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Massimo Masiello

Di Cristofaro Russo

Massimo Masiello, appassionato interprete vivianeo, ha lavorato con importanti registi e attori fin dai primi anni di attività. Oltre ai numerosi concerti, in teatro ha vestito i panni di grandi artisti tra cui Umberto Bindi, Aznavour, raccontandone la vita e la carriera.

Attore, cantante, ballerino, Massimo Masiello è l’artista a 360 gradi che non smette mai di emozionare. Si forma all’Accademia del teatro Diana diretta da Guglielmo Guidi. Studia canto e solfeggio con i maestri Antonio Sinagra, Antonio Romano e Tonino Esposito. Debutta al teatro con lo spettacolo “Mezzo secolo di canzoni” con Rosalia Maggio e Roberto Murolo diretto da Leonardo Ippolito.  Abbiamo fatto una piacevole intervista  con Massimo  ,  ecco cosa ci ha raccontato

Come nasce la tua passione per la tua professione di attore ?
La mia passione per questa professione è stata folgorante . Nel lontano 1985 con la mia scuola ho avuto l ‘onore di assistere presso il teatro Sannazaro di Napoli dello spettacolo “Lo sposalizio” del Grande Raffaele Viviani   . In scena c’erano mostri sacri come :  il grande Nino Taranto e  la mitica Luisa Conte . Da quel preciso momento,  ho detto questo e’ quello che voglio fare, l’attore.

Se diciamo teatro Cilea a cosa pensi?
Grandi ricordi, nel lontano  1998  , premetto che all’epoca si sapevano quando e dove c’erno i provini non come adesso . Avevo saputo che si stava allestendo  lo spettacolo ” La donna di Viviani”, regia del compianto  Alfonso Guadagni. in platea in quel giorno c’era anche la sua assistente Rita Gramagli. Devo dire che io non pensavo che il mio provino fosse andato bene.  Fui chiamato subito dopo da Alfonso eRita che mi dissero: ” Ma tu il  prossimo mese di Aprile  che impegni hai ?   … Poi avere l’onore di lavorare con la grande Angela Luce resta sempre uno dei miei più bei ricordi in carriera.


Sappiamo che hai una grande predelizione per Raffaele Viaviani
Oltre alla canzone classica napoletana, sono un grande appassionato di  Raffaele Viviani, che nel tempo ho avuto modo si studiare e scoprire in tutta la sua grandezza.

Grande successo  “Gli amici se ne vanno”  testo sulla storia di Umberto Bindi che lo ha visto oltre che protagonista anche regista.

Si, con i mei amici Gianmarco Cesario e Antonio Mocciola   abbiamo cercato di raccontare questo capostipite della canzone d’autore, appartenente alla cosiddetta “scuola genovese”, Umberto Bindi all’alba dei “favolosi” anni ’60 aveva già firmato numerosi successi (Il nostro concertoArrivederci), ma, pur essendo solo all’inizio di una sfolgorante e promettente carriera, ecco che improvvisamente qualcosa si inceppa nei meccanismi dello star system nostrano;Da piccolo certe melodie mi emozionavano più delle altre, ma l’ingenuità e la sufficienza dell’età, non ti permettono di andare oltre la conoscenza sommaria del cantante. Col tempo cresceva la curiosità, la voglia di conoscere, di sapere, e le onde della musica, di certa musica, mi prendevano sempre di più.
Chi era quell ’autore capace di suscitare quei sentimenti? Cosa provava mentre si abbandonava alle sue note? Ho cominciato allora ad informarmi sulla vita di ognuno di loro, sui loro trascorsi e quando Gianmarco Cesario ed Antonio Mocciola mi hanno sottoposto questo progetto, ho subito accettato con entusiasmo. La sensibilità di Umberto Bindi è, per alcuni versi, molto vicina alla mia ed è per questo che – lavorando alla messa in scena – ho voluto ricreare le atmosfere a me più vicine, quelle dei ricordi, quelle del bianco e nero, quelle della grande musica. Per un omaggio a Umberto Bindi.

                 
Come ami trascorrere il tuo tempo libero?
Adoro leggere, ultimamente mi sono immerso nella lettura di Samuel Becckett con il suo straordinario “Molloy” è un romanzo del 1951.

                                                  

Invece ci parli di questo progetto di “Attori Indipendenti” ?
E’ un atto di resistenza contro un sistema che, ormai, ha messo da parte il concetto di cultur. Ringrazio  Nello Mascia  che mi ha proposto questo progetto “alternativo” . “Attori indipendenti”, la compagnia, o meglio il movimento, creato nel 2016 raccogliendo attori del teatro napoletano che condividono la stessa idea (il gruppo conta Nello Mascia, Cloris Brosca, Paola Cannatello, Rosaria De Cicco,Gianni Ferreri, Franco Iavarone, Massimo Masiello, Giovanni Mauriello, Matteo Mauriello, Marianna Mercurio, Ciccio Merolla e Francesco Paolantoni).Un nucleo forte di professionalità che nelle loro differenze hanno lo stesso sguardo. Ci siamo scelti per questo ,  ognuno di noi ha una storia da difendere e riconosce nel proprio compagno di avventura la propria storia e le ragioni poetiche della propria scelta di vita. Perché  per fare gli attori bisogna essere temprati a tutto e ci siamo uniti per verificare se questo mestiere ha ancora un valore. Abbiamo portato in scena “‘O vico («Il vicolo»)” di Viviani  e poi “L’Oro di Napoli” tratto dal romanzo di Giuseppe Marotta . Devo dire che il pubblico ci ha premiati con una  folta partecipazione in entrambi gli spettacoli andati in scena.

Un progetto futuro da Realizzare ?
Uno solo???Ne ho davvero troppi. Vorrei metter su una mia compagnia,  sarebbe il sogno della mia vita.

Hai presentato da poco il tuo nuovo progetto Musicale “l’attore”, ci spieghi bene di cosa si tratta ?
L’Attore”, ideato da me ,presentato  dalle Officine della Musica e Radio Amore,ingloba atmosfere circensi di giocolieri, acrobati, ballerini la cui arte si fonde perfettamente  con i brani in lingua napoletana. in questo progetto musicale  interpreto di “Io vivo dove c’è il mare” brano tratto dall’omonimo cd che dà nome allo spettacolo , per poi declamare un celebre passo tratto dalla scrittura teatrale “As you like it” di William Shakespeare :” Tutto il mondo è palcoscenico, gli uomini e le donne semplicemente attori, loro hanno le loro uscite e le loro entrate , e un uomo nella sua vita recita più ruoli..”Il nuovo cd, prodotto da l’Officina della Musica e Radio Amore, che mette insieme le sue passioni: il teatro e la musica. In una cornice che evoca eventi e nomi di altissimo livello dell’arte dall’antico ad oggi . Dodici i brani contenuti nell’album, dalle celebri “Era de maggio”, “Nuttata ‘e sentimento”, “’A rumba d’’e scugnizze”, “’O guappo ‘nnammurato”, alle canzoni inedite, interpretate live.
                                                                                                                

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