LAGARDE: DRAGHI FARA’ RIPARTIRE L’ITALIA
La presidente della Banca centrale europea ha poi commentato positivamente il fatto che Mario Draghi abbia accettato la sfida "di fare uscire lʼItalia dalla crisi economica e sociale"

(Bruxelles)- Christine Lagarde boccia categoricamente l’ipotesi della cancellazione del debito da Covid da parte della Bce. “E’ inconcepibile e sarebbe una violazione del trattato europeo che vieta strettamente il finanziamento monetario degli Stati”, dice la presidente Bce. “Questa regola costituisce uno dei pilastri fondamentali dell’euro” e bisognerebbe discutere piuttosto “su quali settori investire e come incidere sulla spesa pubblica”, conclude. 
Utilizzo del debito – Secondo la Lagrde “se l’energia spesa per chiedere la cancellazione del debito da parte della Bce fosse dedicata a un dibattito sull’utilizzo di questo debito, sarebbe molto più utile. A cosa sarà destinata la spesa pubblica? In quali settori del futuro investire? Questo è l’argomento essenziale oggi”, ha detto. Draghi è un’opportunità – Nella stessa intervista al Journal du Dimanche, la Lagarde ha poi valutato molto positiviamente il fatto che Mario Draghi abbia accettato la sfida “di fare uscire l’Italia dalla crisi economica e sociale, mentre è il Paese più colpito dalla pandemia nell’area dell’euro”. Si tratta, ha aggiunto, di “un’opportunità per l’Italia e per l’Europa”. Draghi “ha tutte le qualità richieste, la competenza, il coraggio, l’umiltà necessaria per rilanciare l’economia italiana con il sostegno dell’Europa”, ha concluso.
“L’Italia e l’Europa sono fortunate che Mario Draghi abbia accettato la sfida di aiutare a mettere fine alla crisi economica e sociale dell’Italia, in un momento in cui questa è il Paese dell’Eurozona colpito più duramente dalla pandemia”. Lo dice Christine Lagarde, presidente della Bce, a proposito dell’incarico a formare il governo dato al suo predecessore all’Eurotower. “Ho piena fiducia – dice Lagarde in un’intervista al francese Journal Du Dimanche – che Mario Draghi sarà all’altezza della sfida. Ha tutte le qualità che ci vogliono: ha la competenza, il coraggio e l’umiltà necessarie” per “far ripartire l’economia italiana con l’aiuto dell’Europa”.

l numero uno della Bce prevede inoltre che il 2021 sarà un anno di “ripresa”, ma a suo giudizio l’eurozona non tornerà ai livelli di attività pre-pandemici “prima della meta’ del 2022”. Nel frattempo, ha detto, sarebbe “molto più utile se l’energia spesa per chiedere una cancellazione del debito da parte della Bce fosse spesa per discutere l’uso del debito”.”Per cosa sara’ usata la spesa pubblica? In quali settori del futuro dovremmo investire? Queste sono le domande chiave oggi”, ha sostenuto. La Bce stima che nel 2021 il Pil dell’Eurozona “dovrebbe essere intorno al 4%, forse leggermente sotto. Rappresenterebbe comunque già una crescita molto significativa rispetto al crollo del Pil del 6,8% registrato nell’area dell’euro nel 2020”: lo ha spiegato la presidente della Bce, Christine Lagarde in un’intervista al Journal du Dimanche. “Tutto dipenderà dalla politica e dalle campagne di vaccinazioni. Dipenderà anche dalle misure economiche prese dai governi in risposta alle condizioni sanitarie”, ha sottolineato. “Alla Bce restiamo convinti che il 2021 sarà un anno di ripresa”, ha aggiunto Lagarde, “la ripresa economica è stata ritardata ma non abbattuta. E’ ovviamente attesa con impazienza”. “Anticipiamo un’accelerazione intorno a metà anno anche se le incertezze persistono”, ha detto la numero uno della Bce, “non siamo al riparo di rischi ancora sconosciuti. Dobbiamo essere lucidi: non ritroveremo prima di metà 2022 i nostri livelli di attività economica pre pandemia”.



