Senza categoria

LA SCUOLA SI È TRASFORMATA IN UN SISTEMA LAGER E CRIMINALE

Intervista a Solange Hutter, la preside più famosa d'Italia, assurta agli onori della cronaca nazionale per uno sciopero della fame a difesa degli studenti. Il suo discorso alla Camera è diventato virale in rete

Solange Hutter ha conquistato un’immediata notorietà, a livello nazionale, in seguito al suo eclatante gesto a difesa degli studenti. L’ex preside del liceo Marini-Gioia di Amalfi, infatti, il 30 luglio 2020 ha intrapreso uno sciopero della fame, come forma di protesta contro una bozza di riforma scolastica. In seguito la dirigente scolastica è stata invitata a tenere un discorso alla Camera, diventato subito virale sulla rete. Di recente Solange ha pubblicato un libro simbolo “Dal Fango Estraggo l’Oro” contro le eccessive restrizioni per il contenimento del coronavirus Covid-19, il lockdown, e il prolungamento ingiustificato, a parere suo, dello Stato di Emergenza.
Io l’ho intercettata e le ho dato voce.

Solange, lei è assurta agli onori delle cronache nazionali per uno sciopero della fame a difesa dei diritti degli studenti. Ci spiega cosa contestava?

Certamente. Nel luglio 2020  appresi che, sebbene gli studenti avessero già subito una sospensione di circa 6 mesi del loro diritto all’istruzione, un sindacato di presidi stava lavorando all’elaborazione di una proposta in base alla quale, al rientro a Settembre dei ragazzi a scuola, chi non avesse osservato le misure anticovid quali distanziamenti e mascherine, sarebbe incorso in sanzioni. In breve, sarebbe stato abbassato loro il voto di disciplina, il quale poi avrebbe condizionato le valutazioni nelle altre materie. Naturalmente io insorsi ma, essendo da sola a ribellarmi, pensai di fare lo sciopero della fame per richiamare l’attenzione sulla gravità della questione.

Lei ha affermato che il distanziamento sociale è disumano. È suo lo slogan:” La scuola non è un carcere”. A distanza di un anno, la pensa allo stesso modo?

Assolutamente sì! Il distanziamento sociale non è compatibile con l’essere umano che è, per sua natura, solidale e cooperante con gli altri suoi simili. L’essere umano ha bisogno di gruppi, di famiglia, di relazioni fondate su contatto e affetto. I danni causati dal distanziamento sociale sono gravi e pericolosi e ciò non lo affermo solo io ma la scienza, l’antropologia, la medicina, la pedagogia, la psicologia e la psichiatria.

Ci dice perché, a un certo punto, ha lasciato il suo incarico di preside, al quale ha dedicato molti anni della sua vita?

Ho dovuto farlo perché la  scuola, oramai, si è trasformata in un sistema lager e quindi per me e per la mia etica sarebbe stato praticamente impossibile presiedere un sistema che definisco “criminale”. Questi sono crimini nei confronti dell’umanità, deii ragazzi e i bambini. Io mi sono dissociata fin da subito e non avrei potuto restare un attimo di più in quel sistema.

E dunque: uno sciopero della fame, poi convegni e conferenze ovunque e lei è diventata la preside più famosa d’Italia. L’hanno invitata persino a parlare alla Camera…

Sì, io ho parlato alla Camera per due volte, invitata dall’onorevole Sara Cunial. Sono stati interventi molto forti dove ho fatto nomi e cognomi dei responsabili che si nascondono dietro sigle altisonanti. Nel secondo intervento ho anche presentato la mia ipotesi di riforma della scuola che la rivoluzionerebbe completamente. Bisogna tornare alla nostra memoria, alle nostre radici. Spesso abbiamo dimenticato la nostra storia e svenduto e svilito il nostro patrimonio culturale in mano a personaggi inqualificabili!

Questi discorsi e tutto ciò che è accaduto in questo ultimo anno, lei li ha racchiusi in un libro che ha recentemente pubblicato: “Dal fango estraggo l’oro”. Un titolo esplicativo…

Esattamente. È una frase che ho coniato e fatta mia da sempre, perché tutto quello che di negativo ho ricevuto nella mia vita, in termini di invidia, bullismo, gelosie e cattiverie, l’ho poi utilizzato per farne ricchezza. Un fango mutato in oro per la mia vita, per il mio spessore umano e culturale. Nel libro dedico diverse pagine alla descrizione dei danni causati dal distanziamento sociale.

Secondo lei, oggi a distanza di un anno dal primo lockdown, come siamo messi con la questione “Scuola”?

Sempre peggio, direi.Tuttavia credo che, a questo punto, sia chiaro a tutti che le scuole non sono affatto un luogo di contagio, anzi. E non lo affermo io ma seri e autorevoli documenti scientifici e medici! La scuola non è chiusa per motivi sanitari ma per motivi geo politico finanziari, e chi lo nega sta solo dormendo sonni tranquilli.

Quali sono i suoi progetti immediati o futuri?

Io ho tantissimi progetti. Innanzitutto sto presentando il mio libro in tutta Italia e in presenza, poi prendo parte a conferenze, seminari e convegni. Inoltre sono un Counselor Filosofico e dunque porterò in giro il mio evento spettacolo di counselling  filosofico e dinamico. Infine, da pochi giorni, ho fondato un’Associazione Culturale, una sorta di idea in movimento chiamata “IOSONOINVERSO”, un’aggregazione di professionisti, attività commerciali e consumatori che faranno rete affinché si possa accogliere tutti, nei propri negozi, senza alcuna selezione fra chi si vaccinerà e chi deciderà di non farlo. Noi siamo per la libertà e l’affermazione dei diritti!

Lei crede di avere ancora qualcosa da dare alla questione “Scuola”?

Ho ancora da dare, certo. Infatti sto scrivendo una riforma della Scuola, resto sempre un formatore e dunque porterò a termine questo mio progetto.

Solange, si ponga una domanda e si dia una risposta…

La domanda che mi faccio è: per quale motivo io sono e resto l’unica preside ad aver parlato e ad essersi esposta? Come è possibile che le persone di scuola abbiano dimenticato secoli di letteratura, di pedagogia e di storia?
La risposta?
Il popolo italiano, purtroppo, ha dimostrato una grande cotardia e assenza di spirito di sacrificio. Piuttosto ha palesato una grossa pigrizia e una smisurata ottusaggine. Mi auguro che chi è rimasto lucido e consapevole, riesca a trainare il restante popolo che ancora è convinto che, questa, sia solo un’emergenza sanitaria. Lo spero, davvero!

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio