Spettacolo

Addio Enzo Moscato il grande della drammaturgia napoletana

Oltre 60 opere firmate nell'arco di 40 anni di carriera, quattro album e diversi ruoli al cinema

(Napoli)- Il mondo del teatro piange la scomparsa di uno dei massimi esponenti della Nuova Drammaturgia Napoletana: Enzo Moscato, uno dei drammaturghi italiani più prolifici degli ultimi 40 anni, si è spento ieri a 75 anni nella sua Napoli al termine di una lunga malattia.

DALLA FILOSOFIA AL TEATRO

Classe 1948, Vincenzo Moscato aveva iniziato a muovere i primi passi nel mondo del teatro soltanto negli anni ’80, dopo una prima parte della vita dedicata all’insegnamento. Dopo essersi laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Napoli Federico II, Moscato insegnò filosofia e storia nelle scuole superiori di Napoli e Oristano tra il 1975 e il 1977. Poi l’amore per la drammaturgia ebbe il sopravvento.

OLTRE 60 OPERE TRA TEATRO E CINE,A

Dal 1980, anno in cui scrisse la sua prima opera, Carcioffola, Moscato non si è più fermato. Nel corso della sua lunga carriera ha firmato più di 60 opere teatrali, preso parte a decine di film in qualità di attore e firmato la sceneggiatura di quattro film, da Rasoi nel 1993, diretto da Mario Martone, a Luparella di Giuseppe Bertolucci nel 2002, adattamento della sua opera teatrale del 1997 ambientata nella Napoli del 1943. Opera dopo opera, Enzo Moscato era diventato uno dei principali esponenti della Nuova Drammaturgia napoletana, quella nata dopo Eduardo De Filippo e che ha visto tra i suoi protagonisti anche Annibale Ruccello, scomparso nel 1986. Tra le sue opere più importanti e celebri spiccano Scannasurice del 1982, Ragazze sole con qualche esperienza del 1985, Tiempe sciupate del 1988 e Rasoi del 1991, ma anche Ubu re del 1994, adattamento da Ubu roi di Alfred Jarry, e Sangue e bellezza, l’ultimo tempo in voce di Michelangelo Merisi detto Il Caravaggio del 2005.

Tantissimi i premi vinti da Moscato nel corso della sua lunga e prolifica carriera, dal Premio UBU per il Teatro nel 1988 al Biglietto d’Oro AGIS nel 1991, ma anche il Premio Annibale Ruccello a Positano nel 2002, il Premio Benevento Città Spettacolo nel 2009 e, più recentemente, il Premio alla carriera Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro – Milano e il Premio UBU alla carriera tra il 2017 e il 2018.

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