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Covid Italia: l’indice Rt scende a 1,1

Confermata la zona bianca per la Sicilia. In lieve aumento l'incidenza settimanale: è a 74 casi ogni 100mila abitanti, contro i 73 del precedente monitoraggio

(Roma)-Scende ancora e si attesta ad 1,1 (la scorsa settimana era ad 1,27) l’indice Rt sulla diffusione del Covid in Italia. L’ulteriore ribasso conferma una tendenza in atto da alcune settimane (il 6 agosto era ad 1,56) e porta la replicazione del virus quasi a livelli di controllo. Questi sono parte dei dati che saranno all’esame della Cabina di regia. Resta stabile l’incidenza dei casi, mentre sono in aumento intensive e ricoveri.

L’incidenza – Secondo la bozza del report settimanale di ministero della Salute e Iss, resta sostanzialmente stabile l’incidenza dei contagi per 100mila abitanti in Italia. Dal 13 al 19 agosto l’incidenza è a 74 casi ogni 100mila abitanti, contro 73 della settimana precedente e 68 di quella ancora antecedente. L’incidente più alta si registra in Sardegna con 156,4, in Sicilia con 155,8 e in Toscana con 127,3. Nella classifica seguono Umbria (92,6), Emilia Romagna (87,5) e Calabria (81,4). Cinque quelle sotto soglia 50 casi per 100mila abitanti: Friulia Venezia Giulia (46,1); Lombardia (34,9); Molise (24,6); Piemonte (38); Puglia (43,9).

 

Sicilia zona bianca – In base ai dati, tutte le Regioni italiane resteranno in zona bianca. Non ci sarebbe, infatti, un cambio di colore, da bianco a giallo, per la Sicilia, dove i posti letto in area medica si attestano al 16,5%, oltre la soglia del 15%, mentre l’occupazione delle terapie intensive è ancora sotto la soglia del 10% stabilita dai parametri. Alla Sicilia segue, ma dentro soglia, la Calabria con 13,8%, la Sardegna (9,9%) e la Basilicata (9,6%). La Campania registra un tasso di 8,5%, il Lazio di 7,9%, l’Umbria 6,6% e la Toscana 6,1%. Le altre si attestano tra il 4 e il 5 per cento. La regione con il più basso tasso di occupazione in area medica è il Friuli Venezia Giulia con il 2%. Basso anche in Piemonte con 2,3%. La media nazionale è al 6,2%.

 

Regioni, 18 a rischio moderato, 3 basso – Sono 18 le Regioni e provincie autonome classificate a rischio moderato. Le restanti 3 Regioni (Lombardia, Veneto e Lazio) risultano classificate a rischio basso.

 

La situazione negli ospedali – Dal monitoraggio settimanale è emerso che “l’attuale impatto della malattia Covid-19 sui servizi ospedalieri è limitato, tuttavia i tassi di occupazione e il numero di ricoverati in area medica e terapia intensiva sono in aumento. La trasmissibilità stimata sui soli casi ospedalizzati è sopra la soglia epidemica”. “Nessuna Regione supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica – si legge nella bozza -. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in aumento al 4,9%, con il numero di persone ricoverate in aumento da 322 (10/08/2021) a 423 (17/08/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale aumenta al 6,2%. Il numero di persone ricoverate in queste aree èin aumento da 2.880 (10/08/2021) a 3.472 (17/08/2021)”.

Nuovi casi – Stabile il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (15.021 vs 15.026 la settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti aumenta leggermente (33% contro il 32% la scorsa settimana). In diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (46% vs 47%). Infine, il 21% è stato diagnosticato attraverso attività di screening.

 

Campagna vaccinale – Nella bozza dell’Iss viene ancora una volta rimarcata l’importanza della vaccinazione. “La circolazione della variante Delta – si legge – è ormai largamente prevalente in Italia. Questa variante è dominante nell’Ue ed è associata a un aumento nel numero di nuovi casi di infezione anche in altri Paesi con alta copertura vaccinale. Una più elevata copertura vaccinale e il completamento dei cicli di vaccinazione rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità”.

 

Rezza: “Stabile l’incidenza dei casi, in aumento intensive e ricoveri” – Questa settimana il tasso di incidenza di casi Covid nel nostro Paese è stabile, intorno a 74 per 100mila abitanti. Diminuisce invece leggermente l’Rt, sempre al di sopra dell’unità, intorno a 1,1. Lo ha riferito il direttore della prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, aggiungendo che per il tasso di occupazione in area medica e di terapia intensiva “siamo intorno a 6,2 e 4,5”. C’è dunque un aumento rispetto alla scorsa settimana, “particolarmente sensibile in alcune Regioni e soprattutto riguarda persone non vaccinate”.

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