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Lexi Freespirit

Di  Patrizia Faiello
 

Oggi per Twikie ho avuto il piacere di fare due chiacchiere con la cantautrice romana Alessia Liberatori in arte Lexi Freespirit e di realizzare questa intervista. Alessia sin da bambina ha sempre dimostrato un vivissimo interesse per la musica, la sua passione si è sviluppata strada facendo portandola a fare provini per note trasmissioni
televisive. Le sue influenze sono le sonorità pop degli anni ’80 prima e il  rock degli anni ’70 creando un solido e vasto background musicale cui attingere. Recentemente la cantautrice ha iniziato a fare concerti in streaming, che l’hanno portata in contatto con musicisti internazionali tra i quali Fabio Santangelo con il quale ha realizzato il suo primo album,
“The Dark Angel Voice”, una raccolta di 10 brani tutti in inglese. Buona lettura!

 
 

 

Ciao Lexi, intanto raccontaci una cosa: come è nato il primo CD? Voglio dire: quale sviluppo ha avuto, cosa ti ha convinta?
Oh beh, mi sono alzata un giorno e ho pensato: hey, facciamo un disco! No, scherzo ovviamente… beh, è cominciato col socio (Fabio Santangelo, in arte FabS) che mi ha sentito cantare e mi ha detto – cito testualmente – “Ragazza mia, sei sprecata per cantare la roba degli altri. Che diamine aspetti a pubblicare le tue canzoni?” Al che io gli risposi che sapevo suonare solo il campanello di casa, quindi mi rimaneva difficile, a meno che non avessi scelto un genere “acappella”. E lui mi rispose, ancora testualmente, “E io che cosa ci sto a fare?” E da quel momento abbiamo iniziato a collaborare. Io scrivo poesie da quando sono bambina, quindi riadattarle a canzoni non è stato poi così difficile.
Come mai la scelta dell’inglese?
In realtà, anche se sembra banale, è solo perché “suona meglio”. Voglio dire: il mio è un genere un po’ particolare; il Rock Elettronico non si sente spesso; forse negli artisti del passato sicuramente molto di più, quindi mi è sembrato naturale scrivere in inglese. Ma ho qualche testo pronto in italiano…
Stai già lavorando al prossimo disco? Sempre con Fabio? Com’è andato il tuo primo CD?
Sempre. Lui oramai conosce i miei gusti e sa come mi piacciono le canzoni; poi conosce la mia timbrica e la mia estensione ed è la miglior garanzia che i miei pezzi suonino esattamente come voglio io. E poi, detto tra noi, non ho conosciuto nessun altro abbastanza folle da creare il mio repertorio esattamente come lo volevo io! E sì, per rispondere anche alla prima parte della domanda, stiamo già lavorando al secondo album… ma non ti dirò una parola di più sull’argomento!
Il CD (The Dark Angel Voice uscito il 31 ottobre del 2018) è stato inserito nelle playlist e distribuito online solamente a inizio anno, ma già sono al 4 posto delle classifiche e non mi posso di certo lamentare! Sono davvero molto soddisfatta, e devo ringraziare la Independent Alpha per questa possibilità! Grazie a tutti! Adesso intanto è in partenza il tour 2019, con la prima data già confermata il 16 di Marzo a Rimini; stiamo anche confermando altre date… sono elettrizzata, non vedo l’ora!
Che cosa ti aspetti dalla tua carriera? Dove pensi di arrivare?
Ahahaha bella domanda… onestamente non lo so. Di sicuro non diventerò famosa come Laura Pausini (per citare un esempio), questo è certo. Soprattutto per “mancanza di tempo”: sono troppo grande per poter arrivare al suo livello, anche se – ammesso e non concesso – fossi più brava di lei. Lei è in giro da 25 anni e più… io fra 25 anni andrò in giro col bastone e i capelli bianchi! E magari avrò anche l’alzheimer, quindi pensa che fatica ricordare i testi! Però mi aspetto che la musica mi dia qualche soddisfazione, vorrei riuscire a togliermi qualche sassolino dalla famosa scarpa che oramai comincia a dare molto molto fastidio.
Come mai hai deciso così “tardi” (passami l’espressione poco felice) di iniziare seriamente?
Figurati, in effetti è TARDI. Ma fino a poco tempo fa ero convinta di non avere possibilità, di non essere abbastanza brava. Insomma, quando per tanti anni ti senti ripetere proprio dai membri della tua band di essere stonata (i famosi sassolini di cui sopra), cominci a crederlo, e di conseguenza pensi di non essere all’altezza di fare quello che in cuor tuo sogni di fare. Insomma, la fiducia in te stessa comincia a vacillare e ci credi sempre meno. Finché non arriva un pazzo che ti convince che non è vero…
Ecco, ci racconti la storia di questo pazzo?
Beh… Un giorno, quattro anni fa, incontrai sul mio cammino un tal FabryGore McMillan, musicista e cantautore anche lui, che mi sentì cantare e mi disse che secondo lui dovevo provare a fare pianobar, quantomeno. Gli chiesi se per caso stesse scherzando, e lui mi rispose: “io non scherzo mai sulla musica. E ti dirò di più: se non fossimo a 400Km di distanza, faresti già parte della mia band.” Ha riconosciuto il potenziale, e devo a lui l’avermi convinta a iniziare a cantare. Da lì poi è stato tutto un susseguirsi di persone che hanno creduto in me, partendo da Fabio fino a Franco (Gregoretti), che adesso è il mio manager. Probabilmente senza ciascuno di loro non starei facendo quello che amo di più al mondo, quindi a tutti loro va un immenso GRAZIE!
Credit photographer: Ph FS Production – Ph Alessio Maraldi

 

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