Approfondimenti

CALDO, SPORT ED IDRATAZIONE

Consigli per l’attività fisica durante il periodo estivo

Bisogna partire dal fatto che l’idratazione rappresenta una componente essenziale dell’alimentazione. Questo perché la quantità giornaliera di acqua prodotta dal corpo (circa 350 ml) non è sufficiente a mantenere in equilibrio il bilancio idrico.

Durante l’attività fisica si registra un incremento fisiologico della temperatura corporea. L’eccesso di calore, deve essere eliminato ed i modi attraverso i quali il corpo umano può farlo sono diversi. Principalmente abbiamo: la traspirazione (evaporazione del calore tramite il sudore) e l’espirazione dell’aria. Risulta fondamentale, quindi, per chi svolge un’attività fisica reintegrare questo dispendio di liquidi idratandosi in maniera corretta per evitare di incorrere in ipoidratazione attivando diverse problematiche.

Quanto Bere? Il fabbisogno di acqua giornaliero varia a seconda di età, sesso, composizione corporea, alimentazione, temperatura e umidità dell’ambiente, attività fisica svolta.

In linea generale, secondo le Linee Guida dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, in base a età, sesso e in presenza di una normale attività fisica e mentale, la quantità giornaliera di acqua da bere dovrebbe essere distribuita come di seguito indicato:

  • Bambini da 6 a 13 anni di età

1600 ml/giorno per tutti fino agli 8 anni 

2100 ml/giorno per i maschi e 1900 ml/giorno per le femmine a partire dai 9 anni

 

  • Adolescenti, adulti e anziani:

femmine 2 L/giorno

maschi 2,5 L/giorno

 

Se però si tratta di persone che praticano sport, la quantità di acqua da bere aumenta per compensare le perdite dovute alla sudorazione durante la performance.

Quando bere? Un errore comune è quello di bere molta acqua solo in alcuni momenti della giornata. Questa pratica, purtroppo diffusa, è sbagliata. È bene distribuire l’acqua, durante tutto l’arco della giornata. Preferibilmente bere poco, ma durante tutto il giorno. Al mattino, poiché durante la notte non abbiamo assunto liquidi, bisognerebbe bere un quantitativo d’acqua di almeno 300-550 ml. Se non beviamo a sufficienza durante la giornata, rischiamo di bere troppo durante i pasti a discapito della digestione.

Poco prima dell’attività fisica si consiglia di non eccedere con il consumo di liquidi, in quanto fare sport con la vescica piena, non permette un’ottimizzazione della prestazione sportiva. Al contrario, dopo lo sport, è necessario reintregrare i liquidi persi.

Inoltre è bene non iniziare l’esercizio senza essere ben idratati, altrimenti possono insorgere capogiri, sonnolenza, stanchezza, crampi e scarsa concentrazione.

Perdere più acqua di quanta se ne introduce, induce man mano ad uno stato di malessere generalizzato che può sfociare nel classico colpo di calore fino ad arrivare a debolezza profonda ed allucinazioni. Non dimentichiamoci che il sangue è fatto d’acqua oltre che di altre sostanze. Ne deriva che meno si beve e più il liquido ematico si addensa, comportando un sovraccarico al cuore nel pompare il liquido in tutto il corpo.

Appare evidente che con la stagione estiva ed il conseguente aumento delle temperature, tutte queste considerazioni assumano una maggiore rilevanza.


L’acqua è vita. Bevete acqua e vi sentirete meglio.

 

Dott. Alfonso GRASSI

Laurea Magistrale in Economia e Commercio

Laurea Magistrale in Scienze Motorie – Management dello sport e delle attività motorie

Master in Management dei servizi per lo sport
Specialista in Management dello Sport

Maestro di Arti Marziali e Dirigente Sportivo

Istruttore di Ginnastica Posturale e Nutrizione Sportiva

 

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