Senza categoria

Heidi Klum in guerra col padre per i diritti (commerciali) su Leni, la figlia di Briatore

La modella su tutte le furie minaccia di portare il genitore in tribunale

(New York )- Tra Heidi Klum e suo padre Gunther è guerra aperta: la modella ha intrapreso una battaglia legale contro il papà, che rischia di finire in carcere.  Al centro della faida familiare c’è Leni, o meglio il suo nome che il signor Klum ha registrato come marchio presso l’Unione Europea senza il consenso della figlia. Una questione di copyright commerciale, che rischia di strappare per sempre i rapporti già tesi.

Leni è la figlia 17enne che Heidi ha avuto da Flavio Briatore. A quanto pare, Gunther avrebbe registrato sia il nome della ragazza che il suo soprannome Mausekatze (in italiano: topogatto), come dimostrato da un documento che lui stesso ha pubblicato su Instagram. Heidi avrebbe quindi deciso di fare causa al genitore, così da potersi appropriare dei diritti del marchio che porta il nome di sua figlia. Secondo quanto dichiarato dall’avvocato della super modella al giornale tedesco Bild, il padre rischia un’ingiunzione che, se accolta, gli costerebbe 250mila euro o sei mesi di carcere. D’altro canto Klum si difende, sostenendo  di essersi sempre occupato della registrazione commerciale dei marchi per la famiglia e di aver agito come da prassi.

I rapporti tra Gunther e Heidi sono stati idilliaci fino al 2019. Al padre però non è mai andata giù la decisone di sua figlia di sposare Tom Kaulitz, di 17 anni più giovane di lei. Negli ultimi anni la tensione è andata crescendo e, se non dovessero trovare un accordo in famiglia sullo sfruttamento commerciale del nome di Leni, potrebbero ben presto finire davanti al giudice.

Oggi la ragazza è nel fiore degli anni è ha deciso di intraprendere la carriera di modella, proprio come la sua mamma. Le due sono legatissime e Heidi è una madre orgogliosa: Leni non è soltanto bellissima (le somiglia parecchio), ma è anche una giovane donna di grande cuore e con la testa sulle spalle. Leni Klum ha già fatto il suo debetto come modella  nell’edizione tedesca di Vogue, nel numero di gennaio 2021, immortalata in tutto il suo splendore dal fotografo di moda Chris Colls, che ha realizzato anche la copertina che la ritrae insieme a mamma Heidi.

Ed è proprio questo il seme della discordia. Adesso che Leni è ufficialmente entrata a far parte dell’industria fashion, il padre di Heidi Klum, Gunther, ha preso l’iniziativa appropriandosi del nome della nipote a sua insaputa. Una battaglia che poco ha a che vedere con l’amore che un nonno può provare per la sua nipotina, piuttosto una mossa con la quale (probabilmente) Gunther Klum intende sfruttare la fama e il successo di Leni, come se fosse un marchio.

Gunther Klum, infatti, a insaputa di Heidi e della stessa Leni ha registrato il nome della nipote, con tanto di documenti, presso l’UE nel marzo di quest’anno, appropriandosi dei diritti su di esso. Come se non bastasse, oltre a registrare il nome di battesimo avrebbe fatto lo stesso con il nomignolo di Leni, Mausekatze.

Adesso è aperta ufficialmente la battaglia legale tra la famosa top  model  e il padre. L’avvocato Stephan Ruben, che rappresenta la donna, ha dichiarato al quotidiano tedesco Bild: “Se Gunther Klum viola i diritti di terzi, sarà minacciato con un’ingiunzione che, se concessa, gli costerà 420.000 dollari o sei mesi di carcere.(…) Finora non c’è un’ingiunzione, ma gli avvocati lo hanno minacciato. Ecco perché ha inviato una lettera e ha scritto ‘mi stai persino minacciando di andare in prigione’”.

Gunther Klum insiste sul fatto che da sempre si occupa dei diritti sui marchi di famiglia e che, come ha dichiarato al Sunday Mirror, spetterebbe a lui gestire quello di Leni: “Ho richiesto il marchio di Leni mesi fa. Deve il suo nome a mia madre Leni. I diritti sul marchio Leni Klum sono con me”.

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio