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RUSSIA, LAVROV: NESSUN RAPPORTO CON LA UE

Secondo il ministro degli Esteri, "l'intera struttura di queste relazioni è stata distrutta da decisioni unilaterali di Bruxelles". Proseguono anche le tensioni con gli Stati Uniti

(pechino)- Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha fatto il punto sullo stato delle relazioni con la Ue. “Con l’Unione europea non ci sono rapporti come organizzazione, l’intera struttura di queste relazioni è stata distrutta da decisioni unilaterali di Bruxelles – ha detto -. Se e quando Bruxelles riterrà possibile eliminare questa anomalia, allora la Federazione russa sarà pronta”.

La Russia guarda a Oriente – Lavrov ha parlato nel corso di una conferenza stampa congiunta con il suo omologo cinese Wang Yi, al termine dell’incontro di due giorni tenuto a Guilin, nel Guangxi. Il ministro degli Esteri russo ha parlato di Mosca come del “più grande vicino” dell’Europa per cui “se e quando sarà ritenuto opportuno dagli europei eliminare questa anomalia” di rapporti diplomatici, “saremo pronti a costruire queste relazioni sulla base della parità di diritti e della ricerca di un equilibrio di interessi. Non ci sono cambiamenti sul fronte occidentale, a mio avviso, abbiamo un’agenda molto intensa sul fronte orientale, che diventa ogni anno più ricca”, ha detto.

Le tensioni con gli Usa – La Russia deve fare i conti anche con le tensioni diplomatiche con gli Stati Uniti, dopo le parole poco concilianti che si sono rivolti Putin e Biden. Nella giornata di lunedì, da Mosca non sono arrivati segnali di distensione. Prima il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov aveva spiegato che non er ain programma nessun contatto tra Putin e il presidente Usa poiché non vi è “nessuna disponibilità da parte degli Usa”. Poi lo stesso Peskov, in riferimento alla “valigetta nucleare”, ha ribadito che “Putin ha sempre con sé gli strumenti di comunicazione necessari, compresi quelli strategici, ovunque si trovi”.

Le sanzioni degli Stati Uniti alla Russia potranno avere un impatto ridotto se Mosca utilizzerà transazioni in valute nazionali o alternative al dollaro, evitando l’uso di sistemi di pagamento controllati dall’Occidente. “Dobbiamo ridurre i rischi derivanti dalle sanzioni rafforzando la nostra indipendenza tecnologica, passando a transazioni in valute nazionali e in altre che siano alternative al dollaro. Dobbiamo abbandonare l’uso di sistemi di pagamento internazionali controllati dall’Occidente”. Lo ha spiegato il ministero degli Esteri russo, Sergio Lavrov, prima del vertice russo-cinese a Guilin, nella Cina meridionale, con l’omologo cinese, Wang Yi (insieme a lui nella foto), con cui discuterà della collaborazione strategica fra i due Paesi.

Lavrov ha riferito ai giornalisti che oltre a discutere di questioni bilaterali, i capi delle diplomazie valuteranno “il coordinamento delle azioni dei due Paesi nei confronti della pandemia di Covid-19 e dei modi per superare le difficoltà causate dalle restrizioni introdotte per contrastare la diffusione dei contagi”. E ha dichiarato che la Federazione Russa e la Repubblica popolare cinese devono rafforzare la loro indipendenza.

“Gli Stati Uniti tentano di limitare le opportunità di sviluppo tecnologico sia della Federazione Russa che della Repubblica popolare cinese“, ha osservato Lavrov. “La vita ci costringe a realizzare i nostri obiettivi di sviluppo economico e sociale in modo tale da non dipendere dalle ‘stranezze’ dei nostri partner occidentali. Stanno promuovendo la loro agenda ideologizzata, volta a mantenere il loro dominio frenando lo sviluppo di altri Paesi”, ha detto il ministro russo. Con questo modo di fare, ha spiegato, gli Usa sono “dalla parte sbagliata della storia”. Gli Stati Uniti e i Paesi occidentali, secondo il ministro russo, hanno dimenticato come sfruttare i dettami classici della diplomazia e stanno usando un solo strumento nell’arena internazionale: le sanzioni. “Il principale strumento di azione non solo per gli Stati Uniti, ma anche per l’Occidente nel suo insieme nell’arena internazionale, sono le sanzioni. In generale hanno dimenticato come sfruttare la diplomazia classica. Diplomazia vuol dire relazioni tra persone, la capacità di ascoltarsi a vicenda e di trovare un equilibrio di interessi. Questi sono esattamente i valori che la Federazione Russa e la Repubblica popolare cinese stanno promuovendo nella diplomazia”, ha detto Lavrov.

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