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Il fuoco sacro della recitazione

Intervista all'Attrice Ombretta Ciccarelli

Ombretta Ciccarelli lavora in teatro da molto tempo, la sua formazione in continua evoluzione è stata segnata in particolar modo dalla Scuola d’arte drammatica Sharoff di Roma. Ha instaurato una vincente collaborazione con Vincenzo salemme diventando nel tempo un punto fermo della compagnia del noto attore-regista partenopeo. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lei per conoscere meglio il suo percorso professionale e non solo quello.

Come nasce la tua passione per la recitazione?
Passione questa e la parola magica. Io credo che un artista debba avere questo “fuoco sacro”, cioè la passione che serve per svolgere questo percorso professionale. Ognuno di noi nasce con un fuoco sacro dentro, o meglio un artista si riconosce da subito grazie a questa passione che arde dentro di lui per questa professione. Nel mio caso , sin da quando andavo a scuola avevo questa smania del palcoscenico. Poter esprimermi in questa straordinaria forma da arte . Ho iniziato in maniera amatoriale con una piccola compagnia  nel mio paese Marino vicino Roma . Poi man mano durante la mia vita ho pensato di farne una professione . Ho studiato  molto per capire  se c’erano qualità , poi verso i 26 anni ho fatto un provino presso la Scuola di recitazione di arte drammatica  Sharoff di Roma, dove poi mi sono diplomata.

Invece, il sodalizio lavorativo con Vincenzo Salemme?
Frequentando i corsi in questa scuola ho conosciuto Vincenzo Salemme, così poco dopo ho iniziato subito a lavorare con lui . Ho il piacere di Collaborare con lui dal 1995 . In questo legame professionale ho vissuto molti momenti belli , se non fossero cosi tanti non avremo un solido rapporto di lavoro e di amicizia . Una collaborazione molto proficua di grande crescita professionale.

Quale dei tanti spettacoli porti sempre nel cuore?
Sicuramente “Premiata Pasticceria Bellavista” . Per prima cosa, perchè è stato il mio primo lavoro con Vincenzo (Salemme ndr) come attrice. Poi perchè ne fu fatta una versione di 3 mesi presso il teatro Eliseo di Roma . Fu un’ esperienza incredibile era come stare in famiglia. Si era creato un clima fantastico tra noi attori. In quell’ occasione poi venne fatta anche una versione televisiva .

Come ami trascorrere il tempo libero?
Di tempo libero e ho ben poco. Quando posso adoro leggere libri . Poi porto avanti il mio laboratorio di recitazione “CHI E’ DI SCENA” da tre anni con un gruppo di ragazzi, presso Marino il mio paese . Abbiamo già messo su due spettacoli molto carini, stavamo organizzando il terzo ma questa pandemia ci il terzo non possibile per pandemia. 


Se non avessi intrapreso questa professione oggi chi saresti?
Sinceramente, non mi vedo in nient’ altro se non in qualcosa di creativo. Sicuramente qualcosa che riguarda la sfera artistica che comprende  l’animo umano come ad esempio : la pittura e la danza . 

Un progetto futuro da realizzare?
Intanto cerchiamo di capire quello che accade dopo aver passato questo brutto momento della pandemia , dove per noi artisti è tutto bloccato . Durante questo periodo la Rai ha riproposto il progetto sperimentale delle tre commedie di Salemme fatte in diretta presso l’auditorium Rai di Napoli. Pare abbiano avuto un grande successo d’ascolto, sarebbe molto bello di riproporre un progetto simile . Per quanto riguarda un  mio progetto personale, e quello di fare quanto prima uno spettacolo con il mio laboratorio , perchè nonostante questo virus noi non ci siamo demoralizzati e vogliamo andare avanti .
  

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