Politica

Draghi conclude il secondo giro di consultazioni, dal M5s al Pd: le posizioni dei partiti

Il l premier incaricato ha concluso oggi gli incontri con le forze politiche maggiori.

(Roma)-Quasi un’ora e mezzo. Tanto è durato l’incontro tra il presidente incaricato Mario Draghi e la delegazione del Movimento 5 Stelle, guidata a sorpresa da Beppe Grillo, che ha chiuso il secondo giorno della nuova tornata di consultazioni. Domani Draghi vedrà alle 11 i presidenti dell’Anci e della Conferenza Stato-Regioni, Antonio Decaro e Stefano Bonaccini, mentre alle 12.45 toccherà alle parti sociali. Poi deciderà se sciogliere la riserva e formare il governo. “Il primo pilastro del nuovo governo sarà la transizione energetica”, ha detto Vito Crimi, capo politico reggente dei 5S, al termine del colloquio con Draghi. Il Mes? “Non l’ha citato nemmeno”, fa sapere. “Abbiamo avuto rassicurazioni sull’impegno per l’ambiente e sul sostegno ai redditi sociali. Il reddito di cittadinanza ora non si tocca”, ha aggiunto Crimi. La base del Movimento comunque si esprimerà tra mercoledì è giovedì sulla piattaforma Rousseau, ma c’è una fronda di dissidenti, guidata da Alessandro Di Battista, che annuncia che online voterà “no” alla fiducia a Draghi.

Prima dei 5 Stelle era stato il turno di Matteo Salvini, leader della Lega che – nonostante il no di Draghi alla flat tax – ha fatto di tutto per esprimere la sua adesione al progetto: “Vogliamo che l’Italia sia protagonista in Europa. Ci interessa che si faccia l’ interesse nazionale in Ue. No a austerità, ed è condiviso. Draghi ha detto che non aumenterà le tasse e ci basta”. E ha aggiunto: “Non abbiamo parlato di ministri, ma ho ribadito che rispetto ai migranti dobbiamo adottare le politiche di altri Paesi europei, come la Spagna e la Francia”.  La Lega intanto ha votato a favore del  regolamento sul Recovery Fund al Parlamento europeo ,  segnale ulteriore dell’apertura ‘europeista’ del movimento di Matteo Salvini.

PD – “Siamo veramente molto soddisfatti per le linee guida e abbiamo apprezzato l’approccio culturale, strategico del professore. Crediamo che i contenuti e la visione sono sicuramente garanzia di serietà, stabilità, forza e autorevolezza della sfida governativa del professor Draghi. Non possiamo che confermare fiducia”, ha detto il segretario Pd Nicola Zingaretti. E’ “importante” tra le riforme quella “fiscale” con “pilastri indicati di progressività fiscale, rifiuto di proporre nuove tasse, rifiuto della cultura dei condoni come soluzione di questo tema che sarebbe sbagliata e attenzione alla fiscalità sul lavoro”, ha aggiunto Zingaretti dopo le consultazioni con Draghi.

M5S – “Una misura come il Mes va fatta se c’è un piano, una convienenza economica e non ci sono. Infatti da Draghi il Mes non è stato minimamente elencato come punto dell’azione di governo”, ha detto il capo politico M5S Vito Crimi dopo le consultazioni alle quali ha partecipato anche Beppe Grillo. “Sul reddito di cittadinanza abbiamo ribadito l’importanza e assicurazione che oggi è più che mai necessario rafforzare le misure di sostegno”, ha aggiunto Crimi. “La cosa a cui tenevamo di più è che l’azione di governo avesse come pilastro la transizione energetica e ambientale. Abbiamo insistito sull’idea di un super-ministero che coordini tutti gli investimenti indirizzati in politiche che mettano l’ambiente come filtro dell’attività”, ha spiegato ancora Crimi dopo il confronto con Draghi.

LEGA –  “E’ stato un incontro molto intenso e utile, spero reciprocamente, stimolante, abbiamo parlato di tante cose, non di ministeri governi politici e tecnici e non ne parleremo perché abbiamo fiducia nell’idea di squadra per l’Italia”, ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini. “Abbiamo parlato di Europa, il nostro obbetivo è che l’Italia torni protagonista in Europa. Ci interessa che si faccia l’ interesse nazionale in Ue. No a austerità, ed è condiviso. No a patto, lacrime e sacrifici”, ha aggiunto Salvini, dopo le consultazioni con il premier incaricato.

FRATELLI D’ITALIA – “E’ stato un incontro basato sui contenuti, ci limitiamo a un confronto franco su questo. Non mi aspettavo che Draghi potesse leggere le nostre proposte ieri notte, ma la nostra posizione è immutata. Non voteremo la fiducia ma faremo opposizione responsabile e patriottica”, ha detto la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. “Draghi ci ha parlato della sua riforma del fisco, immagina che le tasse non aumenteranno e immagina un sistema progressivo e esclude la flat tax. Ci ha promesso che leggerà i nostri documenti e questo è un cambio di passo rispetto al governo Conte”, ha aggiunto Meloni al termine dell’incontro col premier incaricato.

 

 

 

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