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Addio a Wolfgang Petersen

Il regista di "Troy" e "La storia infinita" è morto a 81 anni

(Los Angeles)-Il cineasta tedesco nato a Emden, in Germania, nel 1941, è morto a Los Angeles. Petersen ha ottenuto il suo primo grande successo con il thriller sottomarino della seconda guerra mondiale “U Boot 96”, adattato da un romanzo omonimo sulla battaglia dell’Atlantico. Il film gli è valso due nomination all’Oscar nel 1983, inclusa quella per il miglior regista, e Petersen ha realizzato il suo primo film in lingua inglese – il film fantasy per bambini “La storia infinita” – l’anno successivo.

 

È passato ai film d’azione e catastrofici di Hollywood negli anni ’90, lavorando con Eastwood e John Malkovich nel thriller di omicidio “Nel centro del mirino” e dirigendo Hoffman in “Virus letale” a tema pandemico. Glenn Close, che ha recitato al fianco di Ford in “Air Force One” di Petersen, ha dichiarato all’AFP che essere stata diretta da lui “rimane un ricordo speciale”. “Anche se la sceneggiatura era elettrizzante e incredibilmente intensa, ricordo molte risate, specialmente nelle scene attorno all’enorme tavolo nella War Room”, ha scritto. “Il mio ricordo è di un uomo pieno di gioia di vivere che stava facendo cio’ che amava di più fare”, ha aggiunto Close.

Negli anni 2000, Petersen ha diretto Clooney ne “La tempesta perfetta” e Pitt in “Troy”. E’ morto nella sua residenza a Brentwood, Los Angeles, tra le braccia della moglie da 50 anni, Maria Antonietta. Petersen lascia anche il figlio Daniel, sua moglie Berit e due nipoti, Maja e Julien.

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