnati, poiché è fondamentale valutare la lunghezza e individuare il lato che valorizza maggiormente il cliente. Utilizzo tre specchi davanti a me per avere una visione completa, trattando ogni dettaglio con precisione, inclusa l’attenzione ai colori. Ritengo che non avrei mai potuto apprendere appieno l’arte di tagliare un afro se non avessi avuto una formazione da architetto”.
Quale secondo te la tua parte più sexy?
“Il mio tratto più affascinante e sensuale è la mia voce e il mio accento, come confermato anche dal mio partner, poiché ho difficoltà a pronunciare correttamente le doppie, alternando tra una o tre. Sicuramente, è la voce a fare la differenza”.
Per una serata galante cosa adori indossare e quale intimo?
“Assolutamente tacchi alti e rossetto rosso; e preferisco indossare un elegante tanga come intimo”.
Se diciamo Amore cosa rispondi ?
“Mio figlio Alessandro”
Se invece diciamo Sesso?
“Massimiliano, il mio compagno “.



