Spettacolo

80 ANNI DI MELODIA

Peppino Di Capri compie 80 anni, il grande chansonnier che ha fatto innamorare tante generazioni

Giuseppe Faiella (questo il suo vero nome) è davvero originario di Capri, dove si esibì per la prima volta nel 1943, a 4 anni, suonando il pianoforte per i soldati americani di stanza sull’isola. Un predestinato con la passione per la musica trasmessa dalla famiglia. Il nonno suonava nella banda di Capri mentre il padre – che gestiva un negozio di dischi e strumenti musicali – nel tempo libero suonava il sax, il clarinetto, il violoncello e il contrabbasso in un’orchestra. Da quella prima esibizione, durante la guerra, ne è passato di tempo.

Raro esempio di longevità artistica capace di attraversare diversi stili e generazioni, con il suo inconfondibile timbro vocale Peppino di Capri ha saputo rinnovare la tradizionale leggerezza della musica napoletana innestandola con i ritmi del twist e del rock americano. Un elegante chansonnier che ha fatto ballare e innamorare tre generazioni di italiani. 80 anni senza mai andare fuori tempo.eppino di Capri è il simbolo dell’Italia che si voleva divertire, l’Italia che aspettava il Boom e poi lo viveva fino in fondo ascoltando le sue canzoni e partecipando alla sua rivoluzione, dolce e rock’n’roll,La sua dolce rivoluzione rock dalla fine degli anni ’50 ha rinnovato la canzone napoletana rendendola ‘cool’. Con un timbro vocale inconfondibile ha cantato brani come ‘Roberta’ e ‘Champagne’, che fanno parte della storia della musica in Italia e sono amate ancora oggi, anche dai più giovani. Dalla gavetta nei night-club di Capri e Ischia con occhiali spessi e giacca di lamé, unico cantante italiano a salire sul palco calcato dai Beatles nella celebre tourneé italiana del 1965, Peppino è stato un enfant prodige al pianoforte esibendosi dall’età di 4 anni per i militari americani di stanza a Capri.

Dal 1958 il primo successo ‘Malatia’ lo fa subito divenire una star, accompagnato dai Rockers. ‘Don’t Play that song’, ‘Voce ‘e notte’, ‘Luna caprese’, ‘Nun e’ peccato’, ‘St. Tropez twist’, ‘Let’s twist again’ (il suo disco più venduto), ‘Nessuno al mondo’ hanno fatto da colonna sonora all’Italia spensierata che andava incontro al boom. Con ‘Me chiamme ammore’ vince l’ultimo Festival di Napoli nel 1970. Partecipato a quindici Festival di Sanremo, record assoluto, vincendone due: nel 1973 con ‘Un grande amore e niente più’ e nel 1976 con ‘Non lo faccio più’.Innumerevoli le sue hits evergreen dagli anni ’70 ad oggi, da ‘Amare di meno’, sigla del mitico Rischiatutto a ‘Roberta’, da ‘Auguri’ a ‘Il sognatore’, senza mai dimenticare la tradizione napoletana rivisitata in chiave moderna.

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