Musica

Jerry Lee Lewis, morto uno dei padri del rock ‘n’ roll

Il mondo della musica dice addio a uno dei padri del rock 'n' roll, soprannominato "killer" per il suo modo selvaggio e ribelle di esibirsi sul palco

(Memphis)- Jerry Lee Lewis è morto all’età di 87 anni.

Il mondo della musica dice addio a uno dei padri del rock ‘n’ roll, che ha ispirato generazioni di musicisti e creato capolavori intramontabili del genere. Due giorni fa il sito di Tmz aveva diffuso la notizia della morte del leggendario cantante, salvo poi rettificare e scusarsi, dicendo che era “vivo e a Memphis”. Lewis era anche noto col soprannome di “killer” per il suo modo selvaggio, anticonformista e ribelle di esibirsi dal vivo. Tra i suoi più grandi successi spicca la hit “Great Balls of Fire”.

 

Il portavoce Zach Furman ha riferito che Lewis è morto venerdì mattina nella sua casa di Memphis, in Tennessee. Di tutti i grandi nomi della musica emersi negli Anni Cinquanta dopo Elvis Presley, nessuno ha personificato “la paura di ogni genitore per i pericoli del rock ‘n’ roll” più di Lewis, con il suo modo di fare malizioso e il suo ghigno quasi arrogante. Nato a Ferriday, in Louisiana, Jerry Lee Lewis ha imparato da solo a 9 anni a suonare il pianoforte. E a 14 anni si era esibito per la prima volta in pubblico in un concessionario di auto locale. La sua “Great Balls of Fire” è divenuta uno dei simboli della cultura pop e parte della colonna sonora del film “Top Gun”. Il cantante era di recente entrato nella Country Hall of Fame.

 

Il suo talento e la sua energia si sono riversati tutti sui tasti del pianoforte, portando a clamorosi successi come “Whole Lotta Shakin’ Goin’ On”. Come (e prima) ogni grandissima star che si rispetti, anche la vita privata di Lewis è finita spesso e volentieri in prima pagina. Il 12 dicembre del 1957, ancora sposato con la sua prima moglie Jane Mitcham, il musicista sposa con un matrimonio segreto la cugina di secondo grado Myra Gale Brown, all’epoca soltanto 13enne.

 

Fermamente convinto che “le ballate tenere era meglio lasciarle ai vecchi”, Lewis ha condotto arte e vita sulla via della lussuria e della “satisfaction”. È stato un artista unico che ha fatto urlare i fan e imprecare le tastiere. I suoi show dal vivo erano talmente “infiammabili”che durante un’esibizione del 1957 di “Whole Lotta Shakin’ Goin’ On” al “The Steve Allen Show”, gli furono lanciate addosso sedie come fossero secchi d’acqua in un inferno. “C’era il genere del rockabilly. C’era Elvis. Ma non c’era rock ‘n’ roll puro prima che Jerry Lee Lewis prendesse a calci la porta“, osservò una volta un ammiratore di Lewis. E quell’ammiratore era Jerry Lee Lewis.

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