Musica

Colapesce e Di Martino diventano i Toy Boy di Ornella Vanoni

L'inedito ménage à trois si prende l'estate a ritmo di bossanova

(Milano)-Colapesce e Dimartino, la coppia di cantautori rivelazione dell’anno, tirano fuori dal cilindro una chicca estiva dai sapori sudamericani: “Toy Boy”. Una romantica e ironica bossanova in cui i due cantautori raccontano il loro corteggiamento ai “danni” di Ornella Vanoni tra le splendide isole Eolie.  Ad accompagnare l’uscita della canzone, il video con la straordinaria regia di Luca Guadagnino.

Il brano è ispirato alle atmosfere di “La voglia la pazzia l’incoscienza l’allegria”, l’album della Vanoni pubblicato nel 1976 (nato dall’unione artistica della cantante milanese con il leggendario poeta brasiliano Vinicius de Moraes e il chitarrista Toquinho) che ha segnato la storia della musica italiana. La traccia è prodotta da Federico Nardelli e Giordano Colombo.

 

“Toy Boy” è nato quasi per scherzo, dopo uno sketch televisivo in cui i due avevano proposto a Ornella una collaborazione proprio per “Toy Boy”. Il progetto si è poi concretizzato grazie allo zampino di Luca Guadagnino che ha convinto la diva ad accettare l’invito a cena della coppia di cantautori.

“Ci siamo visti due volte, abbiamo scritto questo testo non impegnativo così come deve essere ora, poi abbiamo girato il video prima che Luca partisse per gli Stati Uniti. Avevamo poco tempo, ma è stato tutto come chiacchierare”, ha raccontato la Vanoni a “Rolling Stone Italia”.

 

Ornella si è messa in gioco per i suoi due “pesciolini”, come li chiama affettuosamente lei, recitando i panni di una ricca signora in cerca di un’evasione estiva: “Faccio una signora un po’ Gloria Swanson, una che dice ‘no no no!’, ma alla fine quando loro se ne vanno ci ripensa, rivede la possibilità e si dice che se magari questi due provano a tornare si può combinare qualcosa”. Un brano fresco, per prendersi un po’ in giro e sorridere alla vita, sottolinea la Vanoni: “Non è una roba seria, giochiamo tutti. C’è bisogno di giocare perché non è un momento felice del mondo questo, proprio per niente. C’è bisogno della bella leggerezza colta, intelligente e sofisticata”.

 

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