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#StopPolistirolo, a Cetara cassette sostenibili per i pescatori

#StopPolistirolo, a Cetara 5 pescatori ricevono cassette per il trasporto del pesce sostenibili.

Cetara, perla della Costiera Amalfitana e piccolo hub nell’innovazione sostenibile per il settore ittico. Una realtà dove si studia la tutela dell’ambiente marino e si mettono in pratica azioni sostenibili per la riduzione della plastica.

Da qualche giorno 5 pescatori iscritti al Registro della Colatura di Alice di Cetara Dop, hanno ricevuto 100 cassette per il trasporto del pesce totalmente riciclabili. L’iniziativa è stata riportata sui social con l’hashtag #StopPolistirolo.

A parlarne l’assessore all’ambiente Marco Marano e il sindaco di Cetara Fortunato Della Monica.

Sindaco come sono arrivate le cassette sostenibili a Cetara?
Diciamo subito che questa prima consegna sono frutto di un lavoro strategico compiuto a livello amministrativo negli anni. Siamo stati il primo comune in Costiera Amalfitana e il secondo in Campania a vietare l’uso della plastica monouso. Le cassette sostenibili vanno in questa direzione. L’obiettivo è ridurre l’utilizzo del polistirolo nella pesca. Per ogni cassetta di polistirolo che si sfalda si producono migliaia di particelle di plastica che invadono i nostri mari. Non possiamo più permettercelo.

Assessore Marano come sono fatte queste cassette sostenibili?
Sono realizzate in polipropilene. Le cassette sono in plastica pura, riciclabili e resistenti nel tempo. Hanno uno scompartimento per il ghiaccio oltre ad avere un sistema di ancoraggio che non le fa scivolare in mare durante la navigazione. Inoltre al loro interno c’è un microchip che permette di identificare il luogo di pesca e chi lo ha pescato. Attualmente è un sistema ancora non attivo che partirà in un seconda fase.

Quanti pescatori hanno ricevuto le cassette?
Attualmente sono 5 pescatori che hanno ricevuto 100 cassette sostenibili.

L’idea è di ampliarne l’utilizzo nell’area del mercato per favorirne una reale diffusione nel quotidiano.

Sindaco come nasce questa iniziativa?
Dal progetto CALICE acronimo di Colatura di Alici di Cetara realizzato in partnership la cooperativa pescatori  della Cooperativa Cala Bianca, il Dipartimento di Medicina Veterinaria e produzioni animali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e l’Istituto Zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno. Progetto sostenuto dalla Regione Campania.

Come amministrazione  stiamo svolgendo uno studio scientifico sulla tutela delle risorse ittiche. Attività svolta con l’università Parthenope, Regione Campania e Ministero delle Politiche Agricole. Diventa importante regimentare l’attività di pesca per favorire una attività sostenibile che sostenga la fauna marina, evitando di impoverirla. Penso alla fase di riproduzione della alici, un momento estremamente delicato che va tutelato.

Assessore come hanno vissuto i pescatori l’arrivo delle cassette?
Ho fatto sistemare le cassette in un magazzino del porto e si è creata una piccola folla di pescatori. Tutti curiosi di vederle, una partecipazione che non mi aspettavo.

Sindaco quanto è importante la pesca per Cetara?
Cetara ha la flotta di pesca di tonno rosso più grande del Mediterraneo. A febbraio abbiamo firmato un protocollo di intesa con il Comune di Mazzara Del Vallo per un progetto sulla cultura marinara e la pesca.

Crediamo nell’importanza della pesca sotto l’aspetto produttivo, il nostro porto è aperto in primis per i pescatori e poi per il resto.

Ritornando alla colatura di Alici, sindaco, un ultima domanda, ma lei la sa fare?
Certo come tutti i cetaresi e le spiego anche la ricetta. Le alici vanno  eviscerate di testa e coda. Poi posizionate nel terzigno che prende il suo nome dalla terza parte della botte. Le alici riposano per nove mesi con il sale di Trapani e il peso di una pietra di mare.

Più sono nel terzigno e più la colatura è buona.

Di solito si preparavano a marzo e la prima spillatura si effettuava per l’Immacolata. La colatura veniva regalata a Natale a persone di riguardo. Moltissimi a Cetara la preparano ancora e l’odore caratteristico si avverte tra le strade. Un odore che per noi è casa.

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