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MEDIASET INTERNATIONAL

Il vicepresidente e amministratore delegato ha presentato i palinsesti 2022-2023.

(Milano)-“Mediaset, leadership nazionale in una dimensione europea”.Lo ripete orgoglioso il vicepresidente e amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi durante la presentazione dei palinsesti Mediaset 2022-2023. Leader negli ascolti, leader nella raccolta pubblicitaria e leader assoluta nei video visti. Canale 5 è il primo brand editoriale italiano con il 27% dei video visti totali, al secondo posto assoluto c’è Tgcom24 con il 10%.

PRIMI NEI VIDEO VISTI – Mediaset si conferma dunque leader negli ascolti televisivi, la leadership sul target commerciale è sempre più ricca, ma Mediaset ha coltivato il mercato dei device digitali ed è leader nelle visualizzazioni dei video, nel mondo online è prima in modo inequivocabile: nei video misurati da

Auditel, Mediaset da sola registra il triplo delle visioni di tutti gli altri broadcaster free messi insieme, Canale 5 è il primo brand editoriale italiano con il 27% dei video visti totali, al secondo poso assoluto c’è Tgcom24 con il 10%.Leader nella totale audience, che aumenta fino al 15% a seconda dei prodotti, una crescita a cui si aggiunge l’apporto dell’offerta Infinity+ che negli ultimi 12 mesi ha registrato un aumento degli abbonati dell’82%.

 

 

IL SISTEMA RADIO

– Il sistema Mediaset è anche radio, un mezzo che integra e rafforza gli ascolti, in pochi anni è stato costruito il polo radiofonico più rilevante in Italia. E sugli ascolti continua a crescere: RadioMediaset è il primo gruppo radiofonico italiano con il 19,4% di share del quarto d’ora medio e oltre 12 milioni di copertura giornaliera. Radio 105 è la più ascoltata nel quarto d’ora medio. L’insieme dell’offerta raggiunge così il 95% settimanale, praticamente tutti gli italiani.Mediaset è leader nella raccolta pubblicitaria, nel 2021 si è superata la raccolta del 2019 pre-covid, un record di Publitalia.

 

 

L’ORGOGLIO DI PIER SILVIO BERLUSCONI 

– “Gli ultimi due anni, con la pandemia e la guerra sono stati difficili – spiega Pier Silvio Berlusconi -, per l’editoria tradizionale è stata dura. Abbiamo avuto sia una calo della pubblicità sia una calo dell’attenzione del pubblico. Abbiamo rivisto i costi senza però mai toccare l’occupazione, non ci abbiamo mai pensato, e abbiamo avuto una grande attenzione al prodotto. Siamo riusciti a mettere una nuova marcia in termini di intensità editoriale. Sono molto orgoglioso dell’offerta di Mediaset, abbiamo fatto più prodotto, abbiamo fatto più generi diversi di prodotto, reality, eventi, informazione, sport… abbiamo rischiato molto di più e i risultati ci stanno dando ragione”.

 

 

Mediaset ha creato un sistema di comunicazione crossmediale che è unico in Italia e in Europa: “Un sistema che parte dalla potenza della nostra tv, passa per le reti tematiche, dalla fortissima presenza sul web, siamo partiti prima di tutti e ora siamo in vantaggio, e arriva fino al nostro polo radiofonico – prosegue il vicepresidente Mediaset -. Un sistema che ci ha dato una solidità diversa rispetto ai nostri competitor sul mercato, offriamo ai nostri clienti un panorama unico di mezzi… l’arma segreta è Publitalia, hanno fatto un lavoro pazzesco, oggi è la concessionaria più moderna ed evoluta in Europa”.

 

 

Tre elementi che descrivono la leadership di Mediaset. “Sapete quale è l’unico broadcaster in tutta Europa che supera il 30% di share nelle 24 ore? – chiede Berlusconi -. E’ Mediaset con il 34,7% di share e al secondo posto c’è la nostra Mediaset Spagna. Con diecimila ora e più siamo il broadcaster che produce di più in Europa. Questi numeri uniti alla forza del nostro sistema fanno in modo che il nostro sistema raggiunga ogni settimana il 95 per cento della popolazione italiana. E’ una bella forza sia dal punto di vista editoriale sia da quello commerciale. I risultati parlano chiaro”.

 

 

Pier Silvio Berlusconi: “Tifo Rai, ma troppi sprechi”

– Alla presentazione dei palinsesti Pier Silvio Berlusconi ha parlato anche della Rai. “Io tifo Rai, che è una azienda culturale pazzesca – ha commentato -. Tutti contribuiamo a finanziare la Rai, che è un nostro concorrente fino a un certo punto, anche se siamo due aziende diverse”. “Spero la Rai faccia passi avanti su come organizza la sua offerta – ha aggiunto -: ci sono tanti sprechi e, viste le risorse, credo che si possa fare di più. Lo dico da cittadino”.

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