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Oggi 17 gennaio: Giornata Mondiale della Pizza

Oggi si celebra uno dei simboli dell’Italia nel mondo, icona della cucina mediterranea

(Napoli)- L’Arte della Pizza e dei pizzaioli napoletani è stata dichiarata Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’Unesco. Ogni Maestro ha i suoi segreti, ma si dice che, oltre all’acqua di Napoli, il segreto della pizza partenopea sia la pasta, sottile, con un centimetro e mezzo di cornicione, da stendere con gesti precisi e cuocere “a bocca di forno”, intorno ai 500°C.

La pizza continua ad essere uno dei piatti al quale gli italiani riescono difficilmente a rinunciare: quasi 9 su 10 (86%) la mangiano infatti almeno una volta alla settimana e il consumo può arrivare fino a 2 volte per il 40% del pubblico, se parliamo, in particolare, della fascia d’età compresa tra i 18 e i 24 anni. Il trend è certificato dalla ricerca “Abitudini di consumo della pizza” realizzata da Doxa per Eataly e presentata a Milano in occasione della 2° edizione di Impronte di Pizza, appuntamento organizzato da Eataly che coinvolge i grandi maestri della pizza italiana e con l’avvio del percorso di formazione per pizzaioli Eataly Pizza Makers, progetto che ha l’obiettivo di istruire le nuove generazioni all’arte bianca.

La preferenza nella scelta del lievitato è per la pizza classica tonda (all’italiana e napoletana 76%), preparata con ingredienti di qualità (84%), ingredienti italiani (76%) digeribile (72%) e con materie prime locali (46%), tutti fattori – informano gli addetti ai lavori – per i quali i consumatori sono anche disposti a pagare di più.
Altre caratteristiche ricercate sono ingredienti sostenibili (56%) e farine di grani antichi (52%), meno impattante invece la fama del pizzaiolo, che interessa un segmento più di nicchia, (24%) che sale ad un 35% tra i giovani 14-34 anni. Dall’indagine emerge inoltre che la pizza non è più percepita come un alimento da consumare con moderazione perché fa ingrassare o perché pesante (lo pensano solo rispettivamente il 5% e il 3%), ma piuttosto come un comfort food da condividere in compagnia durante una serata tra amici e in famiglia, quando si ha voglia di mangiare qualcosa di gustoso. Infine più di un terzo degli italiani dichiara di essere propenso a sperimentare gusti diversi e proposte nuove quando è fuori a cena, soprattutto nella fascia di età che oscilla tra i 18 e i 44 anni. Dall’analisi si evince in particolare che gli italiani sembrano decidere quale pizza ordinare sul momento, in base alle voglie della serata (46%) e alle proposte che più incuriosiscono sul menù (43%), mentre solo un 11% sceglie sempre la “solita pizza”.

 

Quest’anno, in occasione del #WorldPizzaDay, è previsto il “Vera Pizza Day“, l’evento realizzato dall’Associazione Verace Pizza Napoletana che, attraverso una masterclass di 24 ore trasmessa sulle sue pagine social, coinvolgerà 13 Paesi per celebrare la Vera Pizza Italiana nel mondo e le sue lavorazioni tradizionali. Oggi la pizza è una vera e propria pietanza gourmet: chef e maestri pizzaioli lavorano intensamente su farine, impasti, topping, abbinamenti esclusivi. Non mancano infatti le infinite varianti, dalle integrali, alle gluten free, e non possono mancare ovviamente le pizze gourmet.

Ecco, dunque, qualche consiglio su dove mangiarla in occasione di questa giornata speciale.E’ la pizza il piatto in assoluto che è in grado di renderci più felici: la preferenza per il lievitato è di quasi un italiano su due (42%).Ad amare in particolare la pizza sono le donne (47%), i millennials (25-34 anni) con il 60% delle preferenze e gli abitanti del Sud e delle Isole (51%). A rilevare il dato di mercato, in occasione della Giornata Internazionale della Felicità in programma il 20 marzo, è un’indagine Doxa\Deliveroo. L’analisi, condotta su un campione rappresentativo della popolazione di età superiore ai 15 anni, ha avuto come tema il rapporto tra quanto mangiamo e la felicità mettendo in evidenza piatti e momenti che hanno a che fare con il cibo che ci rende più felici.

Nella classifica al secondo posto la pasta (33%) che precede di poco le grigliate di carne e di pesce, entrambe appaiate in terza posizione con il 30% delle preferenze. Quarto posto per il gelato con il 21% dei consensi davanti ai formaggi (10%) e ai salumi (9%). Solo il 7% delle preferenze per il panino che si posiziona a pari merito con il sushi. La preferenza per la pizza è confermata anche nel settore surgelato. Con un consumo pro capite- riferito dall’Istituto Italiano Alimenti Surgelati – è superiore a 1,5 kg nel 2017 con consumi complessivi che hanno toccato quota 91.500 tonnellate ( +2,1%). La pizza è mangiata da più di 6 famiglie su 10 (63%) e la preferita è la “Margherita” tra più di 45 tipologie presenti in commercio.I consumi di pizze surgelate rappresentano oggi il 20% circa del mercato complessivo

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