Spettacolo

Daniela Miniucchi

L’inviata storica di Rai 2 e conduttrice di Radio Rai, Daniela Miniucchi, ci apre il suo cuore pochi giorni prima di Capodanno per salutare, facendo un bilancio delle sue poliedriche attività, il 2015 e per raccontarci i suoi progetti per il futuro ed i suoi sogni guardando già al 2016.

Un anno ricco di impegni il 2015?
Si, aggiungerei anche molto interessanti. Prima per il programma “Senza Peccato”, poi per “Generazioni”, entrambi appuntamenti di Rai 2 condotti dal giornalista Milo Infante, mi sono trovata a confrontarmi con il giornalismo d’inchiesta. Ho trattato temi importanti e delicati come la droga, la vita in borgata, l’omicidio stradale, la teoria del gender, gli attentati di Parigi e molto altro.
E’ stata un’esperienza nuova in cui equilibrio e preparazione diventano parole chiave.
Nella mia attività giornalistica mi sono spesso confrontata con argomenti delicati, ma le inchieste per me sono state una scoperta. Direi un amore a prima vista.
Nelle inchieste ci si deve muovere in modo perfettamente coordinato, è importante il lavoro di squadra. Sia in “Senza Peccato” che in “Generazioni” questo meccanismo ha funzionato perfettamente perché l’organico dei programmi proveniva quasi interamente dalla “vecchia” squadra de “L’Italia sul 2″ programma del pomeriggio di Rai 2 che ha fatto epoca e successi di ascolti ancora oggi difficili da ripetere.”
Lei è indiscutibilmente una bella donna. La bellezza ben si accorda al giornalismo cosiddetto serio o è un limite?
“La bellezza è una dote personale e genetica come l’intelligenza. Darwin non esclude di poter possedere entrambe le doti. Odio il luogo comune “bella e oca” perché purtroppo mi è capitato di incontrare persone brutte assai poco intelligenti. Consiglio a chi pensa che la bellezza sia sinonimo di stupidità o incapacità di cambiare gli occhiali e di imparare a guardare più a fondo la realtà.”

Il momento professionale che non dimenticherà di questo 2015?
Sicuramente l’inchiesta sugli attentati di Parigi. Essere davanti al Bataclan dopo aver fatto a Venezia un servizio giornalistico sui funerali di Valeria Solesin offre molti spunti di riflessione e lascia l’amaro in bocca. Le parole dei testimoni del dramma vissuto a Parigi il 13 novembre non le dimentichi. Non si possono scordare la paura, la rabbia e la voglia di ricominciare a vivere che ho trovato nei parigini.
[g1_quote author_description_format=”%link%” align=”left” size=”s” style=”solid” template=”01″] Nella mia attività giornalistica mi sono spesso confrontata con argomenti delicati, ma le inchieste per me sono state una scoperta. Direi un amore a prima vista.
[/g1_quote] Quali i progetti per il futuro in questo 2016?
Ho ripreso la conduzione radiofonica del programma “I viaggi del giovedì” che va in onda su Rai Isoradio alle 13,30 naturalmente tutti i giovedì. Questo è un progetto davvero interessante ed in cui credo molto. Si tratta di uno spazio che va alla ricerca delle bellezze, delle curiosità e dei luoghi meno noti della nostra Penisola. Un tragitto che prevede ancora molte tappe poiché L’Italia è ricca di luoghi straordinari e poco conosciuti, alcuni anche assai bizzarri.
Un esempio? Il Museo della Bora, luogo che scopriremo nei prossimi appuntamenti oppure ancora la città fantasma di Monterano. “I viaggi del giovedì” è un appuntamento tutto dedicato a chi è curioso ed ha sempre voglia di nuove scoperte. Ritengo che sarebbe interessante proporre questo format Rai anche sui canali tematici dell’azienda.
[g1_quote author_description_format=”%link%” align=”left” size=”s” style=”solid” template=”01″] Il mio obiettivo per il 2016 è senza dubbio continuare a lavorare con serietà per l’azienda a cui sono legata orami da moltissimi anni, la Rai.i.
[/g1_quote] Lei ha recitato anche in teatro. Nel 2016 tornerà sul palcoscenico?
Qualcosa bolle in pentola, si tratta di uno spettacolo comico. L’idea mi affascina, ma vedremo, ci sono anche altri progetti… se son rose…
Tra radio, tv, recitazione cosa sceglie?
Mi chiede di scegliere una parte del tutto. Per me fare radio, tv o recitare sono dei modi di esprimere le mie emozioni, di comunicare. Fare una scelta è impossibile.
Un sogno nel cassetto da realizzare nel 2016 ce lo confessa?
Il mio obiettivo per il 2016 è senza dubbio continuare a lavorare con serietà per l’azienda a cui sono legata orami da moltissimi anni, la Rai. Il mio sogno è restare me stessa e continuare a dare vita a tutto ciò che faccio con passione. Ritengo che sia l’unico modo per fare davvero bene tutto ciò che si desidera
Cosa è per lei la ricchezza di un uomo?
L’amore che si dona, in ogni piccolo o grande gesto, a chi ci guarda vivere.
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