Musica

BOB DYLAN, ECCO IL NUOVO LIBRO

Sono 66 i brani analizzati in 'Filosofia della canzone moderna' in uscita a novembre. Il più vecchio è 'Rudy was a lady' del 1849 ma non manca 'London Calling' dei Clash

Commenti prestigiosi, firmati da Bob Dylan. E che la star – a maggio ha compiuto 81 anni – ha inserito nel suo prossimo libro The philosophy of modern song. Ma nelll’elenco dei 66 brani commentati da Dylan – la lista è uscita in questi giorni ed è stata anticipata da Variety in vista della pubblicazione del volume a novembre realizzato con con Simon and Schuster – c’è anche una sorpresaÈ stata infatti inserita anche Nel blu dipinto di blu meglio nota come Volare, una delle canzoni italiane più famose al mondo.

Volare è l’unico titolo italiano della lista ma non è ancora chiaro, però, quale delle versioni del brano sarà al centro del saggio di Dylan: la canzone, scritta da Domenico Modugno e Franco Migliacci e registrata da Modugno, uscì come singlolo nel febbraio 1958 con il titolo Nel blu dipinto di blu, partecipò all’Eurovision Song Contest piazzandosi al terzo posto e  l’anno dopo vinse ai Grammy come disco dell’anno e canzone dell’anno. Tra le cover famose, dopo quella di Dean Martin, nel 1989 è arrivata la versione rumba-flamenca dei Gipsy King, entrambe con il titolo Volare

La lista dei brani è trapelata in un indice del volume: ci sono classici legati a grandi della musica americana come Jimmy Reed, Ray Charles, Willie Nelson, Little Richard, Townes Van Zandt. Dylan ha incluso anche brani come Gypsies, Tramps and Thieves di CherWitchy Woman degli Eagles, CIA Man dei Fugs e Come On-a My House di Rosemary Clooney.

Il libro è il primo dell’artista, premio Pulitzer per la poesia e premio Nobel per la Letteratura, dai tempi di Chronicles, Volume One, uscito nel 2004. Dylan ha cominciato a scriverlo nel 2010: “È una classe di perfezionamento sull’arte e la tecnica della scrittura di canzoni: Dylan esamina quella che lui stesso chiama la ‘trappola delle rime facili’, analizza come l’aggiunta di una singola sillaba può sminuire una canzone e spiega come il bluegrass sia parente dell’heavy metal”, aveva annunciato Simon and Schuster in marzo. Le riflessioni “sono una meditazione sulla condizione umana”, aveva poi aggiunto l’editore.

 

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