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Addio a Joe Amoruso, tastierista storico della band di Pino Daniele

Il noto musicista a soli 60 anni è morto per un arresto cardiaco. Nel 2017 era già stato colpito da un'emorragia cerebrale

(Napoli)- Addio a uno dei nomi principali della musica napoletana di questi ultimi decenni. A soli 60 anni è morto nella notte, per un arresto cardiaco, Joe Amoruso, pianista, tastierista e compositore dello storico gruppo di Pino Daniele. Era ricoverato all’ospedale del Mare di Napoli. I problemi di salute erano iniziati nel 2017, quando poco prima di iniziare un concerto a Lesina, in Puglia, fu colpito da un’emorragia cerebrale. Da allora le sue condizioni sembra fossero rimaste precarie. Tanta riabilitazione, ma la lungodegenza gli aveva  provocato non poche complicazioni, anche polmonari.

Amoruso se ne va qualche anno dopo Rino Zurzolo, scomparso il 29 aprile 2017, altro grande esponente del “Neapolitan Power”, fondamentale nella band di Pino Daniele che, ricordiamo morì il 4 gennaio del 2015.Il tastierista, nato il 12 gennaio del 1960 a Boscotrecase, dopo la scomparsa di Pino Daniele si è esibito spesso in amarcord con i “Nero a metà” con cui ha lavorato a dischi che hanno fatto la storia della musica napoletana e italiana. Amoruso e Pino Daniele, insieme a James Senese, Tullio De Piscopo e Tony Esposito, si erano anche ritrovati nell’operazione “Ricomincio da 30”, nel 2008, per dei concerti natalizi al Palapartenope.

Amoruso è legato soprattutto alla superband di Pino Daniele, ma il suo nome va anche oltre quello del “Mascalzone Latino”, con cui collaborò in album come Vai mòBella ‘mbriana e Sciò. Si legò anche ad altri grandi esponenti della musica italiana, ad esempio di Andrea Bocelli nel suo album Romanza, suonò con Vasco Rossi in Cosa succede in città. Nella sua carriera, nel 1992 incise un album da solista e lavorò con numerosi artisti tra i quali, solo per citarne alcuni, Ornella Vanoni, Alberto Fortis, gli amici Enzo Gragnaniello e James Senese, Roberto Murolo, Zucchero e La Premiata Forneria Marconi.

Su Facebook i familiari hanno confermato la morte del musicista con un post: «Il suo grande cuore non ha retto. Dio ha deciso che il suo percorso di vita e di musica finisse qui. Ma è stata solo la prima parte, il suo viaggio continuerà sereno e le sue mani voleranno ancora più leggere sulle ali della musica – hanno scritto – . Sappiate che vi abbraccia tutti. Lo sappiamo perché lui stesso negli ultimi mesi, attraverso la sua grande sensibilità,ci aveva detto di sentire vicino il suo momento e quindi voleva ringraziare tutti quelli che gli sono stati vicino in questi mesi e che gli hanno voluto bene. Ma non ci lascerà mai completamente, ogni volta che vorremmo potremo ascoltare il suo pianoforte e lui sarà li vicino a noi».

 

 

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