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SONO UN PROFESSIONISTA DEL WEB E DEI SOCIAL NETWORK

Intervista a Gino Brocato: travel, fitness, food e fashion blogger con oltre 400mila seguaci su Instagram. Segreti e curiosità di una professione più che mai attuale e richiestissima.

Se è vero che la pubblicità è l’anima del commercio, e che il commercio ormai si muove online, allora è inutile negarlo: i social media sono un mezzo pubblicitario assai potente! Così tanto potente che, gli esperti di marketing utilizzano piattaforme come Facebook, Twitter, LinkedIn o Instagram quando elaborano strategie di vendita e business e le mettono in pratica. Perché la dinamicità e l’immediatezza dei social media permettono di avere un riscontro in diretta con il pubblico, di interagire con potenziali clienti in tempo reale, raccogliere feedback e opinioni preziose. È un lavoro molto dinamico e in rapida evoluzione che diventa sempre più diffuso: chiamateli influencer, strategist o blogger, purché sappiate che queste sono le nuove e attualissime professioni del web. Oggi conosceremo un influencer e cercheremo di addentrarci in un mondo che ancora fatichiamo a comprendere pienamente.
Lui è Gino Brocato, siciliano, classe 1988, consegue la laurea triennale in tecnica pubblicitaria e si trasferisce a Milano per completare il suo percorso di studi in marketing, dove inizia la sua carriera nel mondo del social media marketing. Oggi vanta un canale Instagram con più di 400000 follower, nel quale, tramite i suoi contenuti creativi, dispensa consigli sul mondo travel (viaggi, hotel) e food. E grazie alle sue guide e  recensioni su Tripadvisor, diventa uno degli utenti tra i più seguiti (contributore con oltre 120 000 lettori).
Vediamo se Gino è riuscito a esaudire tutte le mie curiosità.
Tu sei un travel, fitness, food e fashion blogger. Non riuscivi a decidere la tipologia di blogger che volevi diventare, o cosa? 
No, semplicemente non mi piacciono le etichette. Utilizzo il mio profilo come specchio dei miei interessi, delle mie   passioni, della mia vita. E nella mia vita, non ho una sola passione. In precedenza, su un altro social (Netlog) gestivo un profilo inerente esclusivamente allo sport e all’allenamento. Successivamente sono “nato” su instagram come travel blogger e, nel corso del tempo, ad una evoluzione del social (dapprima consentiva esclusivamente la pubblicazione di foto), parallelamente si è affiancata la mia di evoluzione, permettendomi di farmi conoscere nel bene e nel male con le mie molteplici passioni e sfaccettature, di raccontare e raccontarmi.
Ci spieghi, brevemente, in cosa consiste il tuo lavoro sui social network?  
Ho iniziato a lavorare sui social da più di 6 anni. La laurea in Marketing ha sicuramente giocato un ruolo centrale,
passione e dedizione per il social media marketing ha fatto il resto. Mi definisco un “project manager”, collaboro con agenzie ed aziende portando avanti progetti volti a creare contenuti ed incrementare la notorietà del brand.
Tu hai oltre 400mila followers su instagram. Come si arriva a certi numeri?
Quando ho switchato da Netlog ad Instagram non mi sarei mai aspettato di raggiungere questi numeri. Però non nego che c’è stato e continua ad esserci tanto impegno ed uno studio accurato. Curare un profilo Instagram è come vendere un prodotto/servizio: solamente tramite la visibilità è possibile crescere, raggiungere un pubblico più ampio e vendere, dunque analogamente avere maggiore seguito. Però ovviamente tutto ciò non basta, per vendere bisogna sviluppare un prodotto/servizio originale, di qualità ed identificare il target idoneo. Nel gestire un profilo, bisogna offrire contenuti di qualità, intrattenere il pubblico e mantenere costanza nello svolgimento dell’attività. È difficilissimo ottenere un follower ma facilissimo perderlo.
Come si è evoluto il tuo lavoro, in questo specifico e particolare momento storico?
La mia vita, come la vita di tutti, nell’ultimo anno è cambiata drasticamente. Pre-covid viaggiavo tantissimo per lavoro, ed anche se può apparire come una vita da “sogno”, voglio precisare che si tratta di un lavoro ad alta dispersione di energia. Spesso, nell’arco della stessa giornata, visitavo più Hotel e località, per creare contenuti destinati ad aziende diverse e molte volte non avevo nemmeno il tempo di rilassarmi e godermi la magnifica struttura in cui mi trovavo. In questo ultimo anno purtroppo, in seguito alla pandemia, ho dovuto sospendere e annullare i diversi progetti in corso
(Argentina, Turchia, Maldive, Spagna), in attesa di tempi migliori per poter ricominciare a viaggiare… e a vivere.
Raccontaci la giornata tipo di un influencer/ blogger…
Beh, trascorro la maggior parte del tempo al pc: a programmare, presentare progetti, definire scatti, inviare email … Nello specifico, ci tengo tantissimo a parlarti del mio ultimo progetto, tema food, targato #iocomproitaliano.
Nel difficilissimo periodo storico che stiamo vivendo, molte aziende hanno dovuto chiudere la loro attività, altre sono aperte con note difficoltà. Ogni settimana do spazio a delle piccole/medie aziende italiane al fine di aiutarle e sostenerle tramite visibilità.
Gino, ma questo è il tuo unico lavoro?
  No, non lo è. Oggi lavoro per una delle più importanti aziende della GDO (grande distribuzione organizzata) nel settore Marketing. Cerco, dunque, di conciliare le due attività, con tanta dedizione ed impegno: la passione è la chiave di volta.
E se tu dovessi dare qualche consiglio a tuoi coetanei che sognano di diventare blogger/influencer come te? Cosa gli diresti di fare o di evitare?
Il primo consiglio che mi sento di dare è di ritenere questa attività come un lavoro, a tutti gli effetti. Sicuramente non è semplice e l’errore che fanno in molti è pensare che basti solo avere bei contenuti. Quello è uno dei tantissimi   fattori che potrebbero aiutare.  Bisogna studiare il modo di farsi conoscere, ottenere la visibilità, saper convertire i Lead (i nuovi visitatori). Bisognerebbe chiedersi: cosa voglio comunicare? Chi è il mio target di riferimento? I contenuti/argomenti sono in linea con il target? Non è detto che la risposta a tali quesiti sia univoca ed assoluta. Il social network, per antonomasia, cambia e si evolve nel tempo… e con esso anche le sue dinamiche. Studiare gli strumenti a disposizione e saper tradurre gli innumerevoli dati a disposizione è fondamentale. Ad esempio c’è   un algoritmo che “premia” determinati contenuti, “profili” precisi, conoscere queste logiche può fare la differenza.
Secondo te, quali sono i pro e i contro dei social network? 
I social hanno tantissimi pro: uniscono, avvicinano, fanno vivere emozioni, persino sognare. Ma se “non maneggiato con cura”, diventa uno strumento pericolosissimo: bisogna capire cosa è opportuno condividere e cosa no. E soprattutto non dimentichiamoci mai che i social non sono la realtà. Per scelta personale non tratto certi temi e cerco di raccontare solo parte della mia vita privata. Ricordiamo sempre che le interazioni di Ig non potranno mai sostituire gli sguardi veri.
Gino, alla Marzullo, fatti una domanda e datti pure una risposta!
Domanda:”Chi è Gino Brocato?”
Risposta:”È una persona razionale, che con impegno, costanza e lavoro cerca di raggiungere gli obiettivi prefissati. Ma è anche un eterno sognatore eh…”

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