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Ora solare 2021, tra il 30 e il 31 ottobre lancette degli orologi indietro di un’ora

(Roma )-È di nuovo tempo di ora solare. Nella notte tra sabato 30 e domenica 31 ottobre, le lancette tornano indietro di un’ora, a partire dalle 3 del mattino. L’ora legale sarà invece di nuovo in vigore dal 27 marzo 2022.Guadagneremo un’ora di sonno, ma le giornate si accorceranno e il buio arriverà prima. Dovremo quindi ricordarci di impostare l’orario giusto su orologi da casa e da polso, mentre quelli dei cellulari, come ormai da qualche anno a questa parte, si aggiorneranno in automatico.

 

L’ABOLIZIONE DELL’OBBLIGO – Nell’estate 2018 il Parlamento europeo ha approvato l’abolizione dell’obbligo, in vigore dal 1996, di passare dall’ora legale a quella solare in tutti gli Stati membri: i Paesi Ue, dall’aprile 2021, hanno quindi potuto decidere se mantenere solo l’ora legale, solo quella solare, oppure se continuare ad alternarle. La proposta di abolire l’ora legale era stata avanzata dopo l’esito positivo di una consultazione popolare portata avanti da un gruppo di Paesi del Nord Europa, con Polonia e Finlandia capofila, dove il buio prende buona parte delle giornate durante l’autunno e l’inverno. Non si è riusciti a raggiungere una posizione comune per tutti gli Stati europei, con i Paesi del Sud Europa che si sono detti contrari all’abolizione generalizzata dell’ora legale .La Francia, ad esempio, dopo una consultazione popolare bandita dall’Assemblea Nazionale, si è espressa per mantenere l’ora legale permanente .Non così l’Italia, dove una decisione definitiva non è ancora stata presa , il motivo per cui alcuni Stati, come l’Italia, propendono ancora per l’alternanza è di tipo economico: permette di accendere le luci un’ora dopo, con un risparmio energetico e in bolletta non indifferente.

Secondo i dati rilasciati da Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale dei flussi di energia elettrica, dal 2004 al 2021 il minor consumo per l’Italia dovuto all’ora legale è stato di circa 10,5 miliardi di kWh. In termini economici, si tratta di 1,8 miliardi di euro. Nei sette mesi di ora legale del 2021, cominciati domenica 28 marzo, il sistema elettrico italiano avrebbe beneficiato di minori consumi per 450 milioni di kWh, pari al valore di fabbisogno medio annuo di circa 170mila famiglie, con un risparmio di 105 milioni di euro, L’alternanza tra ora legale e ora solare ha ricadute positive anche sull’ambiente. Sempre nel 2021, Terna stima che il minor consumo elettrico abbia evitato all’Italia l’emissione di circa 215mila tonnellate di COnell’atmosfera

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