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Robert Redford, festeggia 85 anni

Auguri all'icona di Hollywood, che ha attraversato i decenni senza perdere il suo fascino

(Los Angeles)- Ha conquistato il cinema (e tante donne) con il suo sex appeal, ma è stato il talento a farlo diventare un’icona del cinema americano. Robert Redford festeggia 85 anni senza aver perso un briciolo del suo fascino indomito, che fece cascare ai suoi piedi – per copione – colleghe del calibro di Jane Fonda (“A piedi nudi nel parco”), Barbra Streisand (“Come eravamo”) e Meryl Streep (“La mia Africa”).

Robert Redford nasce in California nel 1936, ma a 19 anni la sua vita subisce una svolta drammatica con la morte della madre. Per un periodo il giovane Robert conduce una vita dissoluta e inizia a bere. Le cose cambiano quando incontra la studentessa 17enne Lola Van Wagenen, che sposa nel 1958 e da cui avrà quattro figli.

Dagli esordi alla fama – Nel 1962 si affiaccia quasi per caso sui set di Hollywood e, dopo qualche film di successo, nel 1965 ottiene il Golden Globe come attore debuttante per “Lo strano mondo di Daisy Clover”. Seguiranno “A piedi nudi nel parco”, al fianco di Jane Fonda, e “Butch Cassidy” insieme a Paul Newman, che gli regalerà la fama internazionale.

 

I ruoli di spicco – Il 1973 è l’anno della svolta, grazie a due titoli che entrano a far parte della storia del cinema: “Come eravamo” in coppia con Barbra Streisand e “La stangata”, con l’amico Paul Newman. Il film guadagna ben sette premi Oscar e Redford ottiene la sua prima e unica candidatura come miglior attore protagonista. Nel 1976, al fianco di Dustin Hoffman, mette a segno un altro ruolo di spicco della sua carriera grazie “Tutti gli uomini del presidente”, in cui interpreta il giornalista Bob Woodward che portò alla luce lo scandalo Watergate.

 

La carriera da regista – A partire dagli Anni Ottanta inaugura la sua carriera da regista con “Gente comune”, che gli vale il primo Oscar (l’altro sarà quello alla carriera nel 2002). Seguono ” La leggenda di Bagger Vance”, “Leoni per agnelli”, “The Conspirator” e “La regola del silenzio”. Nel 2018 ha annunciato il ritiro dalle scene.

 

Patron del Sundance Festival – Nel 1990 ha fondato nelle sue proprietà nello Utah il Sundance Institute. Il nome è un omaggio a “Sundance Kid”, il personaggio che interpretava in “Butch Cassidy”. Nonostante la mancanza di appoggi, l’istituto sovvenziona e finanzia le nuove promesse del cinema. Il festival collegato, il Sundance Film Festival, ha scoperto e lanciato registi del calibro di Quentin Tarantino, Robert Rodriguez, Jim Jarmusch, Darren Aronofsky, Christopher Nolan e James Wan.

 

I dolori privati – Redford ha avuto quattro figli dalla prima moglie Lola Van Wagenen. Scott, nato nel 1959, muore però a soli due mesi per una sindrome letale infantile. La famiglia Redford si allarga poi con Shauna, James (morto di tumore nel 2020) e Amy. Nel 1985 divorzia dalla prima moglie e nel 2009 sposa l’artista tedesca Sibylle Szaggars.

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