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Morta Ira von Furstenberg

Ira von Furstenberg, attrice, designer e protagonista della mondanità. Nipote di Gianni Agnelli, aveva 83 anni

(Roma)- L’attrice aveva 83 anni. A ottobre il suo ultimo riconoscimento, il Capri Person Award 2023. Il suo nome completo era Virginia Carolina Theresa Pancrazia Galdina zu Fürstenberg. Nata a Roma il 17 aprile 1940 dal principe Tassilo Fürstenberg, figlio di Karl Emil Fürstenberg, secondo nato della casata dei principi originari della Foresta Nera.

La sua era una famiglia nobile con la nonna paterna che apparteneva alla famiglia più ricca d’Ungheria e il nonno che ricopriva il ruolo di ambasciatore dell’imperatore Francesco Giuseppe. In prime nozze sposò Alfonso di Hohenlohe-Langenburg: lei aveva 15 anni, lui 28. Poi il secondo matrimonio, con Francesco Baby Pignatari, lei 21 anni e lui 43, nel 1961.Si occupò poi di moda e bellezza, presidente della Germaine Monteil e quindi presidente della linea profumi di Valentino, oltre a dedicarsi all’antiquariato nel suo negozio a Ginevra. E’ stata anche designer di gioielli. Negli anni sono state attribuite a Ita numerose relazioni, ma quella che la riportò all’onore delle cronache rosa nel 1985 fu quella presunta con il principe Ranieri di Monaco, ma in realtà fu soltanto una solida amicizia, a quanto da lei riferito.

A 13 anni era già indossatrice per Pucci, amico di famiglia da sempre. Più volte fotografata da Helmut Newton e Cecil Beaton, lavorò anche con Diana Vreeland tanto da essere da sempre molto amata dallo zio, Gianni Agnelli. Una vita dolorosa la sua, col fratello Egon morto prematuramente, come suo figlio Cristoph che nel 2006 fu trovato morto sul pavimento di una cella nel carcere di Bangkok. Ha vissuto in Brasile, a Parigi, Ginevra, Londra, Roma e, poco prima del Covid, aveva comprato casa a Madrid. Oltre ai film va ricordata  anche la co conduzione del Festival di Sanremo con Enrico Maria Salerno nel 1970.

Ira visse l’infanzia in Svizzera durante gli anni della seconda guerra mondiale, poi nella Villa Fürstenberg, sul Terraglio, la strada che collega Venezia a Treviso, e fra Cortina, Salisburgo e Forte dei Marmi; dopo la separazione dei genitori venne mandata a studiare in collegio in Inghilterra. A 14 anni fece da indossatrice per lo stilista Emilio Pucci, amico di famiglia, e poco dopo si fidanzò con il principe Alfonso zu Hohenlohe-Langenburg, che la corteggiava nonostante avesse già 30 anni.

Fondatore del Marbella Club, hotel di lusso frequentato dalle celebrità nella città spagnola, soprannominato “el rey de la fiesta”, Alfonso e Ira si unirono in matrimonio il 17 settembre 1955 a Venezia, dopo aver ottenuto la dispensa papale data la giovane età della sposa: le loro sontuose nozze con un ricevimento durato 16 giorni fu un avvenimento mondano di livello mondiale. Gli sposi si stabilirono in Messico dove Alfonso si occupò dello stabilimento Volkswagen del quale la famiglia era azionista e dove nacquero i figli Christoph e Hubertus.

Nel dicembre 1959 Ira incontrò a Cortina il leggendario playboy Francisco Pignatari, noto come ‘Baby’, di 23 anni più grande di lei, e da lì a poco iniziarono una relazione. Venuto a conoscenza dell’infedeltà della moglie, Alfonso di zu Hohenlohe-Langenburg sporse denuncia per adulterio (all’epoca questo era ancora un reato penale per le donne e veniva punito con due anni di carcere per l’adultera e per il correo) e iniziò la battaglia per la custodia dei due figli. Al termine di una lunga battaglia il principe spagnolo ritirò la denuncia in cambio della custodia dei figli. Ira e ‘Baby’ si sposarono il 12 gennaio 1961 a Reno, nello stato americano Nevada. Già l’anno seguente pare che il matrimonio cominciasse a scricchiolare e i due divorziarono a Las Vegas il 15 gennaio 1964. Solo nel 1969 ottenne l’annullamento del primo matrimonio.

In un periodo non facile della sua vita, con due matrimoni alle spalle, poco più che 25enne fu il produttore Dino de Laurentis a proporre a Ira di entrare nel mondo cinema. La principessa-attrice girò in tutto 28 pellicole e rifiutò il film “Barbarella” (1968) di Roger Vadim, ruolo che poi venne assegnato a Jane Fonda. Come rifiutò anche di girare un film con Tinto Brass che prevedeva scene erotiche.

20050607-ROMA. Teatro Valle, debutto di ‘Scacco Matto’, spettacolo scritto da Giovanna Fogliati, regia di Cinaiza Perreca, progetto di Sofia D’Asburgo per ‘Officina del Bene’ a favore dell’associazione ‘Il Faro’, fondata da Susanna Agnelli che opera a favore dei ragazzi difficli; Intepreti: Stefano Sabelli, Paola Scaffidi, Paola Saluzzi, Sabrina Colle, Alessia Duca, Diego Florio. L‚Äô’Officina del bene’ si pone l’obiettivo di produrre spettacoli e di portarli nelle citt√† italiane per raccogliere fondi da devolvere a favore di progetti a valenza sociale. Il Faro √® nato nel 1997 √® un centro di orientamento formazione e avviamento e formazione per ragazzi dai 15 ai 25 anni provenienti da contesti sociali difficili ed √® presieduto da Susanna Agnelli. Nella foto: Ira Von Furstenberg con Marisela Federici ANSA/ROSA CIPRIANI

Dopo il flop del film “Processo per direttissima” del 1974, ispirato al caso dell’anarchico Pino Pinelli, arrestato per la strage di Piazza Fontana e morto nella questura milanese in circostahze mai chiarite, dove Ira impersonava una giornalista ispirata a Camilla Cederna, lasciò il cinema. Collaborò con Diane Vreeland, giornalista della rivista “Vogue” come modella e le sue foto di moda con Helmut Newton e i più famosi fotografi internazionali sono icone degli anni ’70. Si occupò poi di moda e bellezza, presidente della Germaine Monteil e quindi presidente della linea profumi di Valentino, oltre a dedicarsi all’antiquariato nel suo negozio a Ginevra. E’ stata anche designer di gioielli.

 

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