
Che Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini riescano a scrivere canzoni eccezionali – rielaborando i canoni del pop nostrano – va senza dire.
Ma oggi hanno tirato fuori un singolo e di cui avevamo bisogno come l’aria. Contro il mondo è un romanzo di quattro minuti e mezzo. La storia d’amore di due freak – figure topiche per i cantautori della generazione Y (vedi “Fuori dal mondo”, Brunori Sas) – che condividono gusti musicali, piccole e grandi ambizioni mentre si lasciano schiaffeggiare dalle onde della vita. 
Dopo l’ultima amarissima doppietta di L’amore e la violenza (vol.1 e 2), la carriera dei Baustelle, lunga dieci album, ritorna alle sonorità del Sussidiario illustrato della giovinezza – un po’ Pulp un po’ Afterhours.
No, Contro il mondo non è la versione italiana e chic di Common people. È un corto romantico di pochi minuti, facilmente cantabile a squarciagola con una chitarra o un piano – come poche cose dei Baustelle. In attesa del prossimo disco (e tour), godiamoci questo bilancio di fine amore in La maggiore.



